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Pony express morto in un incidente, il titolare del pub: "Un altro giorno ed era assunto"

Pisa: «Stava consegnando due panini e un fritto, non c’era fretta. Il motorino era stato controllato a dovere». Il sindacato accusa «Troppi pericoli per pochi euro»

PISA. «Quello che è successo è terribile e ci dispiace. Maurizio era al secondo giorno di lavoro, era in prova. Al terzo noi assumiamo. Stava consegnando due panini e un fritto a Metato. Non c’era alcuna fretta. Glielo avevamo detto».



A parlare è il titolare dell’Underground Pub di Pisa, il locale del lungarno Mediceo dove Maurizio Cammillini era in prova come pony-express. L’imprenditore – si chiama Marcello e non vuole comparire con il cognome – consegna i prodotti a domicilio anche ...

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PISA. «Quello che è successo è terribile e ci dispiace. Maurizio era al secondo giorno di lavoro, era in prova. Al terzo noi assumiamo. Stava consegnando due panini e un fritto a Metato. Non c’era alcuna fretta. Glielo avevamo detto».



A parlare è il titolare dell’Underground Pub di Pisa, il locale del lungarno Mediceo dove Maurizio Cammillini era in prova come pony-express. L’imprenditore – si chiama Marcello e non vuole comparire con il cognome – consegna i prodotti a domicilio anche attraverso il famoso portale Justeat, il sito dove si compra da mangiare a prezzi scontati, spesso senza neanche pagare la consegna. Un sistema che in passato è finito al centro delle polemiche per il bassissimo margine di ricavo da parte dei fattorini. «Ho fatto il pony-express per una vita quindi non mi vengano a dire che non mi immedesimo nei miei dipendenti – spiega il titolare del pub – Anzi: recentemente avevamo controllato quel motorino ed era perfettamente in regola e funzionante. I freni andavano bene. Noi non mettiamo fretta».

Il locale, martedì sera, è rimasto chiuso per lutto. E ieri non ha consegnato i prodotti a domicilio, preparandoli solo per il consumo in loco. Sul caso è intervenuto anche il Sindacato generale di base. «Dolore e rabbia dinanzi all’ennesima morte sul lavoro perché i pony-express lavorano spesso in condizioni di grave pericolo e disagio per pochi euro al giorno – si legge in una nota – Sono lavoratori a cottimo, senza generalizzare molti di loro a nero, e non sono più solo giovani studenti bisognosi di reddito per integrare i bilanci familiari».