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Caos Ryanair, un pilota toscano: "Ecco come ci trattano". La nuova lista delle cancellazioni

«Ryanair aveva tutto il tempo per organizzarsi: è da quest’estate che 400 miei colleghi hanno dato le dimissioni». Un comandante toscano ci spiega i problemi della compagnia

Voli cancellati, ecco quali sono i diritti dei passeggeri Rimborso del prezzo del biglietto, riprotezione su un nuovo volo, ma anche assistenza e in alcuni casi indennizzo. Sono alcune delle tutele previste per i passeggeri nei casi di cancellazione di voli, negato imbarco e ritardo prolungato del volo. Sono previste dalla Carta dei diritti del passeggero dell'Enac (a cura di Cinzia Lucchelli)

Al termine all'articolo la nuova lista delle cancellazioni

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PISA. «Ryanair aveva tutto il tempo per organizzarsi: è da quest’estate che 400 miei colleghi hanno dato le dimissioni. Quando dai le dimissioni – per prassi – passano tre mesi e poi te ne vai. Puoi anche andartene subito, ma rischi la carriera: non ti danno le referenze e passi come persona inaffidabile. Comandanti e primi ufficiali sono sempre scappati da Ryanair, ora solo di più visto che molte compagnie assumono e pagano meglio».

Andrea – è un nome di fantasia, perché vuole rimanere anonimo – è un comandante toscano della “low cost” irlandese e non si stupisce delle cancellazioni che fino a marzo lasceranno a terra centinaia di migliaia di passeggeri. Secondo lui, a Dublino, da tempo sapevano già tutto, visto che mai come negli ultimi mesi i piloti Ryanair stanno ricevendo offerte allettanti da tantissime altre compagnie aeree.

Comandante, nelle altre compagnie si guadagna di più?

«In Cina 30mila dollari al mese, negli Emirati Arabi fino a 14mila. In Ryanair molto meno: 6-7mila euro i comandanti e 3-4mila gli ufficiali, mentre se sei “libero professionista” dipende dalle ore di volo che fai. Il caso più eclatante riguarda hostess e steward, che a volte prendono 400 euro al mese. Per altro, oltre a pagarti meglio, nelle altre compagnie ci sono i contributi previdenziali, i giorni di malattia e i benefit che in Ryanair non esistono. Per questo siamo sempre alla ricerca di lavoro».

Se Ryanair – come lei sostiene – sapeva tutto da mesi, come mai non è riuscita a organizzarsi, cancellando migliaia di voli?

«Perché a volte la domanda supera l’offerta. E l’area di addestramento non riesce a sopperire al numero di piloti di cui la compagnia ha bisogno».

Alitalia, le tappe della vendita: la videoscheda C'è tempo fino al 2 ottobre per presentare le offerte per la compagnia di bandiera italiana. Il governo vorrebbe evitare il cosiddetto spezzatino (cioè la vendita separata di flotta e rotte da una parte e servizi a terra dall'altra), ma l'amministratore delegato di Ryanair Michael O'Leary si è detto interessato all'acquisto dei velivoli e del personale.A cura di Visual Lab. Illustrazioni Sara di Francescantonio, animazione e montaggio Fabio Ambrosi


È per questo che gli aerei restano a terra.

«Esatto».

È vero che una buona parte di voi piloti siete liberi professionisti?

«Sì, chi non ha il contratto con Ryanair è un libero professionista e deve pagarsi le tasse da sé. Di fatto paghi ciò che dicono loro. È la società che ti dice cosa devi fare e non è detto che il Fisco sia d’accordo. Sa che in Germania e in Inghilterra la polizia è entrata in casa dei piloti?»

Davvero?

«Sì. Ma anche in Italia veniamo rincorsi dall’Inps. Chi viene assunto direttamente da Ryanair – ad esempio – paga le tasse in Irlanda, ma versa pure una quota in Italia, all’Inps. Lo sa che un comandante può arrivare anche a guadagnare meno della metà di un primo ufficiale?».

Come è possibile?

«Se vieni assunto come “contractor” (quindi a partita Iva ndr) guadagni in relazione alle ore lavorate. Con il contratto Ryanair, invece, un comandante ha un fisso e una parte variabile in base a quanto vola. Pagando le tasse anche in Italia, quindi, lo stipendio si abbassa e in alcuni casi guadagniamo meno della metà di un primo ufficiale».

Ryanair, Delrio a Circo Massimo: ''Se ha violato diritti viaggiatori pagherà: nessuno sconto" Il ministro delle infrastrutture e dei trasporti Graziano Delrio intervistato da Massimo Giannini e Jean Paul Bellotto a Circo Massimo su Radio Capital parla di Ryanair e dei disagi creati ai viaggiatori: "Per cancellare un volo devi dare un preavviso di almeno due settimane, altrimenti le compagnie sono tenute a pagare delle penali - afferma Delrio - Abbiamo invogliato l'Enac (Ente nazionale di aviazione civile) a fare le necessarie verifiche, per dare ai passeggeri non solo il rimborso del biglietto ma anche le dovute compensazioni"."Il ministero e l'Enac vigileranno e aiuteranno i passeggeri a esigere i loro legittimi diritti", conclude il ministro


E i sindacati cosa dicono?

«I sindacati non sono riconosciuti dall’azienda»

Per anni la Ryanair ha assunto molti giovani. Come mai ora non li trova più?

«Diciamo le cose come stanno: per anni Ryanair è stata l’unica società ad assumere i giovani appena usciti dalle scuole di volo. Ma ora un po’ tutte le compagnie si stanno espandendo, quindi preferiscono assumere noi che siamo insoddisfatti del nostro lavoro anziché prendere senza esperienza».

Siete appetibili, insomma.

«Sì, è proprio così».

L'ULTIMA LISTA DELLE CANCELLAZIONI


 

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