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E' morto Francesco Da Prato

Quando Enrico Berlinguer nel 1956

sbarcò a Viareggio con il compito di varare, e rendere autonoma da Lucca, la Federazione versiliese del Partito comunista italiano, si trovò davanti un folto gruppo di giovani, di intellettuali e non, molto coeso.  Quelle che sembravano speranze divennero poi certezze con il passar degli anni
CAMAIORE. Quando Enrico Berlinguer nel 1956 sbarcò a Viareggio con il compito di varare, e rendere autonoma da Lucca, la Federazione versiliese del Partito comunista italiano, si trovò davanti un folto gruppo di giovani, di intellettuali e non, molto coeso.  Quelle che sembravano speranze divennero poi certezze con il passar degli anni. Se il primo timoniere si chiamava Lino Federigi, il secondo di cognome faceva Da Prato, di nome Francesco e veniva dalla contadina Camaiore, feudo democristiano (e dove la monarchia ebbe a so tempo più voti della Repubblica). Accanto a loro, e con loro, i giovanissimi Milziade Caprili e Marco Marcucci e grandi personaggi come Leone Sbrana, l'imprenditore Iacomelli per citarne alcuni.  Francesco Da Prato, classe 1929, era un intellettuale autodidatta. Alla passione politica univa il senso pratico e la sensibilità umana propria di chi il pane quotidiano se l'è sempre sudato.  Equilibrio e autorevolezza per Francesco Da Prato erano doti naturali che sapeva usare e dosare con maestria e che ne hanno fatto uno dei punti di riferimento per i comunisti (e non: anche gli avversari ne avevano il massimo rispetto e considerazione) versiliesi.  Francesco Da Prato, ottantuno anni, è morto ieri. E, alla notizia, la sua abitazione a Gello di Camaiore è diventata mèta di tanti amici per rendere omaggio ad una grande persona e partecipare al dolore della moglie Sara, della figlia Daniela, dei nipoti.  Del Pci versiliese Francesco Da Prato è stato uno degli uomini di punta. E non solo perchè ha fatto due legislature da deputato negli anni Settanta-Ottanta (nel 1983 gli succedette come parlamentare di zona proprio Milziade Caprili). Il lavoro nella Federazione ma anche il lavoro come consigliere comunale sia a Viareggio che nella sua Camaiore. L'impegno per la Versilia è sempre stato massimo. E lo si è visto anche quando ricoprì il non facile incarico di presidente del comitato di gestione della sanità locale. Allora gettò i semi per andare alla costituzione dell'ospedale unico.  Ricorda Milziade Caprili: «La scomparsa di Francesco Da Prato mi colpisce e mi addolora profondamente. Francesco ha insegnato a tanti come me i rudimenti della politica e soprattutto lo stare con dignità e forza dalla parte dei più deboli. E a Francesco Da Prato - conclude Caprili - è legato il ricordo di anni lontani di
un felice impegno nelle file del Partito comunista italiano».  Le esequie funebri di Francesco Da Prato si celebrano questo pomeriggio alle 16,30 nella chiesa della Badia, a cura della Misericordia di Camaiore.

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