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Enrico, il centrocampista del grande Cagliari

Gli amici ricordano Mazzucchi: giocò anche con Gigi Riva

 FORTE. Un ricordo di Enrico Mazzucchi, indimenticato centrocampista della promozione in serie A del Cagliari di Gigi Riva, è quello dei suoi amici più cari del Forte che l'hanno voluto rammentare proprio in questi giorni a sei mesi dalla sua immatura scomparsa.  «Enrico - spiegano gli amici - è scomparso lo scorso 28 maggio a 75 anni: da fortemarmino doc aveva iniziato la sua avventura di calciatore da bambino nei tornei estivi tra gli stabilimenti balneari ed è stato un magnifico centrocampista di Juventus, Reggiana, Livorno e Cagliari. Appena sedicenne, insieme all'amico concittadino Bruno Barberi, si ritrovò a giocare a Torino nei boys della Juventus: era il 1950 e Enrico conquistò l'ammirazione del pubblico bianconero durante una partita tra le compagini giovanili di Juventus e Milan. Quella partita si disputò, infatti, prima dell'incontro delle rappresentative maggiori in uno stadio stracolmo di pubblico corso ad ammirare giocatori già mitici come gli juventini Boniperti e Parola, e i milanisti Gren, Nordhal e Liedhom. Nel 1955, insieme ad altri due fortemarmini, Giovanni Biagi e Eugenio Cherubini, giocò nel Cirio di Napoli, giungendo allo spareggio per la promozione in serie C. Tuttavia il periodo calcisticamente più esaltante della carriera di Mazzucchi, e anche quello che lui stesso ricordava con più piacere, - ricordano gli amici del Forte - era quello trascorso al Cagliari, iniziato in serie B nel 1962 e conclusosi in serie A nel 1966».  A Cagliari Enrico visse la propria maturità calcistica sigillando la stagione 1963/64 con 36 presenze e 2 reti, e conquistando insieme all'amico Gigi Riva, padrino anche della figlia Catia, la serie A. «Era il Cagliari dell'allenatore Arturo Silvestri e di giocatori come il difensore argentino Miguel Angelo Longo, del terzino Mario Martiradonna, del centrocampista brasiliano Claudio Olinto de Carvalho detto Nené e ovviamente del più grande attaccante del dopoguerra "rombo di tuono" Gigi Riva. Il matrimoni e tre
figlie e poi il rientrò a fine carriera al Forte dove proseguì l'attività del padre e si dedicò ad una sua grande passione, la cucina, coltivando fino agli ultimi giorni l'amicizia vera con Giovanni Biagi, e con Ricky Albertosi, spesso uniti nelle battute di pesca nel mare versiliese. R.F.

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