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Il fotovoltaico fa breccia alle Bocchette

Impianto da 20 kilowatt per la Arredo Mare di Aldo Chiarini

 CAMAIORE. Le energie rinnovabili fanno breccia anche tra gli imprenditori delle Bocchette. Il primo ad aver scelto il fotovoltaico, nella zona industriale camaiorese, è Aldo Chiarini, titolare di Arredo Mare. «Sarebbe sciocco non farlo - dichiara - perché è una cosa che si paga da sé alla lunga. Anzi, porta anche un po' di guadagno». Un impianto da 20 KW, l'intero fabbisogno per quest'azienda di falegnameria e carpenteria navale. «Come settore, siamo proprio nell'occhio del ciclone, nonostante ciò il fotovoltaico è una cosa illuminata; hanno smaltito la copertura in Eternit, cosa che prima o poi va fatta, e ne hanno messa una coibentata, per non disperdere il calore».  Dalla Ecofield, la ditta viareggina che ha fornito l'impianto, Albano Fabbri, uno dei soci, dichiara: «La Arredo Mare dovrebbe essere d'esempio per altre aziende; è proprio in momenti di crisi che bisogna abbattere i costi, come quelli, ingenti, dell'energia». La sensibilità verso le rinnovabili sembra crescere sul nostro territorio.  Lo sa
bene Davide Moretti, agente Ecofield. «A differenza di qualche tempo fa, quando c'era molta diffidenza, adesso - dice Moretti - la gente inizia a capire i reali vantaggi e c'è un interesse nuovo. Siamo nel 2010; bisogna smettere di scavare; non dobbiamo fare altro che imparare a coltivare il sole».

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