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Banche, i risparmiatori beffati contestano Renzi: due pensionati rischiano il foglio di via - Video

La questura avvia il procedimento di espulsione per tre anni da Pistoia. Puniti 2 attivisti del comitato “Vittime del Salvabanche”: uno ha 59 anni, l'altro 72 anni

Rischiano il foglio di via per avere contestato Renzi, i due risparmiatori: "Vi sembriamo tipi pericolosi?" Angiolino Campigli, 72 anni di Lamporecchio e Moreno Gazzarrini, 59 anni di San Miniato sono due risparmiatori vittime del salvabanche. Per avere contestato Matteo Renzi a Pistoia ora rischiano il foglio di via. Ecco le loro testimonianze di quel giorno: "Ci ritengono pericolosi per la sicurezza pubblica..." (intervista di Marco Sabia, video Agenzia Sestini) - L'ARTICOLO

PISTOIA. «Nessuno di noi ha fatto niente di male. Avevamo uno striscione con su scritto “Vittime del Salvabanche” ed eravamo sul marciapiede di via Pertini. Quando è arrivato il corteo di auto con il pulmino che trasportava Matteo Renzi, io sono sceso in strada passando sulle strisce pedonali. Abbiamo mostrato bene lo striscione. Poi un autista è sceso e mi ha spintonato per farmi togliere dalla strada. Quindici o venti minuti dopo, due persone in borghese, evidentemente due agenti della Digos, mi hanno chiesto i documenti. Soltanto a casa, poi, mi sono accorto che avevo lividi e la camiciola strappata. Insomma, i danni li ho subiti io».

Moreno Gazzarrini, 59 anni, di San Miniato, ex dipendente di Equitalia e membro dell’associazione Vittime del salvabanche, racconta così l’iniziativa di protesta che ha inscenato insieme a una decina di persone il 24 novembre, a Pistoia , in occasione della visita del segretario del Pd Matteo Renzi (per l’associazione, principale responsabile delle perdite subite dai risparmiatori ex Banca Etruria). Una protesta che ora rischia di fargli subire un foglio di via da Pistoia, il divieto di rimettere liberamente piede in città fino a tre anni.

Gazzarrini ha ricevuto la comunicazione di avvio del procedimento per il foglio di via dalla questura di Pistoia il 27 novembre . Stessa sorte toccata ad Angiolino Campigli, 72 anni, di Lamporecchio, anche lui un veterano delle proteste degli ex correntisti di Banca Etruria. «A me – dice Campigli – i documenti li hanno addirittura chiesti prima che arrivasse il treno di Renzi. Glieli ho dati. Eravamo a metà strada tra la questura nuova e la stazione. Mi hanno detto di non entrare in stazione e di rimanere fuori, dov’ero. Avevo con me un piccolo megafono e me lo hanno fatto posare sul muretto. L’ho ripreso solo dopo che tutto era successo».

La lettera della questura che i due hanno ricevuto (ma a manifestare venerdì 24 erano almeno una decina) è un atto dovuto: serve ad informare il cittadino che contro di lui è aperta una procedura che potrebbe portare all’emissione del foglio di via e che entro 10 giorni può presentare memorie e documenti per difendersi, in vista della decisione definitiva del questore. Nelle lettere si specifica che i due avrebbero posto in essere “comportamenti atti a turbare il regolare svolgimento della manifestazione” in occasione del “servizio di ordine e sicurezza pubblica del 24 novembre”.

«Ma in Italia non c’è l’articolo 17 della Costituzione che consente libertà di manifestare?» ribatte Gazzarrini, che di manifestazioni per difendere i diritti degli ex correntisti di Banca Etruria ne ha fatte a decine, ma che non nasconde di essere rimasto molto turbato dall’atto che gli è arrivato per posta da Pistoia. «Io – aggiunge Campigli – a Pistoia ci sono continuamente, perché mi occupo di ciclismo. Come farei a stare lontano?».

Del rischio di foglio di via nei confronti dei due militanti dell’associazione Vittime del salvabanche si è occupato anche il presidente Adusbef Elio Lannutti, che non ha esitato a titolare “stato di polizia, fascismo vero” un post sull’argomento. Anche un deputato di M5s, il milanese Daniele Pesco, starebbe preparando un’interrogazione parlamentare sulla vicenda. Gazzarrini e Campigli sono seguiti da un avvocato pistoiese, che nei prossimi giorni preparerà le loro memorie difensive.

Dalla questura, intanto, si sottolinea che ovviamente non c’è alcuna intenzione di comprimere il sacrosanto diritto a manifestare la propria opinione (diritto questo tutelato dall’articolo 21 della Costituzione). Il fatto è che Gazzarrini e Campigli per la questura hanno cercato di bloccare il corteo di Renzi e il dispositivo di sicurezza predisposto per l’occasione. Un comportamento che, per la questura, ha messo in pericolo l’incolumità degli stessi manifestanti, del personale di polizia e anche delle altre persone che si trovavano a passare da lì. E tutto questo nonostante che fosse stato loro chiesto di evitare iniziative plateali. Non solo: la questura sottolinea ancora che le lettere ricevute dai due sono comunicazioni di avvio di un procedimento che può sfociare in un foglio di via oppure no: a decidere sarà il questore di Pistoia, dopo aver letto le tesi difensive dei due “contestatori”.

Banche, Renzi a una contestatrice: "Avete rubato lo dice a sua sorella" Matteo Renzi ha risposto così ad una donna anziana che, durante la presentazione del suo libro a Bologna lo ha interrotto urlando e contestandolo sul tema delle banche, sventolando una bandiera 'No salva banche' al grido di "100mila risparmiatori, voglio i miei soldi indietro". "Se sta con noi le rispondiamo - le ha detto l'ex premier - Io ho un rapporto con le banche: ho due mutui". "Storicamente - ha aggiunto - ho sempre scelto di tenere il mondo del partito lontano da dinamiche interne ai cda. Certa vicinanza politica alle banche ha combinato danni, sia alla politica che alle banche stesse". L'anziana contestatrice ha lasciato il tendone della Festa del Pd con gli uomini della sicurezza.H24, immagini di Davide Bevilacquamontaggio di Valerio Argenio

 

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