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Alberghi non pagano la tassa di soggiorno: inchiesta della Corte dei Conti 

Imposta non riversata all’Ente pubblico negli ultimi cinque anni. Per il 2016 in sedici non hanno inviato il modello prescritto dalla legge

VIAREGGIO. In 123 tra alberghi, campeggi, affittacamere, bad&breakfast, case vacanza hanno riversato il dovuto della tassa di soggiorno riscossa al Comune per il 2015. Un obbligo che la Corte dei Conti (delibera 19/2013) ha tassativamente fissato per i gestori nel qualificarli come agenti contabili di fatto, sul presupposto essenziale della materiale disponibilità di denaro di pertinenza pubblica (cosiddetto “maggior denaro”). Così che i titolari delle strutture sono tenuti a trasmettere al Comune il conto della gestione redatto sul cosiddetto “Modello 21” approvato con Dpr194/1996. Sedici strutture di vario tipo, invece, risultano per non avere inviato il modello 21 all’Ente pubblico.

Sono i dati che arrivano all’attenzione del consiglio comunale chiamato al voto anche su una serie di provvedimenti di tipo contabile. Sedici strutture ricettive per un totale di 30.611,10 euro non ancora riversati al Comune che è tenuto a segnalare alla Corte dei Conti la mancata presentazione del conto di gestione. Il quale evidenzia, su uno schema fissato, il periodo, l’oggetto e gli estremi della riscossione, nonché gli estremi di riversamento delle somme sul conto di Tesoreria dell’Ente. Come da regolamento comunale.
E proprio la Procura della Corte dei Conti - si apprende da indiscrezioni - ha acceso il faro sulle inadempienze di albergatori, gestori di camping e di altre strutture ricettive distribuite tra Viareggio e Torre del Lago. Dando luogo ad una indagine vera e propria, attualmente in corso e della quale, al momento, nient’altro è dato sapere se non che esiste.

Per il riscosso della stagione turistica 2015 erano 27 i soggetti che risultavano inadempienti, avendo effettuato i versamenti ma senza inviare il modello 21. Sei, invece, non avevano proprio parificato la propria situazione.

Per il 2016, dunque, le cose sembrano migliorate: si parla, infatti, solo di strutture irregolari dal punto di vista del mancato invio del modello 21. Il che implica comunque la segnalazione alla magistratura contabile.
In testa all’elenco c’è l’ex hotel Abitalia di viale Einaudi che oggi ha cambiato del tutto gestione dopo essere stato venduto. Ero questo l’albergo che risultava avere per il 2015 un debito di quasi 100. 000 euro con il Comune: oggi la cifra dell’irregolarità contestata è di soli 7.164, 00 euro (gestione fino al 9 febbraio).
Gli altri considerati irregolari nell’elenco del Comune sono: Hotel Adriana, 2.226,40; Hotel Bella Riviera 5.464; Hotel Lukas, 4.287,50; Hotel Lisà, (gestione fino al 22 settembre), 3.795,60; Hotel Villa Benvenuti, 843; Hotel Andrea Doria, 1.828,40; Casa vacanze Teresita, 1.372,50; B&B Adam’s Garden, 140; B&B biologico La Casa nei pini, 818,90; B&B Il Sole Antico, 95; B&B Le Coccinelle di Maria, 284,70; B&B Torre dell’arte, 334,10; Affittacamere da Laura, 1.089,50; Casa di Dea di Mariosa Francesco, 233; Agriturismo La Vietta, 642,50.
Non è da escludere che l’indagine avviata dalla Corte dei Corti sulla tassa di soggiorno viareggina non prenda in considerazione l’intero arco degli ultimi cinque anni.

Se al 2012, infatti, per parificare i conti mancavano 9. 700 euro, per il 2014 le cose sono peggiorate: l’intera cifra riscossa dai gestori delle strutture ricettive ammonta a 700.000 euro. Ma in Comune ne sono arrivati solo

594.770. Istituita nel 2012 (amministrazione Lunardini), la tassa di soggiorno ha avuto nel 2013 il suo anno migliore dal punto di vista di quanto riversato al Comune: 583.061 euro la somma incassata dalle strutture ricettive e cifra identica riversata nelle casse dell’Ente.
 

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