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Vai alla pagina su La strage di Viareggio

Moretti sostituito ai vertici di Leonardo, al suo posto arriva Profumo

Dopo la condanna per la strage di Viareggio l'ex ad di Ferrovie non è stato confermato alla guida dell'ex Finmeccanica. I familiari delle vittime: "Meglio tardi che mai"

ROMA. Mauro Moretti non è più l'amministratore di Leonardo, ex Finmeccanica. Il cambio è arrivato nella tornata di nuove nomine decise dal governo alla guida delle aziende di Stato. Al suo posto andrà Alessandro Profumo. L'uscita di Moretti era data già per scontata, vista anche la sua condanna in qualità di ex ad di Rfi emessa dal tribunale di Lucca per la strage di Viareggio, che costò la vita a 32 persone. Nulla cambia invece per l'altra poltrona alla guida di Finmeccanica: Gianni De Gennaro resta presidente.

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"Il Ministero dell'economia e delle finanze intende esprimere un particolare ringraziamento all'ingegner Mauro Moretti, che ha gestito e realizzato importanti processi di trasformazione di Gruppi industriali di importanza strategica del Paese, quali Ferrovie dello stato e Finmeccanica (oggi Leonardo)": è quanto si legge in una nota del Tesoro. Moretti è stato amministratore delegato di Finmeccanica (ora Leonardo) dal 2014. Nella nota, il Tesoro sottolinea che i risultati raggiunti "sono stati apprezzati dal mercato e dagli investitori".

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"Ogni tanto una buona notizia. Mauro Moretti è stato sostituito ai vertici di Leonardo spa, ex  Finmeccanica". Lo scrive in una nota Stefano Baccelli, ex presidente della provincia di Lucca ed ora consigliere regionale del Pd. "Finalmente la sua irresistibile ascesa segna uno stop. Finalmente le Istituzioni della Repubblica Italiana trovano un punto di coerenza tra di loro - dice Baccelli - il Ministero dell'Economia tiene conto autonomamente della decisione di un Tribunale della Repubblica. In un momento di conflittualità così forte è davvero una bella notizia".

Strage di Viareggio: otto anni per avere giustizia Il 31 gennaio 2017, dopo oltre 140 udienze, si chiude il processo di primo grado per l'incidente ferroviario che nel giugno del 2009 costò la vita a 32 persone. Un treno merci deragliò nei pressi della stazione di Viareggio provocando l'esplosione dei carri cisterna che trasportavano Gpl. Per quella vicenda sono finite a processo 33 persone e 9 società. Tra gli imputati anche l'ex amministrato delegato delle Ferrovie Mauro Moretti (oggi a Finmeccanica), per il quale l'accusa ha chiesto la condanna a 16 anni. - LO SPECIALE SULLA STRAGEdi GIORGIO CARUSO

"Dopo la nomina a Cavaliere del Lavoro voluta dal presidente Napolitano, dopo la decisione incomprensibile del governo Letta di non costituirsi parte civile nel processo sulla strage di Viareggio, finalmente una scelta di buon senso e di decoro civile e politico. Di Moretti si dirà che non è stato confermato nonostante i brillanti risultati finanziari conseguiti, prima ai vertici di Rfi, poi a quelli di Finmeccanica. Va bene che lo si dica. Perché non ci sono risultati finanziari tali da giustificare la sua manifesta e reiterata carenza di umanità nei confronti dei familiari delle vittime della strage di Viareggio. Voglio pensare che nella scelta del ministro Padoan - conclude l'esponente Pd - abbia pesato anche questo. La responsabilità sociale dell'impresa è un principio che va difeso anche nella scelta degli amministratori delle società, tanto più se a partecipazione pubblica. Questa volta è stato fatto".

"Si potrebbe dire 'meglio tardi che mai', se non fosse che il 29 giugno 2009, 32 persone sono morte bruciate vive nelle proprie abitazioni". Con una nota Marco Piagentini, presidente dell'associazione Il Mondo che vorrei onlus, che raggruppa i familiari delle 32 vittime della strage di Viareggio, commenta la mancata nomina di Mauro Moretti ai vertici di Leonardo spa, ex Finmeccanica.

IL VIDEO: I familiari: "E' moralmente inaccettabile che Moretti e gli altri restino al loro posto"

"Se questo  un primo passo lo accogliamo positivamente, chiediamo che si continui su questa strada che non sia solo un fulmine a ciel sereno, non vorremmo vedere uscire certi personaggi dalla porta e rientrare poi dalla finestra. Tuttavia un granello di sabbia non cambia quello che è successo dal quel 29 giugno ricordo le ri-nomine da indagato e le promozioni da imputato. Ricordiamo inoltre che Mauro Moretti - aggiunge Piagentini -  ancora Cavaliere del Lavoro e che il condannato Giulio Margarita è ancora in Ansf. Chiediamo nuovamente - è la conclusione - che chi condannato rinunci alla prescrizione e si faccia giudicare per tutte le responsabilità accertate già in primo grado da un Tribunale Italiano anche nei prossimi gradi di giudizio".

 

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