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Così Bocelli farà dell’Alpemare il bagno degli eventi

La moglie Veronica: «Come al Teatro del Silenzio di Laiatico ci sarà una contaminazione con la grande arte»

FORTE DEI MARMI. Rinnovare nel segno della tradizione: sarà questa la cifra stilistica dello storico Bagno Alpemare, lo stabilimento balneare di Vittoria Apuana che la famiglia di Andrea Bocelli gestirà fin dalla prossima stagione, dandogli nuova vita. «Non ci sarà nessun cambiamento d'insegne - confida Veronica Berti, moglie di Andrea Bocelli - in fondo viviamo a due passi da lì, nella villa che fu l’antica Pensione Alpemare. E anche per questo che sarà mantenuta la vecchia denominazione».

«Andrea mi prende in giro scherzando sulla mia origine adriatica, ma sono davvero contenta che ci siano in corso, al pari nostro, tante ristrutturazioni di stabilimenti balneari, non solo ad opera di connazionali. Ognuno porterà una ventata di innovazione e noi lo faremo nel rispetto della tradizione facendo parlare i fatti. Ad occuparsi dei lavori - prosegue Veronica Berti - sono l'architetto Alberto Bartalini che curerà l'interior design mentre per la parte strutturale ha operato Alberto, il fratello architetto di Andrea».

Quale sarà la cifra stilistica del Bagno?

«Posso dire che come avviene da tanti anni al Teatro del Silenzio di Laiatico anche qui ci sarà una contaminazione con la grande arte, ogni anno proporremo un artista diverso e sarà arte da toccare, da vivere, da assaporare».

Come nasce l’idea del Bagno?

«È stata una richiesta di Amos e Matteo (i figli di Bocelli) e Andrea li ha voluti responsabilizzare con un progetto che partendo da zero arriverà alla sua piena funzionalità. Certo con tutta l’umiltà del caso perché noi non saremo che frequentatori silenziosi e positivi, aiutati da professionisti di esperienza nel settore».

L'Alpemare diventerà un’altra location bocelliana?

«Abbiamo aperto pochi giorni fa le Officine Bocelli, poi toccherà all’Alpemare. Sì l’idea è di utilizzarlo nel rispetto assoluto delle serate che il Comune concede, e dopo gli orari classici della balneazione e ci saranno serate di musica, certo non invasiva, da vera compagna preziosa. Ed essendo un'estensione della nostra casa il pianoforte non potrà mancare. Magari per qualche evento della Fondazione Bocelli».

Aprirete già per Pasqua?

«No - spiega per parte sua Fabio Giannotti, neo direttore del bagno - saremo probabilmente pronti, ma lo faremo solo il 1° maggio per rodare struttura e personale che sarà numeroso come si conviene al tipo di offerta che avremo. E saranno quasi tutti fortemarmini».

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Quali le caratteristiche salienti del nuovo Alpemare?

«Intanto bar e ristorante saranno molto curati. La cucina a base di pesce sarà guidata da uno chef fortemarmino come Dario Leonardi cuoco personale di Oleg Tinkov. E anche il bar coprirà dalle colazioni agli aperitivi: il tutto ben strutturato e di alta qualità. Sarà un servizio a 5 stelle in senso lato e si potrà pranzare sempre col mare in fronte, visto che è stata rimossa la prima fila di cabine davanti alla sala da pranzo».

E sul mare?

«Anche lì ci saranno cambiamenti: le cinque tende del passato diventeranno 44 e spariranno gli ombrelloni».

Avete già aperto le prenotazioni?

«Certamente e siamo quasi all'esaurimento delle disponibilità, considerando che anche tanti vecchi clienti hanno riconfermato e che avremo, quest'anno una partnership con il Grand Hotel Imperiale che ha opzionato diverse tende per la propria clientela. Ci sarà naturalmente il servizio teli e accappatoi personalizzati per i nostri clienti, un inedito kit di cortesia e ci saranno anche le auto della Jaguar Service Italia. Ciò nonostante - conclude Giannotti - il nostro sarà un bagno legato alla tradizione cittadina pur introducendo servizi di altissimo livello».

E la sera?

«Posso solo anticipare che nel rispetto delle norme proporremo eventi importanti con un'illuminazione speciale anche per la spiaggia, curata da un grande nome del settore e l'Alpemare lancerà così il suo messaggio per come dovrebbe essere Forte: stile e classe nel rispetto massimo della tradizione che ha fatto grande questo paese».

 

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