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Soldi per i disoccupati delle aree di crisi a Livorno e Piombino

La Regione ha finanziato con 350.000 euro tirocini extracurriculari per il reinserimento nel mondo del lavoro

FIRENZE. Risorse per fronteggiare la crisi del mercato del lavoro che interessa le aree di crisi complessa della zona costiera livornese e di Piombino. Sono 350mila gli euro che che la giunta regionale ha deciso di mettere in campo per attivare tirocini extracurriculari tesi al reinserimento lavorativo delle persone in stato di disoccupazione.

Persone che – come le aziende che attiveranno i suddetti tirocini – devono fare riferimento all’area livornese e a quella piombinese, inserite nelle co ...

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FIRENZE. Risorse per fronteggiare la crisi del mercato del lavoro che interessa le aree di crisi complessa della zona costiera livornese e di Piombino. Sono 350mila gli euro che che la giunta regionale ha deciso di mettere in campo per attivare tirocini extracurriculari tesi al reinserimento lavorativo delle persone in stato di disoccupazione.

Persone che – come le aziende che attiveranno i suddetti tirocini – devono fare riferimento all’area livornese e a quella piombinese, inserite nelle cosiddette “aree di crisi complessa”.

Sono aree che riguardano specifici territori soggetti a recessione economica e perdita occupazionale di rilevanza nazionale e con impatto significativo sulla politica industriale nazionale, non risolvibili con risorse e strumenti di sola competenza regionale.

La complessità deriva da: crisi di una o più imprese di grande o media dimensione con effetti sull’indotto; grave crisi di uno specifico settore industriale con elevata specializzazione sul territorio.

L’intervento ha lo scopo di promuovere interventi capaci di fronteggiare la crisi del mercato del lavoro che interessa le aree di Livorno e Piombino sostenendo la ripresa sociale, economica e produttiva di queste zone attraverso l’attivazione di tirocini non curriculari intesi come misura formativa di politica attiva in grado di permettere un contatto diretto con il mondo del lavoro al fine di accrescere le conoscenze e le competenze professionali dei singoli partecipanti ai tirocini.

Orientandoli, poi, verso scelte consapevoli di reinserimento nel mondo del lavoro, nel quadro delle azioni per il cosiddetto “apprendimento permanente”. Praticamente, tramite questi tirocini, l’utente accrescerà le proprie competenze, così da avere più probabilità di ritrovare lavoro.

Alla misura è destinato l’importo complessivo di 350 mila euro. Gli ospitanti (pubblici o privati), devono avere la sede operativa nelle aree di crisi complessa, nei comuni di Livorno, Collesalvetti, Rosignano Solvay, Capraia, Piombino, Suvereto, San Vincenzo, Campiglia Marittima, Sasseta. Gli aderenti devono, invece, risiedere nei Comuni prima citati.

I tirocini devono svolgersi nelle sedi operative di chi li ospita; il contributo mensile è di 500 euro, come rimborso per le spese affrontate dal tirocinante. Chi aderisce non deve godere di forme di sostegno al reddito, come Rei o Sia.

La giunta regionale ha deliberato i principi essenziali per la concessione dei contributi, poi verrà pubblicato l’avviso.