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STRAGE DI VIAREGGIO/ LE VITTIME

Abdellatif e Nouredine Boumalhaf

Per lui doveva essere il viaggio della speranza. E invece è andato inconsapevolmente incontro alla morte. Ha il sapore amaro della beffa la storia di Nouredine Boumalhaf, 29 anni, marocchino. Quel maledetto ultimo lunedì di giugno, Nouredine si è infatti imbarcato sul volo Marrakech-Malpensa per raggiungere a Viareggio il fratello Abdellatif, 34 anni. Il suo sogno - raccontano gli amici - era quello di trovare un lavoro. E, forse già entro l’anno, sposarsi con la sua fidanzata, rimasta ad aspettarlo in Marocco.

Quando si sono incontrati alla stazione di Viareggio, i due fratelli erano felici. Hanno caricato in spalla i pochi bagagli che Nouredine si è portato con sé, hanno attraversato i binari per raggiungere la modesta abitazione di via Ponchielli dove Abdellatif viveva con due ragazze dell’Ecuador. Hanno cenato tutti insieme, quasi una festa di ricongiungimento.

Poco prima di mezzanotte, però, il drammatico finale. Prima il suono sinistro del deragliamento del treno merci, poi

l’odore del gas, infine le fiamme e le esplosioni che hanno devastato tutto. Nouredine e Abdellatif sono stati investiti in pieno da una lingua di fuoco lasciandogli ustioni di primo e secondo grado sul 99 per cento dei loro corpi. Dopo giorni di agonia, sono morti entrambi.
 

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