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Slitta a ottobre l’attivazione dei braccialetti anti-stalker

Fastweb pronta a partire con la fornitura di 1000 dispositivi al mese, ma non sono conclusi i corsi di formazione per le forze dell’ordine 

Braccialetti anti-stalker: Fastweb spiega come funzionano Braccialetti - anzi le cavigliere -a difesa delle donne vittime di violenze ora ci sono. Nere, con chiusura grigia tendente all’azzurro polvere. Ora, però, serve una legge che li renda davvero utilizzabili per gli stalker. Fastweb da agosto si impegna ad attivare mille braccialetti elettronici, anche per controllare gli uomini che odiano (e perseguitano) le donne. Massimo Mancini di Fastweb spiega come funzionano - L'ARTICOLO

ROMA. Dovevano essere attivi da agosto: almeno 1000 al mese. Invece, non ci sono ancora. I braccialetti elettronici anti-stalker saranno attivati ottobre. Un altro rinvio mentre in Italia i reati contro le donne aumentano. I femminicidi sono quasi raddoppiati fra agosto 2017 e luglio 2018 rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: a fronte in un calo degli omicidi volontari (da 371 a 319), i femminicidi restano invariati. Si ammazzano meno uomini, ma si continuano ad assassinare le donne. Lo denuncia il ministero dell’Interno, nel rapporto annuale sulla criminalità ufficializzato da un paio di settimane. Eppure gli strumenti per prevenire la violenza contro le donne non decollano.

Fastweb, che ha vinto l’appalto per la nuova fornitura dei braccialetti elettronici al ministero dell’Interno - fino a 36mila dispositivi l’anno (in totale) - assicura che «il servizio partirà a ottobre per consentire alle forze dell’ordine di completare i corsi di formazione previsti a settembre per la gestione dei braccialetti elettronici che verranno assegnati in base alle indicazioni dei magistrati». Ma quando i braccialetti elettronici - in realtà sono cavigliere - sono stati presentati a marzo l’impegno era ad attivarli ad agosto. Tuttavia il rinvio nella fornitura dei dispositivi - compresi quelli dotati di gps per il controllo a distanza di indagati e imputati sottoposti a misure cautelari con possibilità anche di lasciare il domicilio o la residenza - doveva essere sfruttato per rimediare a una serie di carenze. Soprattutto nell’impiego dei braccialetti nella prevenzione della violenza contro le donne. Visto che oggi la legge non consente il ricorso ai braccialetti elettronici per difendere le donne dagli ex.

I mesi dovevano servire, infatti, per permettere: 1) la formazione del personale; 2) la dotazione dei computer e delle centraline di controllo dei dispositivi nelle varie sedi delle forze dell’ordine; 3) la modifica della normativa attuale che rende impossibile ai magistrati applicare i braccialetti anti-stalker agli stalker. Secondo quanto denuncia Il Tirreno da marzo 2017, infatti, la cavigliera elettronica (con dispositivo di allerta per la vittima) si può applicare solo se il violento convive con la donna maltrattata e non se è sottoposto a divieto di avvicinamento. Il codice di procedura penale prevede il braccialetto elettronico con gps solo per chi sia sottoposto alla misura di allontanamento dalla casa familiare e non per i reati di stalking (atti persecutori), lesioni gravi o di tentato omicidio. Non a caso, due giorni fa a Carrara, un 38enne è stato arrestato perché non ha rispettato il divieto di avvicinamento alla ex e ha continuato a perseguitarla. Ma non poteva essere controllato con braccialetto elettronico. Perché non dispobile, certo. Ma soprattutto perché nessun giudice glielo avrebbe potuto imporre.

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