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Entro il 17 dicembre il parere del ministero

Sessanta giorni a partire dal 18 ottobre. È il termine ultimo che il ministero dell’Ambiente si riserva per decidere sulla Valutazione di impatto ambientale per realizzare la nuova pista dell’aeroport...

Sessanta giorni a partire dal 18 ottobre. È il termine ultimo che il ministero dell’Ambiente si riserva per decidere sulla Valutazione di impatto ambientale per realizzare la nuova pista dell’aeroporto Amerigo Vespucci.

È atteso entro il 17 dicembre il parere sui lavori per il potenziamento di Peretola. Un via libera che, però, da solo non basta. Servono altri due decreti: il primo del ministro Gian Luca Galletti (che ha 30 giorni di tempo per firmarlo una volta arrivata la Via) e il secondo (c’è da sommare un altro mese) da parte del ministro dei Beni e delle attività culturali e del turismo, Dario Franceschini. Entro febbraio, quindi, se non ci saranno problemi l’ampliamento di Peretola potrebbe sbloccarsi, almeno dal punto di vista burocratico, con i circa 380 milioni di investimenti annessi.

Una strada – quella per ottenere la Via – irta di ostacoli, visto che nel frattempo sono cambiate pure le normative in materia di Valutazione di impatto ambientale. Pensare che il presidente di Toscana Aeroporti, Marco Carrai, nel marzo del 2015 auspicava di inaugurare l’opera proprio nel 2017. «Siamo alla fine del percorso – sottolinea invece il vicepresidente esecutivo di Toscana Aeroporti, Roberto Naldi (nella foto) – e considerando che in Italia, in media, si ottiene una Via in tre anni, noi non siamo in ritardo». «L’aeroporto
è una decisione politica già presa – rimarca l’amministratrice delegata di Toscana Aeroporti, Gina Giani – e inaccettabili laccioli burocratici hanno fino a oggi imbrigliato il progetto con la complicità di comitati e amministrazioni comunali a mio giudizio poco illuminati».
(s.t.)

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