I candidati Pd svelano ambizioni e progetti

Da Battistini a Betti, da Lucchesi a Zappelli fino a Caprili i 5 rispondono alle domande del nostro giornale su alleanze, voti e consenso... e Imu

    di Donatella Francesconi

    VIAREGGIO. Sei domande per cinque candidati, quelli che nel Partito democratico si giocano la candidatura a sindaco passando dalle primarie (di coalizione, forse) ma anche no se prevarrà la linea di un candidato unitario tra tutte le anime del confronto/scontro in via Regia. Nell’ordine i quesiti che il “Tirreno” ha posto a Antonio Batistini (53 anni), Leonardo Betti (38), Alessandro Caprili (51), Massimo Lucchesi (49), David Zappelli (39). Sono i volti del Pd che hanno più o meno pubblicamente annunciato di essere disponibili a canddisarsi a sindaco e dei quali, nel corso di questi mesi, si continua a fare i nomi sia dentro il Partito democratico che nella coalizione di centrosinistra.

    Hanno tutti risposto “a caldo” ed in diretta. La resistenza maggiore è arrivata da Massimo Lucchesi, ex direttore dell’Apt, che all’inizio non intendeva rispondere: «Ci sono trattative in corso, ragionamenti, ho messo a disposizione la mia persona. Non so neanche se faccio le primarie. Ma più che altro voglio dire: chiunque vinca il confronto bisogna dargli una mano fortissima. Io spero che si arrivi ad avere un sindaco e una squadra da affiancare sempre».

    I quesiti. 1) Primarie sì o no; 2) chi pensi ti voti; 3) primarie di coalizione o no; 4) coalizione con chi; 5) diventi sindaco, la prima cosa di cui la città ha subito bisogno; 6) Imu, resta così o cambia.

    Antonio Batistini. 1) Sarebbe più intelligente evitare le primarie facendo tutti un passo indietro. Se così non sarà, allora che primarie siano

    2) Mi voterannotutte le persone che mi hanno conosciuto e hanno visto che sono una persona che viene dalla città, che non ha nessuno sponsor potente e che sono diversi anni che si impegna per il bene della città

    3)Primarie di coalizione, se coalizione si farà e me lo auguro. 4)La nostra coalizione naturale è con il centrosinistra.

    5)Viareggio ha bisogno di tante cose. Prima di tutto dire sempre la verità alla città e condividere le scelte. Posso garantire tanto lavoro per lo sviluppo della città

    6)Appena potrò vedere in tranquillità tutti i conti del Comune penso che l’Imu sulla prima casa vada ridotta, compatibilmente con le esigenze del bilancio. E vanno introdotte tutte le agevolazioni possibili a chi affitta o dà la casa in comodato.

    Leonardo Betti. 1)Primarie sì, l'ho già fatto presente con l'uscita pubblica che ho fatto

    2)Spero che mi voti la gente, non solo quella che frequenta i partiti, ma quella che vuole il bene di Viareggio e che vuole che cambino le cose

    3)Primarie di coalizione. 4)coalizione con le forze sociali e politiche di centrosinistra, quelle che hanno manifestato l'intenzione di fare la coalizione

    5)La prima cosa si cui la città ha bisogno è più sicurezza. Servono rinforzi per le forze dell’ordine, prendere decisioni immediate, controlli programmati costanti e continui, vigili in giro per la città, telecamere di sorveglianza.

    6)Bisogna agevolare chi affitta casa con l’affitto calmierato. E abbassare l’aliquota sulla prima casa.

    Alessandro Caprili. 1)Primarie sì. Anche se meglio sarebbe stato evitarle o farle prima, di partito.

    2)Chi mi voterà? Penso di essere abbastanza trasversale e stimato in città: vent'anni di politica e di politica non ho mai vissuto. E ho saputo dire anche dei no.

    3)Primarie di coalizione: 4) Con il centrosinistra senza Udc ma con patti chiari e dun programma vincolante.

    5)La prima cosa: presenterei tutti i dirigenti alla città e gli direi “questi sono quelli che comandano”. Insomma, Bisogna ripartire da lì: dalla macchina comunale. E poi tre azioni chiave: chiusura della pineta di Ponente, potenziamento della piscina comunale con i fondi Coni spostando, via tutti i banchi da piazza Cavour con trasferimento al mercato ortofrutticolo e recupero della struttura liberty del Piazzone con pedonalizzazione del centro storico.

    6)L’Imu va diversificata con pesi e contrappesi e con tutte le detrazioni del caso se la casa viene data in comodato a parenti o affittata. Va rivista anche l'aliquota sulla seconda casa se no a Viareggio non viene più nessuno. Per far quadrare il bilancio si può intanto dimagrire le società partecipate che sono carrozzoni per trombati. Non sono un rottamatore, ma se diventassi sindaco ci sarebbe un taglio netto col passato. A cominciare dalla scelta degli assessori, con nominativi che non sono di Viareggio. abbiamo bisogno davvero di aria nuova.

    Massimo Lucchesi. 1)Credoche il partito stia lavorando per trovare delle persone che possano fare il sindaco. Non sono contrario alle primarie. Se c'è un lavoro per soluzioni diverse, però, è lecito fare dei tentativi.

    2)Mi voteranno le persone che hanno avuto rapporti con me. Penso alle categorie economiche, per esempio. Non ho velleità di avere gruppi costituiti dietro. Guardo un po' a tutti i mondi: dividere il mondo in categorie è già sbagliato, in politica poi… Sono un uomo di mezza età con una madre anziana e un figlio di 18 anni...Questo mi dà una visione un po' più ampia.

    3)Se c'è un accordo con una coalizione più sono aperte e meglio è.

    4) Dal punto di vista del feeling è chiaro l’alleanza guarda alla sinistra. Ma è chiaro che bisogna avere anche un programma e su quello trovare le convergenze. Insomma chi ci vuole stare ci sta: su alcuni temi fondamentale non vedo perché no anche l'Udc. Siamo stati insieme per tanti anni…

    5)Un problema di fondo: abbiamo perso competitività e lavoro. L'ente pubblico deve mettere in moto subito una serie di azioni che consentano agli imprenditori di investire sul lavoro. Turismo, nautica, piano commercio, rilancio urbanistico: se non agisci qui tutto va di conseguenza.

    6)Sull’Imu ,così a freddo, torna difficile dire cosa farei.

    David Zappelli. 1)Primarie sì.

    2)Mi voteranno i delusi del centrosinistra, ma anche quelli della sinistra perché ho avuto affermazioni in questo senso. Così come i delusi dal centrodestra. Mi sembra palese che i “renziani” vadano a pescare anche al centro: alla fine poi sono voti che vanno al Pd. Insomma, mi voteranno tutti i delusi.

    3)Meglio primarie di partito, perché vorrei che il sindaco fosse del Pd. Ma che primarie siano...

    4)Quale coalizione: tutto è possibile, Ma con prevalenza Pd-liste civiche che guardano a sinistra o al centro. Con i "grillini" o senza? Non ho avuto alcun contatto con i grillini, non ci stiamo cercando reciprocamente. E non sarò io il primo a cercarli

    5)La prima cosa di cui la città ha bisogna è la riorganizzazione della macchina comunale e delle società partecipate volta al taglio delle spese. La città ha bisogno di soldi e li prendiamo anche da lì.

    6)Le scelte sull’Imu si legano a quanto detto sopra: i soldi che ci vogliono vanno recuperati da fondi europei e spese della politica, limitando al minimo la pressione sui cittadini.

    Alberto Corsetti. Cinque canddidati più uno, il segretario di Federazione, Alberto Corsetti. Del quale da mesi si dice che sarebbe il nome più gradito agli alleati di centrosinistra. Corsetti è stato l’artefice della scelta della coalizione e - in caso di un “commissariamento” da Firenze del partito viareggino (ancora stritolato dalle divisioni interne) si dice potrebbe essere il nome su andrebbe a ricadere la scelta del Pd regionale.

    Alle domande del “Tirreno” non ha voluto rispondere: «Non sono candidato a nulla - dichiara -: me lo devono venire a chiedere in ginocchio...». Confermando nei fatti una possibile corsa solo se candidato unitario di tutta la coalizione.

    Lo scenario. Se primarie di coalizione saranno, vedranno coinvolti anche Sel, Federazione della sinistra e Italia dei valori. In un quadro cittadino dove c’è un moltiplicarsi di liste civiche (oltre una decina, al momento) e dove l’incognita “Grillini” è forte (la presentazione del candidato è prevista per la alla vigilia delle festività natalizie).

    Gli incontri che fin qui ci sono stati tra Pd e forze potenziali alleate hanno portato ad un lavoro di riscrittura del programma comune. Con qualche mal di pancia in particolare dentro Rifondazione, dove i più giovani hanno lavorato ad un programma molto dettagliato e molto alternativo. Che potrebbe portare parte di Rifondazione ad aderire alla “Lista arancione” che, a livello nazionale, fa capo al sindaco di Napoli, Luigi De Magistris che può contare sull’alleanza con Giuliano Pisapia, sindaco di Milano.

    Il 6 dicembre il circolo di Rifondazione “Caracol” si esprime sulla coalizione e a sinistra potrebbe anche esserci un candidato che non corre con il centrosinistra.

    ©RIPRODUZIONE RISERVATA

    18 novembre 2012

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