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Prete arrestato, il babbo della bambina: «Diceva di portare nostra figlia a fare un giro in auto»

La famiglia non aveva mai sospettato nulla: «Siamo sicuri che sia il primo episodio. Se in tv vedeva i molestatori diceva: “Io li castrerei”»

CALENZANO. «Ci è crollato i’ mondo addosso, per noi don Paolo era un amico, un idolo. Ecco, un idolo. Invece ora la bimba ora si vergogna, non vuole più essere abbracciata, coccolata, neppure dalla su’ mamma. “Babbo, va via, non mi guardare ’i petto”, m’ha detto stamani. È scossa, sotto choc, l’abbiamo mandata ai centri estivi». Marco (il nome è di fantasia, ndr) è il padre della piccola trovata in auto con il prete poi arrestato , padre che si sente già condannato dai suoi rimorsi. «È colpa mia - si dispera e piange - Ma chi lo immaginava...». Era ai giardinetti di fronte a casa con la moglie. Da tempo non sta bene. Offre il caffè. Non teme gli sguardi dei vicini.

Calenzano. Prete arrestato, l'uomo che lo ha sorpreso: "La bambina aveva i pantaloni giù" Un prete di 70 anni della provincia di Firenze è stato arrestato con l'accusa di violenza sessuale aggravata nei confronti di una bambina di 10 anni. Il sacerdote, infatti, è stato sorpreso da un uomo mentre era in auto con la piccola in un parcheggio a Calenzano. Ecco il racconto del testimone, che è intervenuto aprendo lo sportello e portando via la bambina (video di Mario Neri) - L'ARTICOLO


Possibile che da padre non immaginasse? Don Paolo ha confessato. Non era la prima volta...

«No, no, era la prima volta. Non è successo in altre occasioni. Noi sappiamo così».

Ma perché lasciava uscire la bimba con lui, a quell’ora?

«Come perché? Lo conosciamo da 20 anni. Ce lo presentarono amici comuni e da allora ci è stato vicino. Veniva tutte le settimane a cena, a volte a pranzo. Abbiamo 4 figli e tutti gli volevano bene, lo abbracciavano. Da noi diceva messa. E la sera, da tempo, usciva con la bimba per portarla a fare un giro con la macchina. Dieci minuti, arrivava fino alla rotatoria lei si divertiva e tornava in casa. Non ci ha mai detto niente».

Prete arrestato, il legale: "Sufficienti gli arresti domiciliari" ll pubblico ministero Laura Canovai ha chiesto il carcere per don Paolo Glaentzer, il prete accusato di violenza sessuale aggravata verso una bambina di dieci anni. Dopo la rinuncia dell'incarico da parte dell'avvocato Filippo Bellagamba, con lui si è presentata in aula per l'udienza di convalida del fermo Valeria Fontana che ritiene invece "gli arresti domiciliari una misura cautelare sufficiente" (video di Paolo Nencioni)


E invece?

«Invece ora... (ogni tanto Marco si ferma, scoppia in lacrime, un pianto fragoroso, le parole e i pensieri, già incerti, incespicano).... Vergogna, vergogna: chi poteva immaginarlo? Ma lo sapete che da noi veniva a dire messa, le educava le bimbe. “Vedi, quando ti cambi, chiudi la porta della cameretta”, le diceva. E davanti al tg, una volta, mentre parlavano di preti pedofili disse: “Io glielo taglierei a questi”. Ma come si fa?»

Ma lui vi aiutava economicamente?

«No, mai. Per noi era una guida (in realtà don Glaentzer ha ammesso di aver aiutato la famiglia anche economicamente). Ci seguivano i servizi sociali, per una vecchia storia. Ora come faremo? La bimba dovrà essere seguita dagli psicologi, Dovrà affrontare un percorso di recupero. Che succederà ora?».
 

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