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Pirelli-Rossi: è polemica sulla vicenda Bekaert

Pirelli-Rossi: è polemica sulla vicenda Bekaert

Il presidente della Regione Toscana che ha partecipato davanti alla storica sede della Pirelli a Milano Bicocca, al presidio di due ore organizzato dai lavoratori della Bekaert fa sapere di aver ottenuto un incontro ma Pirelli replica: "Nessun contatto"

"Da Pirelli hanno saputo che stamani ero davanti alla loro sede e si sono fatti avanti con me, dicendosi disponibili ad incontrare la Regione e le istituzioni per discutere della vicenda Bekaert e delle prospettive per lo stabilimento di Figline". Lo rende noto in un comunicato il presidente della Regione Toscana, Enrico Rossi, che ha partecipato alla manifestazione dei dipendenti della Bekaert di Figline Valdarno (Firenze) in difesa dei loro 318 posti di lavoro,davanti alla storica sede della Pirelli, a Milano Bicocca. Durante l'iniziativa Rossi si è presentato all'entrata della direzione aziendale insieme al sindaco di Figline,Giulia Mugnai,chiedendo di essere ricevuto, ma ottentendo un rifiuto. "Oggi - aveva commentato a caldo Rossi, parlando ai lavoratori davanti all'ingresso dell'azienda - il capitale è così potente da svilire anche la democrazia rappresentativa".

Riguardo la disponibilità di Pirelli a un incontro,"vedremo nei prossimi giorni come ci sarà possibile.- aggiunge Rossi nella nota - Intanto noi chiediamo che al tavolo che è  aperto al Ministero per lo sviluppo economico partecipi anche la Pirelli, che fino a quattro anni fa era proprietaria dello stabilimento".

Pirelli precisa di non aver avuto nessun contatto stamani con il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi. Ricorda inoltre che, in occasione della cessione a Bekaert delle attività steelcord, ottenne dall’acquirente garanzie speciali per la fabbrica di Figline: oltre 40 mesi di stabilità occupazionale, più di quanto auspicato dalle stesse istituzioni. Tutte le parti coinvolte diedero atto del fatto che era stato raggiunto un ottimo accordo per la tutela dell’occupazione.

Pronta la replica del presidente della Regione: "Quando è in ballo il futuro di 318 lavoratori alla diplomazia preferisco la trasparenza. Stamani con Pirelli contatti non ci sono stati perché abbiamo trovato la porta sbarrata, noi assieme ai lavoratori della Bekaert; confermo tuttavia che l'azienda aveva trovato modo di farmi sapere di non potermi ricevere stamani a causa della mia partecipazione all'iniziativa dei lavoratori e che sarebbe stata disponibile a farlo nei giorni successivi su mia richiesta, cosa che farò con determinazione e rispetto". Lo ha detto il presidente della Toscana Enrico Rossi al termine della visita alla sede della multinazionale a Milano Bicocca.

"Confermo inoltre che, come ho detto stamani davanti ai lavoratori, oltre ad auspicare la risoluzione dei problemi della Bekaert, l'azienda Pirelli dovrebbe sentirsi almeno moralmente impegnata a dare un contributo per trovare una soluzione che consenta di occupare i lavoratori e reindustrializzare la fabbrica. Anche se non c'è titolo giuridico per chiamare in causa Pirelli esiste pur sempre la responsabilità morale e sociale

dell'impresa che a quanto ci risulta è stato un valore fondamentale per fondatori della grande azienda, al cui valore hanno contribuito per tanti anche i lavoratori di Figline. Auspichiamo che queste buone ragioni possano indurre l'azienda ad accogliere la nostra richiesta di incontro".

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