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Lavora da due mesi fino all’alba ma ancora non ha visto un soldo

Lavora da due mesi fino all’alba ma ancora non ha visto un soldo

FORTE DEI MARMI. «I sindacati? E come possono aiutarmi loro?». Ha vent’anni, ma l’ottimismo (scarso) di chi ne ha vissuti almeno il triplo, Luca, massese che da due mesi aspetta un contratto «o...

FORTE DEI MARMI. «I sindacati? E come possono aiutarmi loro?». Ha vent’anni, ma l’ottimismo (scarso) di chi ne ha vissuti almeno il triplo, Luca, massese che da due mesi aspetta un contratto «o almeno i soldi». Ha iniziato a lavorare i primi giorni di giugno in un locale di Vittoria Apuana con la promessa che, dopo una settimana di prova, sarebbe partito il contratto. Ogni giorno al lavoro, tutti i giorni no stop, 10-11 ore a turno, dalle 18 alle 4 di mattina, a volte fino all’alba. Va a dormire sfinito quando il mondo si sveglia, si sveglia quando il mondo ha già vissuto mezza giornata. Addio estate, mare, birrette con gli amici, senza neppure quello stipendio per cui si potrebbe dire che almeno ne vale la pena.

«In due mesi non ho visto un euro – racconta –. Ogni giorno chiedo a che punto sia il mio contratto e il titolare, ogni volta, mi dice “è quasi pronto”. Almeno mi pagasse il primo mese di lavoro». Vorrebbe fare qualcosa, Luca. Maledire quel lavoro e andarsene sbattendo la porta in faccia a tutti. Ma ha paura. «Non ho uno straccio di contratto o di prova che dimostri che ho lavorato qui: se me ne vado ora rischio di aver lavorato gratis due mesi».
Non ha denunciato il suo caso ai sindacati. Ha preferito chiedere aiuto agli attivisti di un centro sociale di Massa (la Casa Rossa) che stanno portando avanti un’inchiesta sul lavoro stagionale sulla costa. E aspetta. Sveglia alle 16, doccia, pranzo e di nuovo al lavoro. I soldi chissà.

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