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Crolla cartello in Fi-Pi-Li, la testimone: "Io e la mia bambina potevamo morire schiacchiati"

Cascina: Paola, 29 anni residente a Perignano, era su un'auto che per pochi secondi non è stata colpita. Ecco il suo racconto

CASCINA. Certo che le «fa rabbia. Noi siamo tutti interi, lo stiamo raccontando. Ma poteva succedere il peggio». Dieci secondi, dieci secondi e la sua esistenza, quella di sua figlia di 9 anni, di sua madre, del compagno di lei e dell’amico alla guida della Punto su cui viaggiava sarebbero state stravolte da quelle due grandi scritte bianche sul pannello blu finito sull’asfalto della Fi-Pi-Li . “Firenze - Livorno”, un bivio, la vita è così, una direzione o l’altra.

Maltempo, crolla un cartello sulla superstrada Fi Pi Li Cascina: paura tra gli automobilisti di passaggio per la caduta della struttura (Video Silvi)L'ARTICOLO

Mercoledì 22 Paola Fioretto, 29 anni, due figlie di 9 e 3 anni, siciliana e ma da due anni residente a Perignano, a Casciana Terme, se l’è vista scorrere dal finestrino sulla FiPiLi. «Stavamo tornando da Pisa verso casa. Io, mia mamma e la piccola sul sedile posteriore. A un certo punto ha cominciato a piovere forte tanto da non poter vedere nemmeno la strada, e a un tratto abbiamo visto un camion fermarsi di colpo a pochi metri da noi, e proprio lì davanti il cartello schiantato sull’asfalto. Credo sia stata questione di secondi, se fossimo passati poco prima quel cartello ci avrebbe preso in pieno. Cosa abbiamo provato? Paura, tanta paura», racconta Paola.

Che ora ripensa alla scena, a cosa sarebbe potuto accedere a lei, alla bimba che le era accanto e al compagno e all’altra figlia che le aspettavano a casa. Anche se lì per lì è riuscita a mantenere la calma e a registrare un video e postarlo poco dopo su Facebook. «Abbiamo rallentato ma siamo andati via subito, eravamo presi dal panico». Ovvio, né Paola né chi era con lei ha la certezza di come sia potuto accadere. «Fulmini ce ne sono stati 5, dico 5 perché li contavamo per sdrammatizzare dato che la bambina aveva paura, ma se fosse stata una saetta il cartello avrebbe dovuto averne traccia nel punto in cui si è spezzato. Invece non c’era niente. Presumo il vento, ma per quanto forte sia stato il nubifragio non può essere stato la causa principale, un problema di fondo doveva esserci già».

Per questo adesso pensarci le fa rabbia. «Dopo una cosa così - ha scritto su Fb - ti viene da pensare di poter stare sicura solo in casa. Potevamo rimetterci la pelle. Tutti. Ma cosa sta succedendo in Italia?».

Cartello crollato sulla Fi-Pi-Li, l'indignazione dell'automobilista Il commento in presa diretta di chi passa sotto il cartello appena caduto sulla superstrada all'altezza di CascinaL'ARTICOLO

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