Quotidiani locali

A passo lento la nostra Toscana diventa da cartolina: 5 itinerari da non perdere VIDEO

Dai sentieri della Francigena al parco della Sterpaia, da Firenze alla Val d'Orcia, i percorsi da sogno suggeriti da due camminatori doc

SIENA. «Buon cammino a tutti». Così Vincenzo Moscati e Milena Romano, marito e moglie oltre che compagni di penna e di camminate, salutano i lettori nella loro guida “Toscana a piedi”, uscita per la prima volta sei anni fa ma ricevuta con tale successo dal pubblico da aver spinto la casa editrice Terre di Mezzo a fare una seconda edizione, riorganizzata e aggiornata. Sono 630 km in cammino tra Pisa, Siena, Firenze e fino all’Elba, per appropriarsi (o riappropriarsi) con la necessaria lentezza della meraviglia unica e variegata della regione.

Da Pitigliano a Sovana seguendo le vie cave degli etruschi L'itinerario si snoda tra borghi medievali e una suggestiva "tagliata" nel tufo fino al parco archeologico dove sono conservate alcune tombe famoseL'ARTICOLO


I due autori, Moscati docente di linguistica all’Università di Siena, e la sua compagna, quel lungo itinerario che hanno poi scomposto tra le pagine in sette sezioni tematiche, lo avevano affrontato con «l’esigenza, anzi, l’urgenza» di immergersi fino in fondo nel territorio che stavano per abbandonare. Nei loro progetti al tempo della lunga camminata poi descritta con dovizia di particolari, c’era, infatti, a l’idea di trasferirsi a vivere in Australia , come stavano facendo tanti altri della loro generazione.

Così il percorso a piedi da loro intrapreso voleva essere «una sorta di lunga lettera di addio» ai luoghi che per tanto tempo li avevano ospitati. I casi della vita, però, hanno voluto che i due in Toscana dovessero radicare, e la nuova edizione del libro è così diventata un viaggio di ritorno nella terra che credevano di essersi lasciati alle spalle per sempre. Nessuno, quindi, meglio di loro che la Toscana l’hanno osservata, colta e amata un passo (lento) dopo l’altro, avrebbe potuto individuare e suggerire ai lettori de Il Tirreno diverse gite da fare a piedi in questo periodo dell’anno per poter godere di bellezze ed emozioni che altrimenti sfuggono. Tutti percorsi non troppo impegnativi, affrontabili nel corso di una giornata che evitano, ogni volta che è possibile, le strade asfaltate e trafficate.

LE VIE CAVE

Tra Pitigliano e Sovana È un itinerario suggestivo che si snoda tra borghi medievali sulle meravigliose vie cave degli etruschi. Per percorrerlo bastano un’ora e mezza-due ore, e il dislivello è moderato. Si parte dal centro di Pitigliano, si raggiunge l’antica Porta di Sovana, e da lì, dopo aver girato intorno alle mura della località, tra sentieri di terra battuta e qualche tratto sull’asfalto, si arriva a prendere la Via cava di San Giuseppe che porta a una delle “tagliate” più suggestive della zona. All’arrivo a Sovana, località dall’importante passato come testimoniano i raffinati edifici in piazza del Pretorio, si può visitare uno dei siti archeologici più belli della zona: il Parco degli Etruschi, dove sono conservate alcune tombe, tra cui la Tomba della sirena e la Tomba Ildebranda.

La Francigena in Val d'Orcia: da San Quirico a Radicofani Un percorso impegnativo di 33 chilometri che può anche essere frazionato. In premio, borghi medievali e le bellissime colline simbolo della Toscana da cartolina. E volendo anche una sosta alle terme nel bosco di Bagni San FilippoL'ARTICOLO


LA FRANCIGENA IN VAL D’ORCIA

Il percorso da San Quirico d’Orcia a Radicofani, oltre 33 km è piuttosto impegnativo per i dislivelli e richiede circa 9 ore di cammino se si è ben allenati. Ma l’itinerario può essere frazionato in camminate più brevi, da fare in più volte, che permettono di godere con tranquillità della bellezza delle morbide colline della Val d’Orcia. Imperdibile quelle nella zona di San Quirico per trovare la Toscana da cartolina famosa in tutto il mondo. I sentieri della Francigena nell’area sono sempre ben indicati. Arrivando a Bagni San Filippo ci si può anche ritemprare dalla fatica della camminata immergendosi nelle terme naturali nel bosco o nello stabilimento attrezzato.

La Certosa di Calci e i monti pisani Partenza dall'ex monastero per salire tra boschi e uliveti fino al borgo di Montemagno. Poi alla Rocca della Verruca con lo splendido panorama che può arrivare fino al mare. Fine dell'itinerario a BientinaL'ARTICOLO


CERTOSA DI CALCI

Partendo dall’ingresso principale della Certosa si raggiunge il sentiero Cai 3. Che in poco più di un chilometro e mezzo tra uliveti e boschetti permette di raggiungere il piccolo borgo di Montemagno. È un sentiero che sale dolcemente, l’unico problema che presenta qua e là è la carenza di segnalazioni. Da Montemagno, poi, in circa 5 ore (14,6 km) si può raggiungere Bientina passando dalla Rocca della Verruca, da dove si gode uno splendido panorama che nelle giornate più terse si spinge fino al Tirreno.

Da Follonica alla spiaggia della Sterpaia Una facile passeggiata di 13 chilometri dalla località di villeggiatura fino a Torre del Sale attraverso il parco costiero, tra macchia mediteranea e le acque limpide del golfoL'ARTICOLO


FOLLONICA E LA STERPAIA

La facile passeggiata attraverso il Parco costiero della Sterpaia da Follonica a Torre del Sale, 13 km con modesti dislivelli, si percorre in circa 3 ore e mezza. È una camminata nella meravigliosa macchia mediterranea, che permette anche di sostare in riva al mare fare un bagno ristoratore nelle limpide acque del golfo. La segnaletica è buona.

Da Signa a Firenze attraverso il Parco naturalistico dell'Arno Occorrono circa 4 ore per questo facile percorso nella natura che arriva alle Cascine e può poseguire fino ai Lungarni e a Ponte VecchioL'ARTICOLO


LUNGO L’ARNO

Da Signa a Firenze bastano circa 4 ore per percorrere facilmente i 14 km e mezzo attraversando il Parco naturalistico dell’Arno dove si osservano aironi cenerini, cigni, germani reali e molti altri uccelli. Dal parco naturale si raggiunge il Parco delle Cascine, dove la camminata può finire in un gustoso picnic. Ma, spingendosi più in là, continuando sempre dritto e oltrepassando il nuovo ponte della tramvia, si può proseguire sul lungarno Vespucci e arrivare fino a Ponte Vecchio, magari al tramonto per godere un meraviglioso tramonto con vista sul fiume e sui colli.
 

TrovaRistorante

a Livorno Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGISTICA

Pubblica il tuo libro