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Rischiano di annegare alla Lecciona: salvi grazie ai bagnanti

Viareggio: paura per tre turisti, a tirarli fuori dall'acqua una catena umana formatasi spontaneamente. Poche ore prima un'altra donna era stata soccorsa da un uomo che poi ha accusato un malore. In quel tratto di arenile da quest'anno non c'è più la sorveglianza dei bagnini

VIAREGGIO. Tragedia sfiorata per due volte sulla spiaggia libera della Lecciona. Nella tarda mattinata di martedì 28 una turista tedesca che si era tuffata in acqua è andata in difficoltà per il mare mosso: a soccorrerla è stato un uomo che faceva parte del gruppo di amici in vacanza, anche lui tedesco. Che poi ha accusato un malore, ed è stato portato in ospedale (le sue condizioni non destano preoccupazione).

Qualche ora più tardi, intorno alle 16, altri tre turisti hanno rischiato di annegare. Ad andare sott'acqua inizialmente è stato un uomo di trentadue anni, italiano: per aiutarlo i bagnanti hanno formato una catena umana. Durante i soccorsi altre due persone sono andate in difficoltà, ma alla fine tutti i protagonisti dell'intervento sono riusciti a tornare a riva.

Sul posto sono intervenuti una motovedetta e un elicottero della Guardia costiera, assieme a una moto d'acqua dei vigili del fuoco. La Capitaneria di porto ha inviato anche due pattuglie a terra. Il trentaduenne è stato portato all'ospedale Versilia dove è ricoverato in prognosi riservata.

La spiaggia della Lecciona, come noto, non è dotata di un servizio di sorveglianza con bagnini , come invece accadeva in passato. A ciò si aggiungono le pessime condizioni del mare, particolarmente mosso: pare che queste condizioni dureranno fino a venerdì 31.

Pochi minuti dopo l'ultimo intervento una nuova segnalazione, questa volta nei pressi del bagno Danila di Lido di Camaiore: alcuni bagnanti, nonostante l’intervento dei bagnini, avevano difficoltà nel rientro a riva, con un pattino di salvataggio che si è ribaltato a causa delle onde. 

Sul posto venivano inviate la motovedetta della Guardia costiera e la moto d’acqua dei vigili del fuoco; anche per questi ultimi turisti provvidenziale l’intervento di bagnanti che li riportavano a riva.

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