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La ricetta di Del Dotto: stop agli abusi in spiaggia

Il sindaco di Camaiore chiamato a scrivere la legge figlia della direttiva Bolkestein. La sua proposta prevede la linea dura contro tutti i comportamenti illegali

VIAREGGIO. Sarà Alessandro Del Dotto, sindaco di Camaiore - oltre che avvocato esperto di diritto amministrativo - a mettere mano alla legge che dovrà recepire la direttiva Bolkestein. Un testo che dovrà risolvere una volta per tutte la questione dei balneari, modificando l’assegnazione delle concessioni delle spiagge. Che - è bene ribadirlo - secondo tutti gli esponenti di Governo dovrà prevedere gare pubbliche dopo un periodo cosiddetto transitorio.

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Del Dotto lavorerà proprio con i tecnici dell’Esecutivo. Tra cui potrebbe esserci un altro volto noto in Versilia: l’ex comandante della polizia municipale di Pietrasanta Antonella Manzione, fedelissima di Matteo Renzi che ha seguito il presidente del Consiglio nel percorso da Firenze a Roma. Il tutto sotto la supervisione di Luca Lotti, sottosegretario e braccio destro del premier.

La notizia si è sparsa velocemente tra gli stabilimenti balneari versiliesi, ed è stata confermata da fonti vicine al sindaco. Che è sempre stato punto di riferimento della categoria. L’esperienza di Del Dotto nella legislazione sul demanio e su tutto ciò che riguarda le concessioni ha già prodotto una prima proposta: il cosiddetto testo unico Del Dotto, emerso ormai quattro anni fa dopo un lavoro congiunto con due tecnici-balneari, Piero Bellandi e Laila Di Carlo. Secondo quanto si è potuto apprendere, la proposta-bis di Del Dotto non sarà molto differente da quella del 2012. Perciò è destinata a far discutere la categoria.

Il sindaco Alessandro Del Dotto
Il sindaco Alessandro Del Dotto

Nel documento, che aspirava già allora a diventare la base per una futura legge sulle concessioni demaniali marittime, si puntava a trasformare le concessioni in “autorizzazioni”. Che non potevano essere rilasciate «a chi è stato condannato, con sentenza passata in giudicato, per reati consistenti in violazione di norme urbanistiche, edilizie o ambientali» e «a chi sia stato destinatario di ordinanza di demolizione o di rimessa in pristino di strutture od opere abusive o difformi, che sia inoppugnata ed efficace».

Insomma: chi ha commesso o commette abusi edilizi deve perdere il bagno. E tutte le strutture presenti, si legge nel documento, vengono incamerate dallo Stato.

L’autorizzazione sarebbe sottoposta a verifica ogni due anni. E secondo alcune voci ci sarebbero anche punti dedicato a tutte le altre possibili irregolarità, soprattutto in tema di rapporti di lavoro, che come abbiamo visto rappresentano tutt’ora un problema in Versilia. Il nuovo piano Del Dotto, insomma, potrebbe scatenare un nuovo scontro.

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