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Muore a 59 anni noto politico versiliese

Emiliano Ramacciotti era tra gli organizzatori della Festa di Rifondazione comunista alla Gulfa. I compagni di partito: «Sempre presente con la sua ironia». Oggi i funerali

MASSAROSA. «Ci sono uomini che lottano un giorno e sono bravi, altri che lottano un anno e sono più bravi, ci sono quelli che lottano più anni e sono ancora più bravi, però ci sono quelli che lottano tutta la vita: essi sono gli indispensabili». Quante volte l’avrà letta questa citazione di Bertolt Brecht, il poeta e drammaturgo tedesco che aveva trasformato la sua vita in una grande azione politica. E lui era proprio così: uno indispensabile. Un leader, che quando se ne va fa perdere il branco. Era questo, secondo i compagni di partito, Emiliano Ramacciotti, ex consigliere della sezione di Rifondazione comunista a Stiava fra gli organizzatori della sagra di parito La Rinascita a Montramito, Gulfa per la precisione.

Una festa di paese imperdibile per il territorio. E lui non se n’è persa una. All’inizio si occupava della tombola. Poi ha avviato anche il reparto pizzeria. Imbrattato di farina e impasto sfornava pizze parlando di sinistra, di destra, di quello c’era una volta e quello che non c’è più. Lui di anni ne aveva 59 e di generazioni politiche ne ha attraversate parecchie. Ha respirato gli anni Sessanta ancora in fascia. Ha capito le battaglie degli anni Settanta e poi negli Ottanta ha preso la politica in pugno. Sempre rosso, compagno in direzione ostinata. «Uno che aveva energia politica da regalare», lo ricorda la segretaria del circolo di Massarosa, Sonia Sacchetti.

Emiliano nella vita faceva l’operaio nel settore della telefonia e a Stiava, dove viveva con la famiglia, era molto conosciuto. La malattia se l’è portato via purtroppo in fretta, nonostante l’abbia combattuta, nonostante ci abbia provato a non mollare.

Ci teneva a far sapere che era di Rifondazione comunista. Lo dice il figlio, Emanuele, che ha fatto l’educatore all’istituto De Sortis di Viareggio. Lascia altri due figli, Dario imprenditore edile e Katiuscia, barista, oltre alla moglie Cinzia.

Appena si è sparsa la notizia della sua scomparsa sono stati in molti che hanno portato attestazioni di affetto ai familiari, perché è stata una persona che ha saputo farsi apprezzare dalla gente nelle sue attività, che ha svolto sempre con il massimo impegno e serietà. I primi i compagni di partito che hanno scritto una lettera. L’incipit è proprio la poesia di Bertolt Brecht. E poi segue: «Apprendiamo con grande sconforto e dolore della scomparsa del compagno Emiliano Ramacciotti. Sempre attivo e presente nel circolo di Massarosa, lo ricordiamo con la sua onestà ed energia disinteressata ogni estate alla tombola della festa di liberazione, sempre

presente con il suo sorriso e la sua intelligente ironia. Perdiamo oggi un fratello di vita umana, prima ancora che politica. Alla famiglia, agli amici e compagni di Emiliano vanno le nostre più sentite condoglianze. Ciao, compagno Emiliano, che la terra ti sia lieve».

 

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