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Le parrocchie di Pietrasanta accoglieranno i profughi

Intesa tra Prefettura e Curia per ospitare una quarantina di migranti in strutture adeguate a Tonfano, Africa Macelli, centro città e Strettoia

PIETRASANTA. Saranno le parrocchie cittadine ad accogliere i migranti che la Prefettura ha deciso di ricollocare a Pietrasanta. Tempistica e modalità sono ancora allo studio, ma il prefetto Giovanna Cagliostro e la Curia stanno valutando le diverse opzioni prima di dare il via libera a un percorso che, inevitabilmente, dovrà coinvolgere anche il Comune.

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Con ogni probabilità i migranti - una quarantina quelli previsti - saranno ospitati in strutture - è stato escluso il ricorso alle tende - dislocate sul territorio: per intendersi Tonfano, Africa Macelli, centro e Strettoia. Strutture che avranno appunto come prime referenti le parrocchie. Una soluzione condivisa, quella che filtra dagli ambienti della Prefettura anche se al momento non c'è alcuna conferma ufficiale al riguardo, che però non sembra cancellare polemiche, dubbi e proteste.

Del resto la linea l'amministrazione Mallegni è nota visto che, come recita l'approvazione di un documento in sede consiliare, non consente l’allestimento di alcun campo di accoglienza, anche provvisorio. Pietrasanta ad oggi resta l’unico comune della Toscana sopra i 15mila abitanti a non ospitare migranti mentre si dice pronta «ad aprire le porte a rifugiati già identificati e certificati solo dopo che saranno “sistemati” i cittadini residenti senza tetto e disagiati». Missiva che però non fermerà la Prefettura.

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