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Firenze, fermato l'ex calciante. L'ultimo messaggio alla ex: "Ti ammazzo" - Video

Concluse le ricerche dell'uomo di 48 anni che, dopo avere minacciato una donna in un bar, ha seminato il panico nel quartiere Isolotto

Firenze, l'ex calciante nel messaggio vocale alla donna: "Ti amo, ma ti ammazzo" Ecco l'ultimo messaggio vocale inviato all'ex compagna da Rolando Scarpellini, il calciante di 48 anni che dopo avere minacciato una donna in un bar (lì stava cercando la sua ex) ha seminato il panico nel quartiere Isolotto, a Firenze. Ecco le parole del messaggio

FIRENZE. Fermato Rolando Scarpellini, 48 anni, ex giocatore del Calcio storico fiorentino che mercoledì 29, armato di pistola, ha minacciato una donna in un bar di Firenze e poi si è allontanato . Secondo gli investigatori avrebbe agito per un movente passionale. L'uomo, di professione imbianchino, è stato ascoltato in questura e poi sottoposto a fermo.

"NON VOLEVO FARE DEL MALE A NESSUNO"

Secondo una prima ricostruzione sarebbe stato lui stesso a far sapere dov'era. L'informazione è arrivata a un ispettore della polizia postale. Agenti sono andati dove si nascondeva, in un appartamento di via Canova, non distante dalla sua casa, sempre nella zona dell'Isolotto. "Non volevo fare del male a nessuno, non volevo fare male a nessuno". Lo ha ribadito più volte ai poliziotti mentre lo interrogavano in questura, Scarpellini. Sentito dalla squadra mobile si è detto dispiaciuto e ha motivato il suo comportamento attribuendolo alla fase di forte stress e nervosismo che sta attraversando. 

Firenze. Minaccia dipendente di un bar con la pistola, poi spara in aria: è caccia all'uomo Nelle immagini da Il Sito di Firenze l'irruzione in un palazzo della polizia durante la caccia a Rolando Scarpellini, l'ex calciante (giocatore del calcio storico fiorentino) che ha seminato il panico nel quartiere Isolotto, a Firenze, dopo avere minacciato una donna con una pistola in un bar: bar in cui l'uomo era andato per cercare la ex - L'ARTICOLO

LA RICOSTRUZIONE DEL FATTO

Con gli investigatori ha ricostruito la vicenda. Mercoledì 29 intorno alle 12 è andato nel bar dove lavora la sua compagna e tra i due ci sarebbe stata una discussione. La donna è andata via ma la lite è continuata con una collega di lei intervenuta in sua difesa. Scarpellini, innervositosi, l'ha colpita con uno schiaffo e ha gettato a terra degli oggetti. Quindi è andato a cercare la compagna a casa ma non c'era. Ha incrociato per caso il fratello di lei e gli ha raccontato cosa accadeva.

Poi è andato nel suo magazzino e ha preso le pistole. A questo punto - circostanza da lui negata, ma riportata da alcuni testimoni -, sarebbe tornato al bar e avrebbe minacciato la collega di lavoro della fidanzata con una pistola. Ritornato nei pressi del suo magazzino - ha una piccola ditta di imbiancatura - ha sparato in aria alcuni colpi di arma da fuoco. La polizia ha sequestrato cinque bossoli e un proiettile inesploso. Quindi sarebbe andato a casa dei genitori, in via Pio Fedi, a Firenze, da dove scappato all'arrivo della polizia strisciando sotto le siepi e perdendo le chiavi della macchina e il cellulare. La notte, ha raccontato lui stesso, l'avrebbe passata lungo le sponde dell'Arno. Solo all'alba sarebbe rientrato nel complesso di palazzi dove abitano i genitori, passando da alcune siepi sul retro. Avrebbe trascorso alcune ore sotto un cespuglio in un altro giardino condominiale dove questa mattina la polizia ha trovato una sua maglietta, la stessa che si era strappato nel bar.

È lo stesso giardino dove poi, su sua indicazione, dopo esser stato individuato in via Canova, sono state trovate le due pistole che possedeva: una risulta rubata nel 2013 a Montespertoli. Le armi erano nascoste in una buca. Scarpellini noto alle forze dell'ordine: è stato arrestato in passato per tentato omicidio, poi derubricato in lesioni in fase di processo, e per reati relativi alla droga. 

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