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Viareggio, Casa delle donne a rischio: la Carfagna dona l’indennità

Viareggio, "Casa delle donne" a rischio: la Carfagna dona l’indennità

Il Centro anti violenza è nel mirino del Comune fra mille polemiche. E lei devolve un mese dello stipendio da vice presidente della Camera

VIAREGGIO. Ci sono anni che si annunciano difficili nei mesi del cappotto ma che poi si dipanano densi di amicizie vecchie e nuove e di obiettivi che diventano realtà. È un po’ la storia della Casa delle donne di Viareggio che ieri è tornata al centro della scena politico-amministrativa come destinataria della donazione di circa 1.500 euro da parte di Mara Carfagna, parlamentare di Forza Italia, vice presidente della Camera (la somma equivale all’indennità per questo incarico), già ministro per le Pari opportunità del Governo Berlusconi, un passato anche nel mondo dello spettacolo. Il 2018 è stato l’anno dell’inserimento della bella palazzina in pineta di Ponente tra i beni che il Comune di Viareggio intende vendere. Ma anche quello che ha appena visto l’apertura della tanto attesa Casa-rifugio. Sono stati mesi bollenti, con le opposizioni (Pd, Forza Italia, Lega, Cinque stelle. Movimento cittadini e Gruppo misto) schierate - dentro e fuori il consiglio comunale - con l’associazione presieduta da Ersilia Raffaelli.

La richiesta per il sindaco Giorgio Del Ghingaro (ex Pd), a capo di un’amministrazione di liste civiche a prevalenza centro sinistra, è quella del mantenimento della Casa dove è. O - estrema alternativa - di un luogo idoneo a tutte le attività, compreso il Centro anti violenza che ha esigenze di riservatezza totale. Una unione di intenti trasversale tra diverse forze politiche (ma a Pisa il centro destra punta ad analogo operazione di chiusura) basata sui dati pesanti della violenza sulle donne in Versilia: nel 2017, 129 nuovi accessi al Centro anti violenza, oltre alle 41 donne già in carico dal 2016 (su un totale di 99).

Nell’aprile scorso, mentre la bufera del trasloco infuriava, Deborah Bergamini, parlamentare versiliese di Forza Italia ha incontrato le rappresentanti della Casa delle donne. «Queste persone – così le sue parole – sono i motori potenti e silenziosi di un progetto sociale preziosissimo, fatto di assistenza, protezione e prevenzione e strutturato sulla partecipazione, l'inclusione attiva e la cultura accessibile. Un simbolo di libertà che tutti abbiamo il dovere di sostenere e valorizzare». Ancor più oggi che uno degli obiettivi più importanti, per tutta la Versilia, ha preso corpo: la Casa-rifugio che ospita le donne vittime delle vicende peggiori, da sole o con i figli. Il luogo di accoglienza indispensabile per poter anche solo iniziare ad immaginare un futuro diverso è già affollato di ospiti e ha bisogno dell’aiuto di tutti per andare avanti. Così la Casa delle donne - che dal 2001 ha sostenuto 1.700 donne - ha lanciato una sottoscrizione aperta a tutti.

«È un piccolo gesto - spiega Carfagna - che spero sia utile a

creare attenzione, oltre che dare un aiuto materiale. Donne, minori, famiglia, disabili, sono battaglie in cui credo da sempre: oggi, purtroppo, vengono combattute affidandosi quasi esclusivamente al volontariato. A loro voglio essere vicina in modo concreto».


 

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