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Uccide l'ex moglie, prima della condanna per stalking disse: «La pagherai cara»

Uccide l'ex moglie, prima della condanna per stalking disse: «La pagherai cara»

Livorno: Massimiliano Bagnoli, geometra 44 anni, era stato ai domiciliari. A Natale aveva detto a un’amica: «Sono rimasto solo»

LIVORNO . Ci sono due Massimiliano dentro all’uomo che ha ucciso l’ex moglie con una coltellata prima di togliersi la vita. C’è il marito provato e sofferente che prima di Natale incontra una vecchia amica al centro commerciale e le racconta di «essere rimasto solo», consapevole di attraversare un momento di difficoltà: «Vivo con mia madre e ho perso i miei vecchi amici», ripeteva, molto probabilmente, cercando aiuto.

VIDEO. Il racconto del nostro giornalista

Livorno, uccide l'ex moglie in uno studio dentistico: il racconto del nostro giornalista Ha ucciso l'ex moglie e poi si è tolto la vita nel bagno dello studio dentistico. Ecco i fatti raccontati dal nostro giornalista Federico Lazzotti - L'ARTICOLO: Uccide l'ex moglie e si toglie la vita


Lo stesso che pochi mesi prima a un collega che gli aveva trovato lavoro come geometra a Modena confida: «Torno a vivere a Livorno per stare vicino alle mie bimbe, non ce la faccio a stare lontano da loro».

E poi c’è lo stalker, il persecutore, che non accetta la fine del rapporto con Francesca, che la ossessiona e che tra il febbraio e il luglio del 2016 la perseguita, tormentandola con telefonate, fino a venti in una sola giornata. E poi sms e appostamenti sotto casa, nella piccola frazione di Nibbiaia dove vivevano entrambi, e nelle vicinanze dello studio dentistico dove lavorava la donna, nel centro di Livorno, e dove ieri mattina si è consumato l’omicidio-suicidio.

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«Di’ a quella stronza della tua amica che gliela farò pagare cara», è una delle frasi finita agli atti del processo al termine del quale Massimiliano Bagnoli, siamo nel novembre 2016, è stato condannato in abbreviato un anno e quattro mesi di reclusione oltre a 15 mila euro di risarcimento. Scrive il giudice Ottavio Mosti nelle motivazioni della sentenza tratteggiando il lato oscuro dell’imputato.

«La pressante ed ossessiva condotta dell’imputato, volta ad avere un controllo totale sulla vita della ex compagna, protrattasi anche dopo la formalizzazione della querela e l’applicazione ella misura cautelare (il divieto di avvicinamento ndr) ha provocato nella persona offesa uno stato di prostrazione psicologica». E ancora: «Le condotte del Bagnoli non si limitano a mere molestie compiute per petulanza o altro biasimevole motivo, ma implicano una reale e concreta lesione all’integrità psichica e della libertà personale della vittima». Infine, col senno di poi, un altro passaggio che fa riflettere: «Le condotte dell’imputato sono espressione di una personalità priva di freni inibitori, incline ad assumere atteggiamenti provocatori, molesti, irosi, che si esprimono anche nel corso di situazioni e circostanze neutre».

L’inchiesta dei carabinieri di Castiglioncello che ha portato alla sentenza del 16 novembre di due anni fa è nata da una denuncia presentata da Francesca Citi il 13 giugno 2016. Scrivono i militari: «La donna ha raccontato di avere in corso una causa di separazione con il coniuge intentata a seguito di una forte crisi della loro relazione, causata soprattutto dall’ossessiva gelosia del Bagnoli».

Ma il fatto più grave che ha portato all’emissione del successivo divieto di avvicinamento all’ex moglie risale al 10 giugno, sempre del 2016.

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A confermare l’episodio ai carabinieri è il fratello di Francesca, Gabriele, che quel giorno ha raccontato di aver ricevuto diverse telefonate dal cognato, anche a casa, per avere informazioni sulla sorella, prima di bloccare l’ex marito mentre stava scavalcando il muro di recinzione della casa dove abitano anche le due figlie.«Dal 17 novembre 2017 – scrivono i carabinieri – Bagnoli, totalmente libero, non ha evidenziato ulteriori condotte persecutorie nei confronti della ex moglie».

Vero è che a proprio a fine marzo era fissato un nuovo processo nei confronti dell’uomo dopo una seconda querela da parte dell’ex moglie per fatti che risalgono al settembre dello scorso anno. «Tutta questa storia – conclude l’amica che ha incontrato l’altro Massimiliano poco prima di Natale – mi sembra incredibile. Soprattutto ricordando quanto si erano voluti e amati all’inizio della loro storia».
 

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