Quotidiani locali

Rapiscono la figlia malata di cinque mesi. Ordina alla moglie: «Portala in Francia»

Genitori arrestati vicino a Parigi. La fuga dall’Elba bloccata con la denuncia della nonna materna. Il padre marocchino impedisce l’operazione urgente al Meyer 

PORTOFERRAIO.  L’operazione di Chiara (nome di fantasia) è fissata per il 24 luglio. Al Meyer aspettano questa bimba elbana di 5 mesi per salvarle la vita. Per eliminarle una malformazione alla scatola cranica. Chiara, però, in ospedale non ci arriva. I genitori l’hanno rapita. La mamma, elbana, obbedisce all’ordine del padre, marocchino - dice la Procura di Livorno - e porta la bimba in Francia. Forse per prepararsi all’espatrio definitivo in Marocco. Ma la nonna materna li blocca. Ci prova. Denuncia la sua stessa figlia. «Hanno portato via mia nipote», dice ai carabinieri. Che iniziano la caccia alla bimba e ai genitori, arrestati ora in Francia per rapimento.

I genitori sono accusati di aver rapito la figlia. Di averla strappata ai servizi sociali, a cui la piccola era stata affidata. E di aver impedito che la bambina venisse sottoposta all’intervento urgente al Meyer. Ma la fuga dei due genitori, residenti a Portoferraio, finisce mercoledì, con l’arresto ad Asnières-surSeine, nei dintorni di Parigi. Su di loro, da un mese, pendeva un mandato di arresto europeo per sequestro di persona, tentate lesioni aggravate (per la mancata operazione), sottrazione e trattenimento di minore all’estero.

Parte da lontano il dramma della famiglia elbana (di cui non riveliamo le generalità a tutela della bimba). Una coppia con molti problemi, monitorata da tempo dai servizi sociali. Lui senza un lavoro fisso e, dicono i carabinieri, con precedenti penali. Lei, di una famiglia conosciuta a Portoferraio, probabilmente fin troppo influenzata dal marito.

Le condizioni di salute della figlia peggiorano una situazione già complicata. Sta male e ha bisogno di essere operata urgentemente. Per questo viene programmata l’operazione al Meyer di Firenze per il 24 luglio. Ma i genitori - ricostruiscono i carabinieri di Livorno - sono titubanti e dopo un primo ricovero a maggio, non si presentano più in ospedale. Il motivo non è chiaro: forse hanno paura, forse non si fidano dei servizi sociali e dei medici. In particolare è il padre a fare pressione sulla moglie - non è le prima volta che lo fa - per portare la piccola in Marocco, suo paese d’origine.

A quel punto il tribunale dei minori di Firenze, il 13 luglio, si muove, per tutelare la salute della piccola: il giudice dispone l’affidamento della bambina ai servizi sociali dell’Asl di Portoferrario e la sua sistemazione in una struttura assieme alla madre, in attesa del delicato intervento chirurgico. Ma la situazione degenera. La sera del 18 luglio la madre cede alle pressioni del marito e lascia la sua casa. Il 20 luglio a Ventimiglia oltrepassa il confine con la Francia, dove viene raggiunta dal marito che ha organizzato tutto dal Marocco. La nonna lancia l’allarme denunciando la scomparsa della bimba. È l’inizio di una fuga che durerà un mese.

A Parigi la coppia e la bambina sono ospitati di alcuni familiari. Nel frattempo le ricerche, in Italia, si fanno frenetiche. Il 13 agosto il giudice per le indagini preliminari Marco Sacquegna, su richiesta della Procura di Livorno, emette un’ordinanza di custodia cautelare. Ma i due genitori non tornano e a loro carico scatta un mandato di arresto internazionale, richiesto dal procuratore capo Ettore Squillace Greco e dal sostituto procuratore Ezia Mancusi. I tempi sono stretti: il rischio è che la piccola possa essere portata in Marocco. Le indagini condotte dai carabinieri di Portoferraio marciano spedite, con la collaborazione dell’Interpol e della polizia francese.

Mercoledì la svolta nelle indagini. Viene rintracciato il papà; giovedì la mamma e la bimba, subito

portata in un ospedale francese, dove è assistita dai medici. Nei prossimi giorni si deciderà se operarla in Francia o se riportarla in Italia in tempi rapidi. Per il padre e la madre, in carcere di Francia, sono state attivate le pratiche per l’estradizione in Italia. 
 

TrovaRistorante

a Livorno Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro