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Vaccinazione obbligatoria in Toscana per iscriversi a nidi e materne

L’assessora regionale alla Sanità, Saccardi: «La Regione approverà la legge sull’obbligo vaccinale per i bimbi da 0 a 6 anni prima del Parlamento. I bimbi vaccinati non verranno ammessi a scuola».

FIRENZE. Per i bambini da 0 a 6 anni resta l’obbligo di vaccinarsi per iscriversi a scuola. E in Toscana ogni autocertificazione di avvenuta vaccinazione verrà esaminata: se non veritiera «scatterà la denuncia alla Procura per attentato alla salute pubblica», annuncia Stefania Saccardi assessora regionale alla Sanità. In assenza della nuova legge nazionale sull’obbligo vaccinale, ecco come si devono comportare le famiglie. E ecco come ha intenzione di comportarsi la Toscana.

ISCRIZIONI A NIDI E MATERNE

Le iscrizioni a nidi e materne (bambini da 0 a 6 anni) sono già state effettuate in primavera, vigente la legge Lorenzin e l’obbligo di vaccinazione per poter frequentare queste scuole. «In questo momento - sottolinea Stefania Saccardi - la situazione non è cambiata: se i bambini non sono vaccinati non possono entrare nelle scuole che non sono dell’obbligo. E in Toscana non saranno ammessi bambini non vaccinati ai nidi e alle materne».

OBBLIGO NON ABOLITO

Oggi, infatti - precisa l’assessora regionale alla Salute - è ancora in vigore la legge Lorenzin: l’obbligo di vaccinazione per iscriversi a nidi e materne non è stato abolito. Infatti, il decreto Milleproroghe che rivede la normativa in materia di vaccinazioni «è stata approvato solo al Senato: ma la Camera mi risulta che non si riunisca prima dell’11 settembre: a scuole giù iniziate. Quindi, per l’obbligo di vaccinazione vale ancora la legge Lorenzin: se non si è vaccinati non si può frequentare né il nido né la materna».

L'assessora regionale alla sanità...
L'assessora regionale alla sanità Stefania Saccardi

L'AUTOCERTIFICAZIONE

Tuttavia la ministra della Salute Giulia Grillo ha inviato una circolare al ministero dell’Istruzione e della Salute per ribadire che le famiglie possono autocertificare l’avvenuta vaccinazione dei figli.

La Toscana mette alcuni “paletti” a questa disposizione che l’assessora Saccardi definisce «abbastanza inutile dal momento che qui non abbiamo liste d’attesa per le vaccinazioni e abbiamo un’anagrafe vaccinale aggiornata». Di conseguenza - elenca l’assessora Saccardi - l’autocertificazione può avere senso solo se: 1) il bambino non risulta registrato nell’anagrafe vaccinale perché ha effettuato la vaccinazione magari in un’altra regione; 2) non risulta inserito nell’anagrafe vaccinale per un errore; 3) se non corrisponde al vero quello che è registrato nell’anagrafe vaccinale (ad esempio un bambino vaccinato non risulta registrato).

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RISCHIO DENUNCE

«Qualunque autocertificazione verrà consegnata - sottolinea Stefania Saccardi - verrà controllata dalla Regione. Non parlo di controlli a campione: parlo di verifiche su ciascun documento. E se quanto riportato non corriponderà a realtà presenteremo una denuncia alla Procura non solo per falso, ma anche per aver messo a rischio la salute pubblica». Inoltre - aggiunge l’assessora - non saranno accettate «autocertificazioni con le quali si assicura la volontà di vaccinare i figli: non avendo liste d’attesa e potendo ottemperare in un paio di giorni al massimo, la famiglia prende l’appuntamento e si mette in regola. In Toscana, infatti, vaccinano quasi tutti i pediatri, oltre alle strutture sanitarie».

LEGGE DELLO STATO

Può accadere, però, che il Parlamento approvi la riforma dell’obbligo vaccinale una volta iniziata la scuola. Allora che cosa accade? Per l’assessora Saccardi, la legge «fa slittare la sanzione di un anno, non l’obbligo vaccinale». La sanzione, comunque, è l’espulsione dalla scuola per chi è iscritto a nidi e materne. Sempre, però, che sia stato ammesso.


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LEGGE REGIONALE

In ogni caso, la Toscana si prepara a contrastare la legge dello Stato con la propria legge. Stefania Saccardi annuncia che «la Regione approverà prima la legge sull’obbligo vaccinale per i bimbi da 0 a 6 anni (per nidi e materne) prima del Parlamento. Quindi prevarrà la nostra normativa su quella dello Stato. Quindi i bimbi vaccinati non verranno ammessi a scuola».

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SCUOLA DELL'OBBLIGO

Non esiste alcun obbligo di vaccinazione ai fini dell’iscrizione alle scuole dell’obbligo: elementari, medie e superiori (fino a 16 anni). Di fatto, anche se non vaccinati bambini e ragazzi devono essere accettati alle scuole dell’obbligo. E al massimo le famiglie dovranno pagare una sanzione nel 2018 o nel 2019 (se slitterà la sanzione). In questo caso le Regioni (Toscana compresa) non potranno modificare la legge con una normativa propria perché il compito di legiferare in tema di scuola dell’obbligo è competenza esclusiva dello Stato. —
 

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