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Fi-Pi-Li, il test: in coda per 73 chilometri, incolonnati anche 150 minuti

Il Tirreno monitora per una settimana l’arteria percorsa da 70mila auto al giorno. Censiti 22 cantieri stradali che creano il vero “imbuto” tra Pisa e Firenze

Dieci chilometri di coda, tra andata e ritorno. Sì, siete proprio voi. Rischiate di trovarvi fermi, seduti in auto sulla Firenze-Pisa-Livorno. Partite la mattina presto, macinate chilometri per andare a lavoro. Ma sapete già che dovrete fronteggiare cantieri, code ed evitare incidenti nei punti più pericolosi. Percorrete tra i 160 e i 200 chilometri al giorno, voi insieme ad altri 70mila automobilisti. Ogni singolo giorno. Provate a destreggiarvi tra il tappo di Lastra a Signa, gli incidenti sul tratto da Ginestra Fiorentina a Empoli e i cantieri, più o meno grandi, che formano una giungla d’asfalto fino a Pisa o Livorno. E se vi concedete un giorno di mare mettete pure in conto altri chilometri di coda. Quanti? Quasi 73 a settimana.

Il Tirreno ha deciso di mettersi nei vostri panni. Sedersi alla guida e per una settimana monitorare e vivere in prima persona il traffico sulla strada di grande comunicazione Firenze-Pisa-Livorno. Siamo rimasti bloccati spesso tra tir e operai. Incrociato incidenti, più o meno gravi. E ci siamo segnati tutto. Ogni singola auto in panne. Ogni rallentamento. Questo il quadro di una settimana in Fi-Pi-Li.

Il lungo viaggio in Fi-Pi-Li inizia la prima domenica di luglio. Siamo attesi da traffico intenso in direzione mare al mattino e altrettanto al ritorno. Ciò al quale non siamo preparati è un incidente alle 10 tra Santa Croce e Pontedera. In direzione Livorno si forma subito un enorme tappo e in un’ora la coda è di oltre 6 chilometri. Al pomeriggio non va meglio: altri due incidenti, nel punto più delicato per il rientro dal mare, tra Lavoria e Gello verso Firenze provocano altri rallentamenti. E l’imbuto che si crea con l’innesto da Pisa blocca la via del rientro.
Trenta code. Trenta volte con l’auto che procede a passo d’uomo. La seconda parte della nostra analisi della Fi-Pi-Li inizia con un lunedì da dimenticare. Alle 8.14 subito un incidente tra Montelupo e Ginestra Fiorentina crea una coda di 4 chilometri in direzione Firenze.

A Lastra a Signa, come sempre, si forma una coda in uscita (cosa che avviene regolarmente ogni giorno tra le 17 e le 19). Dobbiamo mettere in conto, poi, i cantieri lungo tutto il nostro tragitto. Consideriamo come tali quelli che prevedono chiusure di carreggiate per più giorni ma anche semplici rallentamenti legati al taglio dell’erba. Nella nostra settimana di monitoraggio, dal 1 al 7 luglio, le code, da uno a cinque chilometri, ci sono tutti i giorni sulla diramazione verso Pisa. Un cantiere impone a tutti code subito dopo Cascina fino a Pisa, con il blocco quasi totale a Navacchio.

Il giorno peggiore è giovedì 5 luglio. In tutta la giornata si formano in Fi-Pi-Li ben 13 code, per un totale di 25 chilometri su tutta la tratta. Non è neppure colpa degli incidenti: nella giornata, infatti, se ne verifica soltanto uno alle 17.15 nel tratto tra Santa Croce sull’Arno e lo svincolo Montopoli in direzione Livorno. Il vero problema sono i cantieri: oltre il 90% dei rallentamenti e delle code di giornata si formano per lavori. Il venerdì non va meglio. L’incrocio tra rientro dei lavoratori e popolo dei vacanzieri (oltre a 4 cantieri) provoca 2 incidenti e 12 chilometri di coda.
 

IN FILA 68 VOLTE PER SVINCOLI MALE REALIZZATI

Il tratto da Firenze fino a Empoli Ovest e quello da San Miniato fino a Pontedera Est. Nella Fi-Pi-Li il maggior numero di code si verificano in questi punti. Nei due tratti ne abbiamo registrati, in una settimana (da domenica a sabato) ben 42 sui 68 totali dell’intera tratta. Sono senza alcun dubbio quelli con maggiori criticità. Settimana complicata, però, anche per il tratto da Cascina a Pisa Aeroporto. Qui nessun incidente, ma ben 11 tra code e rallentamenti per una serie di cantieri giornalieri che hanno raggiunto superato i 12

chilometri totali. Meno problemi tra Lavoria e l’uscita Pontedera–Ponsacco. Nel fine settimana, però, sulla via del rientro dal mare si sono formati incolonnamenti anche per l’imbuto formato dal ricongiungimento con il tratto di Pisa. Il tratto con meno problemi? Da Vicarello a Livorno Porto.

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