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Bossetti prega i giudici: riparate l'errore più grave della storia

Corte impegnata in una Camera di consiglio fiume sul processo per la morte di Yara Gambirasio, per il quale è accusato il muratore di Mapello

BRESCIA. Massimo Bosseti vuole uscire "a testa alta" dal processo d'appello per l'omicidio di Yara Gambirasio e i giudici della Corte d'assise d'appello di Brescia per decidere se debba essere così o meno si sono impegnati in una Camera di consiglio fiume, cominciata alle 9:30 e dallo svolgimento complicato a giudicare dalla durata.
 
Video. Omicidio Yara: La videoscheda
 
L'omicidio di Yara: le indagini e il processo - Videoscheda Dalla morte di Yara Gambirasio agli indizi su cui si basano le accuse a Massimo Bossetti. Le tappe principali del caso.di Amalia Matteuccimontaggio Maria Grazia Morrone
 
La sua estrema difesa il muratore di Mapello, in carcere da tre anni, l'ha affidata a delle dichiarazioni spontanee scritte su fogli che ha estratto da una scarpetta rossa e che ha usato per chiedere alla corte di riparare a quello che ha definito "il più grande errore giudiziario di tutta la storia". "C'era necessità di scomodare un immenso esercito e umiliarmi davanti ai miei figli e al mondo intero?" ha detto in modo accorato riferendosi al suo arresto, il 14 giugno del 2014 nel cantiere in cui lavorava a Dalmine. "Perché? Perché? Perché?" ha ripetuto il muratore. E girandosi verso il pubblico in aula per poi tornare ai giudici ha aggiunto: "Io non sono un assassino, mettetevelo in testa. Quel Dna non è mio".
 
Video. Omicidio Yara: dalla scomparsa alla sentenza Bossetti
 
Omicidio Yara, dalla scomparsa alla sentenza Bossetti A cinque anni e mezzo dalla morte di Yara Gambirasio, la Corte d'Assise di Bergamo emette il verdetto di primo grado nei confronti di Massimo Giuseppe Bossetti, accusato dell'omicidio della tredicenne. Ecco le tappe di questa drammatica vicenda che ha scosso l'Italia
 
Lui vuole che sia ripetuto l'esame genetico che lo inchioda. Ha anche chiesto scusa per il comportamento scorretto in aula, quando, mentre parlava il sostituto pg Marco Martani, lui era sbottato: "Viene qui a dire idiozie". Per l'accusa è "ineccepibile" la sentenza con cui la Corte d'Assise di Bergamo, un anno fa, lo aveva condannato all' ergastolo per l'omicidio della tredicenne e dalla prova del Dna è arrivata la "assoluta certezza" della sua responsabilità"; più una serie di indizi che fanno da corollario: il suo furgone nelle immagini delle telecamere nei pressi della palestra da cui Yara scomparve, le fibre trovate sul corpo della ragazza, compatibili con quelle dei sedili del Fiat Daily del muratore.
 
Video. Omicidio Yara, il legale di Bossetti: "Ha sofferto molto"
 
Processo Yara, il legale di Bossetti: "Ha sofferto molto" Sono durate poco meno di 40 minuti le dichiarazioni spontanee rese in aula da Massimo Bossetti al processo d'Appello a Brescia per l'omicidio di Yara Gambirasio. Al termine la Corte si è ritirata per una Camera di Consiglio che si annuncia particolarmente lunga. La sentenza dovrebbe essere pronunciata dopo le 18. L'avvocato della famiglia Gambirasio, Enrico Pelillo, non attribuisce molto valore alle dichiarazioni di Bossetti: "Ognuno risponde delle proprie azioni". Per i legali del muratore l'imputato "è stato massacrato, ha sofferto molto"video di Francesco Gilioli
 
Da qui la richiesta della conferma del carcere a vita e anche di sei mesi di isolamento diurno per aver "incolpato" un collega, cercando di indirizzare le indagini su si lui. Dalla presunta calunnia Bossetti era stato assolto in primi grado. Il muratore, padre di tre figli, ancor più che scendere in dettagli processuali ha voluto far capire ai giudici "che persona sono". Ha voluto rivolgere un "sincero pensiero" a Yara Gambirasio. "Poteva essere mia figlia, la figlia di tutti noi - ha detto Bossetti - neanche un animale avrebbe usati tanta crudeltà".
 
Video. Omicidio Yara, il legale di Bossetti: "Spera nell'assoluzione perché crede nella giustizia"
 
Yara, avvocato Bossetti: "Spera nell'assoluzione, crede ancora nella giustizia" E' il giorno del giudizio per Massimo Bossetti, il muratore di Mapello già condannato all'ergastolo in primo grado per l'omicidio di Yara Gambirasio. Oggi è prevista la sentenza del processo d'Appello a Brescia. Sono presenti in aula la madre, la sorella e la moglie di Bossetti. Uno dei suoi avvocati, Claudio Salvagni, ha affermato entrando in tribunale: "Crede ancora nella giustizia, spera nell'assoluzione" - L'ARTICOLOdi Francesco Gilioli
 
Ad attendere quale sarà la sua sorte la moglie, Maria Comi, sua madre Ester Arzuffi che, per qualche istante si è anche commossa. Bossetti ha provato a descriversi come un buon padre di famiglia che "ha avuto la vita distrutta per della accuse da cui è estraneo". Un ritratto ben diverso da quello tracciato dal pg: Bossetti "non era insensibile al fascino delle ragazzine tredicenni" e "non è inverosimile che l'imputato possa avere tentato un approccio sessuale con Yara. Solo Bossetti ci potrebbe dire come sono andate le cose, ma credo che a questo punto non lo farà mai" aveva detto Martani.

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