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Vandali in azione al Collegio Colombo

Qualcuno ha distrutto l’entrata posteriore dell’istituto: scuola intatta. Il preside: «E l’ex abitazione del custode è occupata da extracomunitari

VIAREGGIO. Si va avanti, le lezioni non si interrompono. Ma certo non si può far finta che niente sia successo. In pochi giorni il Marconi di Viareggio è, per così dire, sotto attacco. Prima l’intonaco che cade dal Collegio Colombo, l’incursione di venerdì notte e poi, giusto per non farsi mancare nulla, anche alcuni extracomunitari che hanno occupato l’ex abitazione del custode. Ma andiamo con calma, partendo dall’ultimo episodio: nella notte tra venerdì e sabato vandali hanno distrutto, forse a calci, la porta del piano interrato del Collegio Colombo. «Evidentemente qualcuno è entrato - dice il preside Lorenzo Isoppo - ma non è stato portato via nulla: in passato i ladri avevano fatto irruzione nella scuola prendendo di mira le macchinette del caffè. Potevano salire nelle aule. Può darsi che qualcuno cercasse un riparo o un giaciglio: in realtà non abbiamo trovato nessun segno. Solo la porta distrutta».

Mentre Isoppo ci porta a vedere la porta distrutta mostra al cronista tutte le criticità che la sua amata scuola è costretta a subire: «Proprio tra noi e l’asilo da giorni alcuni extracomunitari stanno occupando la ex casa del custode, vede? - indicando un gruppetto di nordafricani che stanno portando via dei tubi di metallo - il locale, pur essendo al pian terreno della scuola, non fa parte della convenzione ed è stato disabitato per un po’. Alcune persone lo avevano occupato alcune settimane fa ma il Comune li aveva obbligati ad andarsene. Sono tornati: prima uno, adesso sono un plotone e hanno messo persino una roulotte».

L’ex casa del custode è del Comune di Viareggio ma ultimamente l’amministrazione sarebbe al lavoro per trasferire la proprietà alla Provincia. Il preside spera di poter averlo per la scuola in modo da poterci fare dei laboratori. Isoppo arriva a mostrare il Collegio Colombo, completamente fasciato di impalcature e protezioni arancioni da cantiere: «Non ci sono i lavori in corso, purtroppo - dice - questa è la condizione normale in cui ci troviamo: un po’ di tempo fa è caduto un pezzo di intonaco, proprio in alto. Abbiamo fatto fare delle verifiche ed è risultato che sta cadendo tutto l’intonaco, poco tempo fa ne è caduto un altro pezzo. Sarebbe tutto da rifare», e gli studenti entrano protetti da delle assi di legno e nelle classi ci sono ancora i vecchi infissi di quando fu costruito l’edificio.

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«La Provincia deve tutelare la sicurezza degli studenti e del corpo docente - scrive Forza Italia dopo un sopralluogo sul posto insieme ai consiglieri comunali di Lega e Movimento cittadini - ci faremo carico di sollecitarne l'intervento, che dovrà essere rapido, puntuale e risolutivo».
«È indispensabile - dice Isaliana Lazzerini del Pci - che il presidente della Provincia faccia un sopralluogo e chieda risorse adeguate. Non vorremmo che il mancato intervento facesse della scuola della Darsena una scuola di serie B».
 

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