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Cento incendi in un giorno, brucia la Toscana. Rossi attacca: "I mezzi impegnati altrove"

Dall’Elba a Marina di Grosseto, le fiamme entrano nei paesi. Evacuate case e camping. Rossi chiede aiuto al governo 

LIVORNO. Brucia la Toscana. Tanto e in poche ore: 100 roghi in meno di un giorno. Dall’alba a notte fonda. Fiamme ovunque. E il fuoco arriva nei centri abitati: in serata arde Marina di Grosseto. C’è chi prende per mano suo figlio e scappa via senza pensarci. Chi tenta l’impresa di allontanare le fiamme con secchiate d’acqua. Chi corre via in costume, sorpreso dal fuoco al mare. Chi si rilassa in campeggio e si ritrova all’improvviso in un inferno. La paura è tanta ovunque, dall’isola d’Elba al Monte Serra e Santa Maria a Monte nel Pisano, da Capalbio e Marina di Grosseto ai boschi sopra Montale nel Pistoiese e nella zona di Prato, fino all’Aretino e ad alcune zone nelle province di Firenze e Siena. Il fuoco non guarda in faccia a nessuno e si spalma sulle colline, lambisce le case, minaccia i bagnanti, sfiora automobili a pochi passi da paesi e cittadine.

Fuoco a Marina di Grosseto anche nella giornata di lunedì 17, con altre auto bruciate.

Un fiume implacabile. Decine di persone evacuate da appartamenti e camping, centinaia di ettari di vegetazione in fumo. L’Aurelia in tilt, interrotta la linea ferroviaria: su un treno fermo a Capalbio Scalo sono state assistite 700 persone. Ritardi su tutta la linea tirrenica fino a 80 minuti. Mezzi e uomini al lavoro senza sosta. Vigili del fuoco eroici. La sala operativa della protezione esplode.

Fiamme fra le case di Marina di Grosseto Spaventoso incendio fra le abitazioni: gli abitanti provano a spegnere il fuoco con le manichette (video Agenzia Bf). L'articolo

Auto distrutte dalle fiamme a Marina di Grosseto Un vigile del fuoco, con un getto d'acqua, cerca di raffreddare ciò che resta di un'auto distrutta dalle fiamme (video Agenzia Bf). L'articolo


Nel primo pomeriggio di domenica 16 arriva anche il governatore Enrico Rossi per dare una mano, mentre le squadre dei pompieri, insieme con i volontari, instancabili corrono da un lato all’altro della regione. Inseguiti dal vento, complice ignaro del disastro. In campo, oltre a cento squadre per il pronto intervento, 11 elicotteri della Regione e due aerei Canadair dalla flotta nazionale. Con i piloti dei mezzi che fanno la spola dai roghi ai bacini (compreso il lago del Bilancino) per rifornirsi d’acqua e provare a domare la bestia infuocata che continua a imperversare a ritmi vertiginosi. A fine giornata, la regione è esausta, ma ancora in allerta: il vento è calato, ma il rischio di nuovi focolai dietro l’angolo.

A tu per tu con il rogo di Montale Nel video di Filippo Gori la giornata di paura degli abitanti di Fognano e Tobbiana e il massacrante lavoro di vigili del fuoco e volontari.LEGGI L'ARTICOLO

L’ESTATE DEI FUOCHI

La media di ieri è di 4 incendi l’ora: per un totale di quasi cento roghi in un giorno. Un vero record se si pensa che nel 2016 ci sono stati in tutto 493 incendi e che la media annuale dei roghi degli ultimi dieci anni è stata di 430. Ciò vuol dire che in un solo giorno – ieri – c’è stato circa il 23% del numero annuale medio di incendi dal 2007 al 2016. Un altro dato che fa riflettere riguarda la superficie di vegetazione e boschiva arsa: da gennaio ai primi di luglio sono andati in fumo 600 ettari. Ma la vera emergenza s’è verificata nelle ultime due settimane quando solo di campi e sterpi sono bruciati 300 ettari a cui però vanno aggiunte numerose altre centinaia di bosco: si pensi che solo a Piancastagnaio (Siena, Amiata) domenica 9 luglio ne sono andati in fumo 570.

Fiamme all'Elba, il fuoco minaccia gli edifici Incendio all'Elba nella di zona San Piero, a Marina di Campo. Nel video di Alessandro Beneforti turisti e residenti cercano di tenere le fiamme lontane dagli edifici: alcune case sono state fatte evacuare. Sul posto anche due elicotteri - L'ARTICOLO


DOMENICA DA DIMENTICARE

Non è ancora l’alba quando a Volterra brucia un oliveta di 8 ettari. Nella prima mattina, ravvivati dal vento, riprendono anche dei focolai a Piancastagnaio. I dolori veri arrivano a fine mattinata quando il fuoco travolge Capalbio: evacuati stabilimenti balneari e campeggi. Aurelia interrotta e ferrovia nel caos. L’allarme prosegue per tutto il giorno. Sempre in tarda mattinata è la volta dell’Elba, zona San Piero (Marina di Campo): le fiamme sfiorano le case, alcune delle quali vengono evacuate. Il fiume rovente non si placa e nel primo pomeriggio, travolge i boschi del Pistoiese, vicino a un agriturismo. Il Pisano non esce incolume dall’ondata di fuoco: brucia una falegnameria a Lorenzana, con danni di un milione di euro e le fiamme partite dall’argine del fiume Tora (non si esclude il dolo). Poi fuoco vicino a una clinica a Fauglia; a Palaia muoiono dei volatili. A Santa Maria a Monte in molti vengono evacuati dalle abitazioni: qualcuno tenta disperatamente di salvare le auto dal fuoco spostandole a mano. In Valdicecina bruciano 100 ettari di bosco. Nel tardo pomeriggio un nuovo rogo irrompe a Marina di Grosseto: il panico investe residenti e turisti. Auto in fiamme, fuggi fuggi e macchina dei soccorsi al massimo sforzo. Peggiora la situazione tra Prato e Pistoia, con case sgomberate per sicurezza. «Il lavoro è enorme – dice il vice responsabile della protezione civile regionale, Gennaro Costabile – Abbiamo messo in campo tutte le forze e Rossi ci ha aiutato per avere un supporto nazionale. La causa principale dei roghi è il vento».

Incendio a Santa Maria a Monte: le fiamme sulla strada Un pauroso incendio ha colpito il centro abitato di Santa Maria a Monte - L'ARTICOLO


VENTO E PIROMANI

«Basta un fiammifero per scatenare l’inferno», dice un vigile del fuoco veterano. Ieri il vento ha spirato con forza dalla mattina da nord, per poi girare a nordest, fino ad attenuarsi in serata. Ha così asciugato l’umidità trasformando la vegetazione, già provata da 4 mesi di siccità, in un materiale “infiammabile”, in grado di bruciare velocemente al primo innesco. Oggi, secondo Lamma, sono previsti venti orientali deboli, e moderati o tesi di Maestrale nel pomeriggio lungo la costa. «Restiamo in allerta», dicono dalla protezione civile regionale. Tuttavia, c’è anche l’ombra dei piromani dietro alcuni dei roghi di ieri, ad esempio all’Elba, a Capalbio, a Lorenzana e a Montale, dove due inneschi sono partiti da punti diversi quasi contemporaneamente. Si è invece originato dallo scoppio della gomma di un mezzo agricolo il rogo a Santa Maria a Monte (Pisa). I carabinieri forestali stanno indagando e per ora nessuna ipotesi è esclusa.

Le fiamme divorano la duna del Bagno La Dogana Capalbio: le acque del canale del Chiarone salvano lo stabilimento balneare, ma la duna va in fiamme (video di Giovanna Mezzana)


L’SOS DI ROSSI

«La Toscana ha una dotazione di mezzi aerei sufficienti, avendo a disposizione 11 elicotteri. Ha fatto il suo dovere, ma non può vedersi negare mezzi aerei in momenti di emergenza perché impegnati dalla protezione civile nazionale in altre regioni che invece sono inadempienti». È l’allarme lanciato da Rossi. «Nelle prossime settimane – ha aggiunto – scriveremo alla presidenza del Consiglio, ai Ministeri interessati e ai presidenti delle altre Regioni per fare un punto e trovare soluzioni. Non è possibile che l’Italia vada a fuoco e non sia attrezzata adeguatamente».

GLI INCENDI DI DOMENICA 16 NEL DETTAGLIO

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