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CONCORRENZA VIOLATA 

Intesa segreta per taroccare le gare

Multe per 23 milioni a società di revisione: un lotto riguarda la Toscana

FIRENZE. Un “cartello”. Un accordo per spartirsi gli incarichi. L’Antitrust lo definisce con parole inequivocabili: «Un’intesa evidentemente segreta, restrittiva della concorrenza, volta alla spartizione dei lotti posti a gara». Uno che riguarda anche la Regione Toscana. Per questo l’Autorità di vigilanza sul mercato sanziona per oltre 23 milioni di euro (in tutto) le principali società di revisione e consulenza internazionali: Deloitte, KPMG, Ernst&Young e PWC (noti anche come “big four”).

Secondo l’Autorità, i quattro colossi avrebbero condizionato la gara (importo totale 66 milioni) bandita da Consip - la centrale nazionale unica per gli acquisiti di beni e servizi. La gara doveva servire ad affidare «servizi di supporto e assistenza tecnica alle Pubbliche Amministrazioni per l’esercizio e lo sviluppo della funzione di sorveglianza e audit dei programmi cofinanziati dall’Unione Europea». Il lotto 3 - quello della Regione Toscana Regione (oltre che Emilia Romagna e Veneto) - ammontava a un importo di 5.682.059 euro. Ed è stato aggiudicato (insieme ai lotti 6 e 7) a Ernst &Young, mentre gli altri sei sarebbero andati agli altri concorrenti. La spartizione sarebbe avvenuta presentando offerte «a scacchiera»: mettendosi d’accordo - è la tesi di Antitrust - le società hanno presentato uno sconto del 30-35% sui lotti ai quali erano
interessati e sconti “di forma” del 10-15 per gli altri , con «mere offerte di appoggio». Ecco così la contestazione di una delle «più gravi violazioni del diritto della concorrenza». E le supermulte: circa 8,5 milioni a Ernst&Young per i 3 lotti da circa 16,4 milioni complessivi.

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