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Svaligiata la casa del direttore della biblioteca

I ladri sono entrati di sera ed hanno aperto la cassaforte Portati via gioielli, orologi e contanti per 40mila euro

VIAREGGIO. I ladri gli sono entrati in casa mentre era fuori con la moglie. E, in poco più di mezz'ora, gli hanno ripulito l'abitazione. Compresa la cassaforte a muro, aperta con un frullino come fosse burro. Un colpo da professionisti, quello messo a segno nei giorni scorsi nell'appartamento di Mario Simoncini, direttore della biblioteca comunale di Viareggio. Con i banditi - con ogni probabilità una gang specializzata in questo genere di colpi - che sono riusciti a portare via collane, anelli, orologi e contanti per un valore complessivo di quarantamila euro.

L'episodio risale a sabato scorso. Simoncini, insieme alla moglie, era uscito di casa nel tardo pomeriggio per andare a trovare il figlio Samuele, che gestisce un bed and breakfast a Metato, sulle colline di Camaiore. Lasciando così sola per alcune ore l'abitazione di via Rosmini a Viareggio dove il direttore della biblioteca vive. I ladri - che forse tenevano d'occhio le abitudini della loro vittima - sono entrati in azione in serata. Dapprima, con un trapano, hanno forzato la serratura del cancello che dà direttamente sulla strada. Poi, una volta entrati nel cortiletto interno, hanno forzato la persiana che fa da porta finestra.

E una volta dentro la casa, forse con un complice a fare da palo, hanno fatto ciò che volevano. I malviventi hanno dapprima portato via l'argenteria completa che custodiva in sala, poi hanno messo a soqquadro la camera ed infine hanno aperto con un frullino che si erano portati dietro la cassaforte a muro. «Dentro io e mia moglie custodivamo i ricordi di una vita: i preziosi che ci hanno lasciato i genitori, ma anche gli oggetti che negli anni io avevo regalato a mia moglie e viceversa. Compresa la fede d'oro del matrimonio. Dentro c'erano anche dei contanti: l'incasso degli ultimi giorni del bed and breakfast, il denaro con cui avremmo dovuto pagare l'affitto dell'ombrellone in spiaggia e altre piccole somme che tenevamo in cassaforte di scorta. Ci hanno portato via tutto».

Ad accorgersi della visita dei ladri, intorno alle 23, è stato Samuele, il figlio del direttore della biblioteca. «Era sceso a Viareggio per primo e quando è arrivato davanti a casa ha trovato tutto aperto e con le luci accese. Gli ho detto di non entrare perché temevo che i ladri potessero essere ancora in casa. Poi, subito dopo, sono sceso anch'io. Ma dei malviventi non c'era più traccia, anche se dovevano essere andati via da pochissimo».

Secondo quanto è stato possibile ricostruire dalle testimonianze dei vicini, i banditi hanno agito poco dopo le 22. E sono rimasti all'interno dell'abitazione per una mezzoretta. «La nostra vicina di casa - prosegue Simoncini - ha udito dei rumori provenire dalla nostra casa, a cominciare proprio dal frullino. Ma ha pensato che qualcuno stesse passando l'aspirapolvere. Così non ha dato grosso peso alla cosa».

Sull'episodio indagano adesso i carabinieri, ai quali il direttore della biblioteca comunale ha sporto una dettagliata denuncia contro ignoti. «Mi hanno detto che probabilmente si tratta di una banda specializzata di stranieri - racconta - ma mi hanno fatto capire che le probabilità di individuarli e recuperare la refurtiva sono molto basse».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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