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Centro Congressi Viareggio: le richieste dei lavoratori in via di licenziamento

Ultimo giorno di lavoro il 30 ottobre. La Filcams Cgil: il Comune fissi un incontro

VIAREGGIO. Centro Congressi, sale la preoccupazione in vista della data del 30 ottobre, giorno previsto per il licenziamento dei dipendenti. I lavoratori, che in questi giorni si sono riuniti in assemblea, pongono alcune richieste al curatore fallimentare della Viareggio Patrimonio, proprietaria dell’immobile e dello stabilimento balneare annesso. A partire dall’esigenza che, “come da delibera comunale l'attività della Viareggio Versilia Congressi passi senza soluzione di continuità alla società che si vedrà assegnare al gestione provvisoria. Per cui contestualità del licenziamento  e delle riassunzioni”. Inoltre viene chiesto “che il curatore ponga come sostanzialmente vincolante il mantenimento dei livelli occupazionali per individuare a chi assegnare, la gestione provvisoria della struttura nella procedura fallimentare, cosa sostanzialmente possibile ai sensi  delle norme vigenti. E che per il personale delle partecipate sia fatta una clausola di salvaguardia per cui si attui il principio della mobilità tra partecipate - ai sensi anche degli accordi stipulati con il Comune di Viareggio a suo tempo -qualora il privato che gestisce la struttura attui riduzioni di organico”. Accordi che, però, l’amministrazione comunale in carica non ritiene validi in quanto stipulati pre-dissesto dei conti del Comune. L’assemblea dei lavoratori del Principino ha sollecitato la Filcams-Cgil affinché organizzi un incontro in tempi brevi  con l'amministrazione comunale, il curatore Bellomo ed il liquidatore Romiti per discutere le tre richieste”.

Per il sindacato di categoria, Massimiliano Bindocci fa sapere di aver già portato l’istanza dei lavoratori all’assessore Valter Alberici: “Il dissesto – sono le parole di Bindocci - non lo devono pagare -perdendo o rischiando il posto di lavoro - coloro che nella partecipate non hanno fatto ne sprechi ne gestito male, ma hanno semplicemente lavorato. Se non riusciremo ad avere risposte positive con il personale del Principino intendiamo fare un presidio il 30 ottobre  e chiederemo in tale sede la solidarietà di tutti i lavoratori delle società partecipate e dei dipendenti del Comune di Viareggio. Come organizzazione sindacale siamo molto preoccupati anche della volontà di vendere il Principino all'asta: pensiamo che il Comune

di Viareggio si privi di una struttura fondamentale per il rilancio del turismo in una città che deve superare la stagionalità, senza un controllo pubblico è impensabile che la congressistica possa essere rilanciata, come attestano numerosi esempi di gestione delle realtà congressuali”.

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