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Omicidio Yara: confermato l'ergastolo per Massimo Bossetti

La Corte d'assise d'appello di Brescia ha confermato la condanna in primo grado. Il muratore di Mapello lascia l'aula in lacrime, i suoi avvocati annunciano il ricorso in Cassazione

BRESCIA. Massimo Bossetti è stato condannato all'ergastolo. Lo ha confermato la Corte d'assise d'appello di Brescia, chiamata a decidere in secondo grado sul delitto di Yara Gambirasio. La decisione arriva dopo una camera di consiglio lunga ore, iniziata nella mattinata di lunedì 17 luglio e annunciata dopo la mezzanotte.

La moglie di Massimo Bossetti, Marita Comi, non è riuscita a trattenere le lacrime dopo la conferma della condanna all'ergastolo per il marito. La donna era in aula con gli avvocati e la madre dell'imputato. Prima che Bossetti fosse riportato in carcere ha salutato la suocera, Ester Arzuffi, e la sorella Laura. Bossetti dopo la lettura della sentenza "ha pianto" nella gabbia degli imputati. Lo ha riferito uno dei suoi avvocati, Claudio Salvani, che ha aggiunto: "questa sera si è assistito alla sconfitta del diritto".

PROCESSO YARA: LA VIDEOSCHEDA

L'omicidio di Yara: le indagini e il processo - Videoscheda Dalla morte di Yara Gambirasio agli indizi su cui si basano le accuse a Massimo Bossetti. Le tappe principali del caso.di Amalia Matteuccimontaggio Maria Grazia Morrone

I legali di Massimo Bossetti, Claudio Salvagni e Paolo Camporini, subito dopo la lettura della sentenza hanno dato "per scontato" il ricorso in Cassazione. "Aspettiamo le motivazioni - hanno detto - ma il ricorso in Cassazione è scontato. Questa sera abbiamo assistito alla sconfitta della giustizia".
 
"Giustizia è stata fatta": questo il commento dell' avvocato di parte civile del processo Bossetti, Enrico Pelillo, subito dopo la sentenza della Corte d'Assise d'Appello di Brescia che ha confermato l'ergastolo nei confronti del muratore.
 

Ecco le tappe di una vicenda lunga quasi 7 anni:

26 novembre 2010 - Yara Gambirasio, 13 anni, scompare a Brembate di Sopra dalla palestra in cui pratica la ginnastica ritmica vicino a casa. Alle 18.47 il suo telefonino si aggancia a una cella, poi nessuna traccia.
 
5 dicembre - Viene fermato a bordo di una nave diretta a Tangeri Mohamed Fikri, marocchino che lavora in un cantiere edile. La sua posizione sarà archiviata perché del tutto estraneo all delitto.
 
26 febbraio 2011 - L'angoscia si trasforma in incubo per la famiglia di Yara: il suo corpo è ritrovato in un campo a Chignolo d'Isola, una decina di chilometri da Brembate (Bergamo). E' stata uccisa sul posto, con alcune coltellate ma é morta anche per il freddo.
 
15 giugno 2011 - Gli investigatori isolano una traccia di Dna maschile sui leggins e slip della ragazza: è quella di Ignoto 1
 
LA REQUISITORIA DEL PM: "Yara seviziata e lasciata morire"
 
Bossetti, 8 ore di requisitoria del pm: "Yara seviziata e lasciata morire" Reato di omicidio pluriaggravato da sevizie, giovane età della vittima e abbandono della persona aggredita in agonia. E' il capo d'accusa mosso dal pm Letizia Ruggeri nei confronti di Massimo Giuseppe Bossetti, unico imputato per la morte di Yara Gambirasio. Il pubblico ministero davanti alla Corte d'Assise del Tribunale di Bergamo per oltre 8 ore ha ripercorso i quattro anni e mezzo di indagini, dal giorno della scomparsa delle 13enne e le tecniche utilizzate per giungere all'individuazione del muratore di Mapello. Impassibile, Bossetti ha ascoltato l'esposizione della pubblica accusa, anche quando sono state dettagliatamente descritte le numerose lesioni e la sofferenza psico-fisica che hanno portato al decesso della ragazzina. La requisitoria è stata sospesa e aggiornata al 18 maggio, quando il Pm quantificherà la richiesta di pena per Bossetti, che rischia l'ergastolodi Silvia Valenti
 
16 giugno 2014 - Dopo mesi di comparazioni del Dna di Ignoto 1 con quello di decine di migliaia di persone di tutto il Bergamasco viene arrestato Massimo Bossetti, muratore di Mapello, sposato e padre di tre figli. Due giorni prima gli era stato prelevato il Dna che era risultato coincidere con quello di Ignoto 1. A lui gli investigatori erano giunti attraverso la madre, Ester Arzuffi.
 
1° luglio 2016 - Massimo Bossetti è condannato all'ergastolo dopo un processo durato un anno e nel quale sono stati sentiti decine di testimoni, consulenti genetisti, investigatori, in un clima di crescente scontro tra accusa e difesa. E' invece assolto per la calunnia ai danni di un collega, che era stato indicato come possibile autore del delitto.
 
IL LEGALE DI BOSSETTI: "Ha sofferto molto"
 
Processo Yara, il legale di Bossetti: "Ha sofferto molto" Sono durate poco meno di 40 minuti le dichiarazioni spontanee rese in aula da Massimo Bossetti al processo d'Appello a Brescia per l'omicidio di Yara Gambirasio. Al termine la Corte si è ritirata per una Camera di Consiglio che si annuncia particolarmente lunga. La sentenza dovrebbe essere pronunciata dopo le 18. L'avvocato della famiglia Gambirasio, Enrico Pelillo, non attribuisce molto valore alle dichiarazioni di Bossetti: "Ognuno risponde delle proprie azioni". Per i legali del muratore l'imputato "è stato massacrato, ha sofferto molto"video di Francesco Gilioli
 
30 giugno 2017 - Comincia il processo di secondo grado davanti ai giudici della Corte d'assise d'appello di Brescia. Il sostituto pg definisce "ineccepibile" la sentenza di primo grado e chiede anche la condanna per calunnia. La difesa chiede l'assoluzione o la ripetizione dell'esame del Dna. "Siamo disponibili a metterci la faccia e Bossetti ci metterà il suo sangue, ma dateci questi accertamenti per comparare il Dna dell'imputato con la traccia genetica trovata sul cadavere", chiede con forza la difesa. "Altrimenti - aggiunge - Bossetti va assolto". Lui ribadisce la sua innocenza: "Non sono un assassino, mettetevelo bene in testa".
 
L'AVVOCATO DI BOSSETTI: "Spera nell'assoluzione, crede ancora nella giustizia"
 
Yara, avvocato Bossetti: "Spera nell'assoluzione, crede ancora nella giustizia" E' il giorno del giudizio per Massimo Bossetti, il muratore di Mapello già condannato all'ergastolo in primo grado per l'omicidio di Yara Gambirasio. Oggi è prevista la sentenza del processo d'Appello a Brescia. Sono presenti in aula la madre, la sorella e la moglie di Bossetti. Uno dei suoi avvocati, Claudio Salvagni, ha affermato entrando in tribunale: "Crede ancora nella giustizia, spera nell'assoluzione" - L'ARTICOLOdi Francesco Gilioli

IL LEGALE DI BOSSETTI: "Ha sofferto molto"

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