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Si schianta in auto a 26 anni, Jessica è morta dopo essersi innamorata

Marina di Pietrasanta: in un post su Facebook aveva da poco annunciato il suo nuovo amore. Poi l'incidente mortale sul viale Apua. Nel 2003 la ragazza aveva visto il fratello investito e ucciso sotto casa

MARINA DI PIETRASANTA. Il futuro di Jessica era lì a due passi. Ventisei anni, un lavoro - seppur stagionale - all’Augustus, hotel superlusso di Forte dei Marmi. E un amore appena sbocciato, come lei stessa aveva annunciato su Facebook, con tanto di selfie col suo ragazzo. Era tutto nelle sue mani, come succede nell’età in cui ogni cosa diventa possibile. Ma ora non c’è più niente. Un incidente stradale, avvenuto nella notte tra domenica e lunedì sul viale Apua a Fiumetto, si è portato via Jessica Tigli, giovane versiliese che da qualche anno viveva in Garfagnana dopo essersi trasferita là con la famiglia. Poco prima di mezzanotte l’auto guidata dalla ragazza ha sbandato, si è ribaltata e ha finito la sua folle corsa nella pineta della Versiliana, schiantandosi contro un albero. E prendendosi la vita di Jessica, i suoi sogni e le sue speranze, appena dopo averli sentiti raccontare in una serata tra amiche. Così come si è presa i suoi incubi.

NEL 2003 LA MORTE DEL FRATELLO

Jessica e i suoi familiari, infatti, stavano ancora cercando di riprendersi da un lutto tremendo: la morte di un fratello investito e ucciso da un’auto sotto casa, a Pontestazzemese, nel 2003. Il destino ha ripresentato un nuovo conto, il più crudele, dopo tredici anni. Mentre ha fatto finta di non vedere che accanto a Jessica c’era un’altra ragazza, Giulia Genovesi, 25 anni, di Seravezza. Lei si è salvata per miracolo, ora è ricoverata all’ospedale Versilia: le sue condizioni sono gravi ma non sarebbe in pericolo di vita. ( Per approfondire: Jessica un destinio crudele, a 13 anni vide il fratello morire )

LA DINAMICA DELL'INCIDENTE

Jessica, invece, è morta praticamente sul colpo. Sulla dinamica dell’incidente la Procura di Lucca ha aperto un’inchiesta, in maniera da capire come sia potuta scattare questa carambola tragica. Non ci sarebbero altri veicoli coinvolti: c’è però un testimone che avrebbe visto l’auto guidata dalla ragazza, una Citroen Saxo, poco prima dello schianto. La polizia municipale di Pietrasanta, che ha eseguito i rilievi e ha avuto il tremendo compito di dare la notizia ai familiari di Jessica, ha fornito una prima relazione al sostituto procuratore Lucia Rugani. Gli accertamenti proseguiranno anche nei prossimi giorni.

Quello che si sa è che domenica sera Jessica e Giulia stavano viaggiando sul viale Apua in direzione mare-monti. Secondo quanto si è potuto apprendere, le due ragazze erano reduci da una serata al Caffè Turandot a Marina, luogo che frequentavano abitualmente.

È quasi mezzanotte quando, per motivi non ancora chiari, Jessica - che evidentemente sta tornando verso casa, o forse sta riportando a casa l’amica - perde il controllo dell’auto. Che prima invade la corsia opposta, e poi finisce nel parco della Versiliana, che si trova sulla sinistra. A quel punto il veicolo è come impazzito: secondo quanto ricostruito dalla municipale, Jessica riesce a schivare alcuni alberi, e un pilastro messo lì dopo la tempesta del 5 marzo 2015. Ma poi, con ogni probabilità, le ruote toccano una collinetta o qualcos’altro. Forse una panchina. Che fa da propulsore.

L’auto si ribalta e si schianta contro un albero, dopo aver fatto una ventina di metri all’interno della pineta. L’impatto è devastante: la Citroen della ragazza viene letteralmente distrutta.

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L'AMICA SE LA CAVERA'

Per Jessica non c’è nulla da fare. Dopo la chiamata al 118 sul posto arrivano l’automedica, le ambulanze delle Misericordie di Lido di Camaiore e di Marina di Pietrasanta. Più i vigili del fuoco, incaricati di estrarre le ragazze dell’auto, la polizia municipale pietrasantina e una volante del commissariato di Forte. I soccorritori sono costretti a prendere quasi subito atto che la ventiseienne alla guida è morta. Per l’altra ragazza nell’abitacolo, invece, scatta la corsa in codice giallo (grave) al pronto soccorso dell’ospedale Versilia. Ma, dopo i primi accertamenti, si intuisce che se la caverà.

L'ULTIMO POST AL FIDANZATO

Domenica 9 ottobre, alle 22, sul profilo personale si registra al caffè Turandot a Marina di Pietrasanta. Non passa neanche un'ora e Jessica lascia l'ultimo messaggio al suo fidanzato. I due pubblicano il post alle 22.58: "fidanzamento ufficiale". «Ti amo piccola mia» scrive Aldo Davide. «Ti amo amore» è la risposta di Jessica. Un'ora più tardi il cuore della ragazza smette di battere. Dalla gioia al dolore più lacerante. Davide posta una bella foto della sua Jessica intorno alle 4 del mattino. Poi due ore più tardi un messaggio straziante. «Ciao piccolina mia. Sei un angelo nel cielo. Tu farai sempre parte di me. Mi manchi da morire. Il tuo per sempre piccolo. Ti amo».

 

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