Quotidiani locali

Niente caccia al lupo ma la Toscana non ci sta

Roma rinvia l’ok agli abbattimenti. Il Wwf: «La Regione bara sui numeri» L’assessore Remaschi: «Noi stiamo con gli allevatori. Subiscono troppi danni»

LIVORNO. I fucili da caccia possono essere rimessi nelle fodere. Almeno per il momento. La conferenza Stato-Regione ha rinviato all'unanimità la discussione del documento sul piano lupo che ora torna in sede tecnica. Ad anticipare la richiesta, poi formulata al ministro all’ambiente Gian Luca Galletti, già dalla mattina di giovedì il presidente della Conferenza delle Regioni, Stefano Bonaccini dopo un incontro con le associazioni ambientaliste che hanno richiesto il ritiro del piano in modo da poter approfondire la questione.

Contemporaneamente era partita una guerra su Twitter organizzata da Wwf Italia con cui si chiedeva di stralciare la parte del piano che prevede l'abbattimento dei lupi mentre si manifestava a Roma e in varie città italiane. Così come in Toscana, regione che fino all'ultimo momento ha resistito tenendo una posizione favorevole agli allevatori e quindi per l'approvazione del piano. Uno scontro diretto andato avanti fino all'ultimo secondo utile, quello tra Regione e responsabili del Wwf che hanno inondato di tweet e di mail la segreteria del presidente Enrico Rossi (chiedendo di rinunciare al piano) e dell'assessore Marco Remaschi che senza “se” e senza “ma” ha dichiarato «sto dalla parte degli allevatori, negli ultimi 5 anni abbiamo perso il 40% degli ovini e rischiamo la resa di nuove aziende».

Luna piena, i lupi ululano in branco: ripresi dalle telecamere nascoste Sono stati ripresi dalle telecamere del Comune di Vagli di Sotto, in provincia di Lucca. Un branco di cinque lupi, durante la luna piena, ulula vicino al Lago di Vagli nel bio parco. "Fanno il concerto di Natale - dice il sindaco Mario Puglia - passate le feste si organizzano comitive per vedere e ascoltare direttamente i nostri maestosi animali. Si stanno allestendo osservatori naturali" (a cura di GERARDO ADINOLFI) - L'articolo

LA GUERRA DEI NUMERI. La Regione Toscana ha censito circa 550 esemplari, di cui 108 riproduttivi e 22 coppie formate da animali ibridi, lupi non puri. Il numero più elevato tra le regioni italiane. «Ci sono lupi dappertutto tranne nell'asta fluviale dell'Arno», commenta Paolo Banti dirigente regionale del settore fauna selvatica. «Abbiamo provato anche con la rimozione non cruenta delle specie ibride - aggiunge - ma siamo riusciti a catturare solo 10 esemplari. Di fatto i lupi spariranno per le ibridazioni e non per l'abbattimento che, secondo il piano, sarebbe attivato in modo sporadico. Tutto questo a fronte di costi elevati: ci sono stati danni per gli allevatori di un milione e 45.000 euro».

«La Toscana è stata inossidabile fino all'ultimo», è il commento di Franco Ferroni, responsabile nazionale di agricoltura e biodiversità del Wwf. «Rossi non ha dichiarato fino all'ultimo momento la sua posizione in conferenza Stato Regione. Nonostante i nostri messaggi. Si sono blindati nella posizione favorevole agli abbattimenti chiedendo il ripristino della soglia del 5%, già sparita, addirittura a livello regionale». E qui l'associazione contesta i numeri. «La Toscana parla di oltre 500 lupi mentre in Italia si parla complessivamente di 1.000 esemplari. Si sa che sulle Alpi ce ne sono 300. Lì il censimento è stato fatto con criteri oggettivi grazie al progetto Life dell'Unione europea a differenza delle altre Regioni che invece non hanno utilizzato criteri omogenei. Io penso non ce ne siano più di 300. A questo punto si è scelta la via del compromesso, spero non si torni al muro contro muro tra qualche mese».

LE AZIENDE ASSEDIATE. E' l'assessore regionale a poche ore dalla scelta di rinviare il piano a spiegare nel dettaglio la posizione della Toscana. «Abbiamo fatto due bandi per rimborsare gli allevatori - spiega - e ci siamo trovati con richieste di rimborso di ben oltre il milione di euro. La presenza del lupo è una criticità per gli imprenditori che mina la sostenibilità delle imprese. Abbiamo fatto studi di ogni tipo per la prevenzione e le catture ma abbiamo perso il 40% degli ovini. Rischiamo che gli allevatori abbandonino i territori e non possiamo permettercelo. Abbiamo richiesto aiuti dello Stato per eliminare il regime di rimborsi che prevede massimo fino a 15.000 euro in tre anni. Hanno chiuso molte attività, altre sono a rischio».

GIACOMO E LE 400 PECORE. Giacomo Franceschelli fa il pastore e oggi ha 200 pecore. Negli ultimi 5 anni ne ha perse 400. Uccise per l'aggressione da parte dei lupi. Anzi, di specie ibride. «Siamo costantemente sotto attacco», racconta. «E in cinque anni ho perso 300.000 euro tra le pecore uccise e quelle che hanno smesso di fare il latte. Mi hanno rimborsato 15.000 euro, una miseria. Sono stato costretto a ridurre il gregge e circondarlo con 20 cani altrimenti ogni giorno sarei stato sotto attacco». «Intendiamoci, io non sono per l'abbattimento del lupo appenninico ma non si può continuare a tollerare che la nostra montagna, l'Amiata, sia invasa da cani inselvatichiti che niente hanno a che vedere con la specie da proteggere. Quindi o si trova il modo di portarli via oppure si rendono possibili gli abbattimenti».

PECORINO A RISCHIO. Tra i rischi legati a una massiccia presenza di lupi anche quello di perdere il pecorino toscano doc. «Gl i allevamenti soffrono moltissimo - spiega Carlo Santarelli, presidente del Consorzio - e molti hanno chiuso. Il disciplinare giustamente prevede che il latte sia di animali toscani ma con le aggressioni e le chiusure comincia a scarseggiare con effetti sul nostro formaggio».

STUDENTI COL WWF. E mentre a Roma i volontari delle associazioni ambientaliste protestavano, a Cecina si faceva il tifo per i lupi e si partecipava al bombardamento su Twitter per rimarcare il no all’abbattimento. Protagonisti gli studenti dell’Istituto agrario di Cecina che hanno elaborato un progetto d'istituto sulle migliori strategie da attuare per la "civile convivenza" fra allevatori e lupi.

ABBATTIMENTI SI' E NO: DUE OPINIONI A CONFRONTO

leggi anche:

leggi anche:

 

TrovaRistorante

a Livorno Tutti i ristoranti »

Il mio libro

NARRATIVA, POESIA, FUMETTI, SAGGI E TESI DI LAUREA

Pubblica il tuo libro