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Crollo di Genova, una giovane coppia toscana tra le vittime

Alberto Fanfani, 32 anni, era anestesista e lavorava nella sanità a Pisa. Con lui in auto Marta Danisi, 29 anni di origini siciliane. Nelle corsie dell'ospedale pisano era nato il loro amore. I due erano in viaggio probabilmente da Pisa ad Alessandria dove la ragazza era stata da poco trasferita. Ecco chi sono le altre vittime toscane 

Genova, crollo ponte Morandi. La storia di Marta, giovane infermiera morta con il fidanzato Marta Danisi, 29 anni, era originaria della Sicilia. Ma dal 2014 al 2017 aveva lavorato all'ospedale Cisanello di Pisa. Lì aveva conosciuto Alberto Fanfani, fiorentino di 32 anni. I due stavano, forse, andando verso Alessandria dove la giovane era stata trasferita da poco. Il ricordo del sindaco di Sant'Agata di Militello: "Una ragazza splendida che aveva lasciato la Sicilia per inseguire i suoi sogni" (intervista di Alessandro Bientinesi) - L'ARTICOLO

GENOVA . L’hanno trovato nel buio, fra le macerie e le lamiere, fra i bagagli ormai ridotti a stracci. Estratto grazie al fiuto delle unità cinofile cani e alla resistenza dei vigili del fuoco. C’è un toscano fra le vittime di Genova. Alberto Fanfani, un 32 enne il cui corpo è stato trovato ieri sera dopo ora di ricerche. «Tra le vittime del Morandi c’è un fiorentino», ha scritto su Twitter il sindaco Dario Nardella. Ma in questa tragedia italiana, il suo nome potrebbe non essere il solo che piange la Toscana.

Alberto Fanfani, 32 anni di Firenze,...
Alberto Fanfani, 32 anni di Firenze, morto nel crollo del ponte di Genova

Il giovane lavorava come anestesista in un ospedale pisano, probabilmente come specializzando. E viaggiava in auto in compagnia della fidanzata, Marta Danisi di 29 anni che ieri sera era ancora dispersa. Una giovane di origine siciliana ma conosciuta proprio in corsia. Non si sa se i due stessero andando in vacanza, molto più probabilmente si stavano spostando da Pisa verso Alessandria. Uno dei passaggi previsti dalla strada, infatti, sarebbe stato il Ponte Morandi.

Bruno Mancuso, il sindaco di Sant'Agata di Militello, paese di origine della ragazza, conferma come, da fonti vicine alla famiglia della ragazza, la giovane sarebbe deceduta nel terribile volo dal ponte dell'autostrada. I due fidanzati, che si sono conosciuti a Cisanello dove, dal 2014 al 2017 aveva lavorato Marta prima del trasferimento ad Alessandria, si sarebbero dovuti sposare nel 2019.

Un'immagine sorridente di Alberto...
Un'immagine sorridente di Alberto Fanfani con la compagna Marta Danisi (Foto dal profilo Facebook)

Arrivato il messaggio di cordoglio anche dell'azienda sanitaria pisana. "L'Aoup e l'Università di Pisa si stringono con commozione alla famiglia del medico specializzando in Medicina interna, Alberto Fanfani, morto nel crollo del viadotto di Genova - si legge in una nota -. A loro si associa nel cordoglio il professor Stefano Taddei, direttore della Scuola di specializzazione in Medicina interna, che il giovane medico frequentava con profitto al quinto anno, prestando servizio nelle varie Unità operative di Medicina dell'ospedale. Cordoglio anche per Marta Danisi, in viaggio con lui, giovane infermiera che ha prestato servizio in Aoup dal 2014 al 2017, prima in radiodiagnostica e successivamente in Medicina generale IV, prima di trasferirsi in un altro ospedale. Anche in questo caso l'Aoup, con il dipartimento delle professioni infermieristiche, esprime sincera vicinanza e partecipazione alla sofferenza della famiglia in queste ore di concitazione e di grande dolore".

Genova, la lunga notte dei Vigili del Fuoco: "Lavoreremo per giorni, 24 ore su 24" "La speranza è l'ultima a morire". Lo ripete più volte Emanuele Gissi, ingegnere e dirigente dei Vigili del Fuoco, mentre i 240 uomini arrivati da tutta Italia cercano ancora di rinvenire superstiti sotto le macerie del ponte Morandi. "Non è facile prevedere quanto tempo lavoreremo qui - spiega Gissi - ma a giudicare dal volume delle macerie continueremo a lavorare a lungo, per giorni". Intanto reporter da tutto il mondo si sono radunati al limite della 'zona rossa', attorno al ponte, per raccontare le drammatiche ore che sta vivendo la città. di Andrea Lattanzi

Tra le vittime anche Carlo Erazzo Trujillio, di 24 anni, di Arezzo e la fidanzata, Stella Boccia, di 23 anni. Quattro vite spezzate che si aggiungono a un bilancio destinato a diventare sempre più tragico, a diventare una scia di disperazione. Perché sotto la pioggia, per tutta la giornata, per i soccorritori è stato come vagare in uno scenario di guerra. E scene come questa. Un’utilitaria scura precipitata sui binari di Fegino, in mezzo ai bagagli. I poliziotti acciuffano un telefonino sul cruscotto mentre squilla all’impazzata. «Mamma», la scritta sul display. Dall’altra parte del filo una donna, disperata, che tenta di parlare con la figlia. A pochi metri di distanza, in mezzo ai binari, coperti da tre lenzuola bianche, i corpi di una famiglia intera, distrutta da una tragedia infinita: mamma, papà e figlio. Erano appena partiti dalla loro abitazione di Voltri per raggiungere il porto e imbarcarsi su un traghetto.

Genova, crolla ponte Morandi. Soccorritori al lavoro di notte, le immagini riprese dal drone Continuano le operazioni di soccorso condotte dalle forze dell'ordine dopo il crollo del ponte Morandi, a Genova. Nelle immagini è possibile vedere il luogo del disastro ripreso con droni in modalità ottica e termica infrarosso. Video: Vigili del Fuoco

Roberto Robbiano, 44 anni, tecnico informatico, la moglie Ersilia Piccinino, di 41, e il piccolo Samuele, di 9 anni, sarebbero dovuti partire per una vacanza in Sardegna. A pochi metri dalla macchina della famiglia Robbiano, una squadra di operatori ecologici aiuta carabinieri e volontari della protezione civile a rimuovere massi e detriti con pale e attrezzi di fortuna. Sotto le macerie tre colleghi che stavano scaricando con i loro mezzi materiale di risulta all’interno dell’isola ecologica. Mirko Vicini, 31 anni e Bruno Casagrande, 35, entrambi del Ponente genovese, erano due precari. Dopo mesi di disoccupazione avevano trovato un contratto stagionale ed erano felici, sognavano un futuro migliore. Casagrande è stato estratto due ore dopo dalle macerie, il corpo di Mirko ancora non si trova.

Genova, crolla ponte Morandi: dentro le case distrutte dal viadotto "Abbiamo visto venire giù tutto" raccontano alcuni testimoni del crollo del ponte Morandi sull'Autostrada A10 di Genova. Nel video esclusivo si vedono per la prima volta gli effetti devastanti del tracollo del cavalcavia sulle case sottostanti, completamente distrutte. Video di Matteo Pucciarelli

Accanto a loro ieri mattina c’era anche Sandro Campora, 53 anni, vicino alla pensione. Lavorava come giardiniere ed era lì per scaricare alcuni arbusti. Neppure il suo corpo è ancora spuntato dal disastro. Elisa Bozzo, 34 anni, di Busalla, viaggiava su una Opel nera. Capelli biondi, fisico da modella. Sono stati gli amici ieri a lanciare l’appello sui social network. Una speranza spazzata via in serata. Tra le vittime anche tre francesi. Partiti da Montpellier, erano diretti in Sardegna. Sono stati identificati grazie a un orecchino e a un braccialetto. Marjus Djerri e Edy Bokrina, invece, erano sul furgone Qubo della EuroPulizia. Dovevano effettuare alcuni lavori in una ditta di Rapallo. Sono stati estratti della macerie davanti a mamma, papà e mogli. Al primo piano del padiglione delle Specialità dell’ospedale San Martino è stato allestito l’obitorio. Dietro una paratia mobile sono state allineate tutte le salme.

A pochi metri di distanza, decine di persone attendono notizie. Alcuni sono venuti di persona. Gli psicologi prendono nota dei presenti nelle sale di attesa. Poi li confrontano con le liste dei deceduti di cui si conoscono le generalità. Per tutti i familiari che attendono il proprio turno sono attimi di pura angoscia. Poi il dolore, immenso e indicibile.
 

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