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La storia del Mondiale: il 1938
Clima più che ostile in Francia...
ma gli azzurri fanno il bis

I padroni di casa eliminati nei quarti, in semifinale l’Italia batte anche il Brasile e nella sfida conclusiva si arrendono anche gli ungheresi del grande Puskas. Via radio l’annuncio di Carosio: «Campione del mondo, campione del mondo...»

Campione del mondo, campione del mondo. L’urlo strozzato in gola è del radiocronista Niccolò Carosio che annuncia appuunto via radio in onde medie a tutta l’Italia la conquista della seconda Coppa del mondo. Dopo il trionfo di quattro anni prima in casa, la nazionale di Vittorio Pozzo si aggiudica la Coppa Rimet anche nel 1938 in Francia.

È una formazione di fuoriclasse come Silvio Piola, Giuseppe Meazza e Gino Colaussi modellata alla perfezione dal commissario tecnico Vittorio Pozzo, fine stratega ma anche abile psicologico. Uno studioso del calcio ma anche dello spogliatoio.

Quella del 1938 è l’ultima edizione della Coppa del mondo prima dell’interruzione forzata a causa della Seconda guerra mondiale. Ed è una rassegna in tono minore, un po’ per i venti di guerra che già soffiano e anche per la defezione di squadre importanti. Argentina e Uruguay infatti non prendono parte alla manifestazione a causa dalla mancata concessione dell’organizzazione a un paese sudamericano, la Spagna si lecca ancora le ferite della guerra civile e la grande Austria deve piegarsi all’annessione da parte della Germania nazista.

Sono 16 le squadre in tabellone con l’esordio di Cuba, Norvegia, Polonia e Indie Orientali, la prima formazione asiatica in lizza a un mondiale. È un’Italia forte, reduce dal successo di quattro anni prima e dall’alloro olimpico del 1936 a Berlino. Ed è anche una squadra mal sopportata a causa di quel saluto romano-fascista che nella Francia liberale viene tollerato a fatica.

Sul campo però gli azzurri, che sfoggiano una divisa celeste con lo stemma di Casa Savoia, impartiscono lezioni a tutti e per assurdo la partita più problematica si rivela quella d’esordio con la Norvegia, battuta 2-1 solo ai supplementari con reti di Pietro Ferraris e Piola.

Nei quarti ci pensano Piola (doppietta) e Colaussi a battere i padroni di casa della Francia davanti a 60mila persone. La semifinale di Marsiglia con il Brasile è la vera finale: la Selecao annovera tra le sue fila il bomber Leonidas che però viene ingabbiato dalla retroguardia azzurra e là davanti ci pensano Colaussi e Meazza a sancire il successo. I brasiliani erano così convinti di accedere alla finale che avevano già comprato i biglietti aerei per la capitale ma si rifiutano per la rabbia di cederli agli azzurri che così raggiungono Parigi in treno.

La finalissima allo stadio de Colombes (quello del film Fuga per la vittoria), davanti a 60mila spettatori è contro quell’Ungheria che è la madre di quella che sarà poi la grande Ungheria di Ferenc Puskas degli anni cinquanta.

E in effetti sul campo non c’è storia e il calcio danubiano si rivela troppo acerbo per impensierire il vaccinato undici azzurro che finisce per imporsi 4-2 con le doppiette dei soliti due: Colaussi e Piola.

Il rientro in patria con la Coppa Rimet è il miglior spot per il regime fascista che vuole conquistare il mondo anche politicamente: ma quello però resterà a lungo l’ultimo trionfo azzurro. Per il tris bisognerà attendere addirittura il 1982.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

LA ROSA AZZURRA

Portieri

Carlo Ceresoli 28 anni (Bologna)

Guido Masetti 31 anni (Roma)

Aldo Olivieri 28 anni (Lucchese)

Difensori

Alfredo Foni 27 anni (Juventus)

Eraldo Monzeglio 32 anni (Roma)

Pietro Rava 22 anni (Juventus)

Centrocampisti

Michele Andreolo 26 anni (Bologna)

Bruno Chizzo 22 anni (Triestina)

Aldo Donati 28 anni (Roma)

Mario Genta 26 anni (Genoa)

Ugo Locatelli 22 anni (Ambrosiana-Inter)

Giuseppe Meazza 28 anni (Ambrosiana-Inter)

Renato Olmi 24 anni (Ambrosiana-Inter)

Mario Perazzolo 27 anni (Genoa)

Pietro Serantoni 32 anni (Roma)

Attaccanti

Sergio Bertoni 23 anni (Pisa)

Amedeo Biavati 23 anni (Bologna)

Luigi Colaussi 22 anni (Triestina)

Giovanni Ferrari 31 anni (Ambrosiana-Inter)

Pietro Ferraris 26 anni (Ambrosiana-Inter)

Piero Pasinati 28 anni (Triestina)

Silvio Piola 25 anni (Lazio)

I RISULTATI

Ottavi di finale

Parigi 4 giugno

Germania-Svizzera 1-1 (29’ Gauchel G, 43’ Abbeglen S)

Reims 5 giugno

Ungheria-Indie Orientali Olandesi 6-0 (13’ Kohut, 15’ Toldi, 28’ Sarosi, 35’ Zsengeller, 76’ Zsengeller, 89’ Sarosi)

Lione 5 giugno

Svezia-Austria ND

(l’Austria si ritira. La Svezia passa il turno)

Tolosa 5 giugno

Cuba-Romania 3-3 (35’ Bindea R, 44’ Socorro C, 69’ Magrina C, 88’ Baratky R, 103’ Socorro C, 105’ Dobay R)

Colombes 5 giugno

Francia-Belgio 3-1 (1’ Veinante F, 16’ Nicolas F, 38’ Isemborghs B, 69’ Nicolas F)

Marsiglia 5 giugno

Italia-Norvegia 2-1 (2’ Ferraris, 83’ Brustad N, 94’ Piola)

Strasburgo 5 giugno

Brasile-Polonia 6-5 (18’ Leonidas B - 23’rig Scherfke P, 25’ Romeu B, 44’ Peracio B, 53’ Wilimowski P - 59’ Wilimowski P, 71’ Peracio B, 89’ Wilimowski P, 93’ Leonidas B, 104’ Leonidas B, 113’ Wilimowski P)

Le Havre 5 giugno

Cecoslovacchia-Paesi Bassi 3-0 (93’ Kostalek, 111’ Nejedly, 118’ Zeman)

Partite rigiocate

Parigi 9 giugno

Germania-Svizzera 2-4 (8’ Hahnemann G, 22’ aut Lortscher G, 42’ Walaschek S, 64’ Bickel S, 75’ e 78’ Abegglen S)

Tolosa 9 giugno

Cuba-Romania 2-1 (28’ Dobay R, 51’ Socorro B, 53’ Fernandez B)

Quarti di finale

Lilla 12 giugno

Svizzera-Ungheria 0-2 (40’ Sárosi, 89’ Zsengellér)

Antibes 12 giugno

Svezia-Cuba 8-0 (9’ Keller, 32’ Wetterström, 37’ Wetterström, 44’ Wetterström, 80’ Keller, 81’ Keller, , 84’ Nyberg, 90’ Andersson)

Colombes 12 giugno

Francia-Italia 1-3 ( 9’ Colaussi,10’ Heisserer, 51’, 72’ Piola)

Bordeaux 12 giugno

Brasile-Cecoslovacchia 1-1 (30’ Leonidas B, 65’ rig Nejedly)

Partite rigiocate

Bordeaux 14 giugno

Brasile-Cecoslovacchia 2-1 (25’ Kopecký C, 57’ Leonidas B, 62’ Roberto B)

Semifinali

Parigi 16 giugno

Ungheria-Svezia 5-1 (1’ Nyberg S,19’ aut Sven Jacobsson U, 39’, 85’ Zsengellér U, 37’ Sas U, 65’ Sárosi U)

Marsiglia 16 giugno

Italia-Brasile 2-1 (51’ Colaussi, 60’ rig Meazza, 87’ Romeu B)

FINALE 3° E 4° POSTO

Bordeaux 19 giugno

Brasile-Svezia 4-2 (28’ Jonasson S, 38’ Nyberg S, 44’

Romeu B, 63’Leonidas B, 74’ Leonidas B, 80’ Perácio B)

FINALISSIMA

Parigi 19 giugno

Italia-Ungheria 4-2

Italia: Giuseppe Meazza (capitano); Aldo Olivieri, Alfredo Foni, Pietro Rava, Pietro Serantoni, Michele Andreolo, Ugo Locatelli, Amedeo Biavati, Silvio Piola, Giovanni Ferrari, Gino Colaussi. All. Vittorio Pozzo.

Ungheria: Gyorgy Sarosi (capitano); Antal Szabó, Gyula Polgar, Sandor Biro, Antal Szalay, Gyorgy Szucs, Gyula Lazar, Ferenc Sas, Jeno Vincze, Gyula Zsengeller, Pál Titkos. All. Alfred Schaffer.

Arbitro: Georges Capdeville (Francia)

Reti: 6’ Colaussi, 8’ Titkos U, 16’ Piola, 35’ Colaussi, 70’ Sárosi U, 82’ Piola

ACCADEVA NEL 1938: IN ITALIA E NEL MONDO

 

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Questi dà al dittatore tedesco il via libera per l’occupazione dell’Austria. Vittorio Emanuele III firma le infami leggi razziali. Gli ebrei sono espulsi dagli impieghi statali, non possono più frequentare le scuole pubbliche, sono proibiti i matrimoni misti. L’Italia vive ancora le conseguenze della crisi del 1929 ma l’inflazione sale del 7 per cento: il latte costa una lira e 20 centesimi (0,0006 euro), la Fiat Topolino costa 8mila e 900 lire (4 euro e 59 centesimi) e se la possono permettere

in pochi. La radio è il più diffuso mezzo di comunicazione di massa.

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