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All’ospedale sorge la piramide dorata per l’addio ai defunti di tutte le religioni

L’apertura della cappella mortuaria entro la fine dell’anno. A realizzarla su un terreno privato è un imprenditore di Lido

LIDO DI CAMAIORE . Ispirata alle antiche piramidi egizie, sta ormai prendendo sempre più forma una cappella funeraria proprio accanto al pronto soccorso dell’ospedale Versilia. Malgrado l’argomento “funereo”, la nuova struttura sarà una nuova forma di concepire l’ultimo momento della vita.
«Siamo ancora in fase di cantiere ma contiamo di aprire entro la fine dell’anno — racconta Ettore Ricci, l’imprenditore che ha voluto questo piccolo mausoleo nel suo terreno — Entro la fine dell’anno entreremo nel mercato mettendo su un’azienda di pompe funebri. Ma sarà una ditta innovativa: offriremo la possibilità di un funerale ai prezzi applicati dalle altre aziende tuttavia offriremo in più questa struttura di ottimo livello che sarà aperta a tutti indistintamente».

Un luogo di interculturalità: «Non ci saranno quindi distinzioni di portafoglio o di religione — continua — Vogliamo occuparci della piccola cerimonia come di quella più grande con i cavalli e la carrozza». Non solo un luogo per ricchi, quindi.

Quella della cappella del commiato è una novità per la nostra zona che rappresenta invece una realtà consolidata per i paesi del Nord Europa. L’edificio, all’interno del quale si sta montando l’impianto per il ricambio dell’aria che terrà la temperatura costante a 18 gradi, sarà un grande spazio, umano ed accogliente, dove portare il proprio caro defunto nei due-tre giorni prima del rito funebre.
Non avrà alcuna connotazione religiosa, né riferimenti culturali specifici, pur ispirandosi ai grandi temi occidentali dell’oltrevita: sarà invece uno spazio neutro e laico.

«Vogliamo che sia aperto a tutte le confessioni religiose — continua Ricci — dal musulmano al cattolico e vogliamo fare anche la celebrazione non religiosa».

La forma richiama quella della piramide: secondo il progetto la forma prismatica viene prima sezionata, privata cioè della punta, e poi scomposta in più pannelli rettangolari, di diverse forme e misure, in parte ricoperte in alluminio, in parte formati da intere vetrate semi-trasparenti. Secondo le intenzioni del progettatore, l’architetto Nicola Raffaelli, «ogni lamina raffigura l’animo umano in tutte le sue sfaccettature culturali e religiose unite da un solo destino che viene rappresentato dalle vetrate che fanno da congiuntura».

Tutto intorno qualche piccola aiuola e albero, e un percorso in cui scorrerà l’acqua, attraverso una paio di cascate, per terminare la sua corsa in un vortice. In tutto si tratta di 95 metri quadri che si trovano proprio accanto al piccolo parcheggio sterrato di fianco al pronto soccorso del Versilia ma su un terreno privato.
L’interno sarà suddiviso in tre sale che all’occorrenza possono anche unirsi e diventare una sola per eventi particolari. Questo è possibile grazie alle pareti divisorie che sono pensati come pannelli murari mobili.
«Forniremo un servizio alla collettività — aggiunge — perché questo è un aspetto dal quale dobbiamo passare tutti, prima o poi. E riempiamo una lacuna tra offerta e richiesta, visto che l’alternativa a tenere un defunto in casa è quella di un

freddo obitorio. Questa struttura invece è studiata apposta per fornire calore, il giusto rispetto al dolore della famiglia nel momento del lutto. La struttura, per come è conformata, si stringe in un abbraccio virtuale attorno al momento di intimità di una famiglia».

 

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