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I piccoli alunni "cinguettano" la letteratura

L'esperienza delle lezioni con Twitter in una scuola elementare di Torre del Lago

Ve li immaginate dei ragazzini di quarta elementare che discutono appassionatamente di Amleto, Polonio e Ofelia come se stessero parlando di Geronimo Stilton, Harry Potter o Greg Heffley? E riuscite a immaginarli impegnati a sintetizzare in 140 caratteri tipografici i loro pensieri sul capolavoro shakespeariano? Se non riuscite a farlo, andate a dare un'occhiata alle lezioni nella scuola primaria Tomei di Torre del Lago e vi renderete conto che non stiamo scherzando. La scuola alle porte di Viareggio da qualche anno ha iniziato a utilizzare Twitter come strumento per la didattica, applicando il suo linguaggio a 140 caratteri secondo il metodo di TWLetteratura alla lettura di testi per poi spostarsi ad altri ambiti.

Tutto è iniziato quando alla scuola di Torre del Lago è arrivata la maestra Erika Pucci, che con il social di Jack Dorsey aveva molta dimestichezza, e altrettanto ne aveva con il metodo di social reading della TwLetteratura. Per sua fortuna l'istituto scolastico è un istituto all'avanguardia per quanto riguarda strumenti e metodologie innovative, per cui l'incoraggiamento della dirigente Mencacci per affrontare un nuovo percorso efficiente non si è fatto attendere. Così i bambini dell'allora 2ªC iniziarono a prendere confidenza con la lettura scandita da un calendario comune e da commenti online, osservando cosa facevano gli altri nell'ambito dell'esperienza di #TwiFavola , il progetto di lettura e riscrittura su Twitter delle famose Favole al telefono di Gianni Rodari.
Zitti zitti, gli alunni torrelaghesi insieme alla loro maestra per mesi hanno “spiato” quando accadeva sul canale social mentre progrediva la lettura corale delle fiabe che il ragionier Bianchi, rappresentante di commercio sempre in giro per l'Italia, ogni sera raccontava al telefono alla propria bambina. La lettura del libro di Rodari ovviamente avveniva anche in classe, dove si simulavano i tweet che avrebbero potuto essere lanciati a commento di quei magnifici racconti brevi. Insomma: in quei mesi tra la fine dell'inverno e la primavera del 2014 la classe della maestra Pucci ha scaldato i muscoli per la discesa in campo.

Discesa in campo avvenuta con i successivi progetti lanciati da @TWLetteratura : la lettura di Pinocchio ( #TwPinocchio ), del Piccolo Principe ( #TwPetitPrince ), di Alice nel Paese delle meraviglie ( #TwAlice ), de La fabbrica di cioccolato di Roald Dahl ( #TwWonka ) e ora dell'Amleto ( #TwHamlet ). La procedura ha continuato a essere la stessa: in classe avviene la lettura collettiva del brano del giorno, poi i ragazzini attraverso tweet “cartacei” commentano e riscrivono in gruppo quanto hanno letto, discutono quanto hanno appena elaborato, infine parte il tweet dell'account di classe.

E - come ben sanno gli utilizzatori di Twitter- allora inizia l'attesa per le reazioni di chi segue l'account, in questo caso @4CTomei , che possono essere i “colleghi” delle quinte dello stesso istituto che con le loro insegnanti Boeri e Landucci hanno abbracciato il metodo di lettura condivisa, dei “grandi” delle medie dell'Istituto comprensivo torrelaghese, ma anche di scuole molto più distanti, dall'IC Darsena di Viareggio fino a classi all'Elba, in Piemonte, Sardegna e Puglia. In ogni situazione è una magnifica occasione di confronto con metodologie ed esigenze diverse, visto che sono coinvolte scuole di ogni ordine e grado. E il piacere di avere un pubblico con cui confrontarsi a proposito del proprio lavoro stimola tutti a fare sempre meglio e ad andare oltre.
E non pensate che si twitti solo a proposito del testo: no, il percorso stimola varie competenze a livello interdisciplinare. Partendo dalla lettura si arriva alle attività artistiche, musicali multimediali e perfino allo studio dell'inglese. Dal cappello di Pinocchio, conico, la classe di Torre del Lago è passata a esercitazioni di geometria, le diverse rappresentazioni della Fata Turchina sono sfociate in lavori artistici per presentarla come l'avrebbero vista Modigliani, Boccioni o Picasso; il passaggio sul costo di una tavoletta di cioccolato della fabbrica di Willy Wonka ha stimolato l'invenzione di un problema aritmetico partendo dalla sua soluzione; le avventure di Amleto (lette nell'adattamento pubblicato da Salani) sono diventate un invito alla scoperta della lingua della regina Elisabetta.

E se i giovanissimi “cinguettatori” sono entusiasti dell' innovativo metodo di insegnamento, ancor di più lo sono i loro genitori che hanno apprezzato quanto il sistema abbia contribuito al consolidamento del gruppo-classe, allo sviluppo della capacità di sintesi e al piacere di leggere. Certo, non tutti i papà e le mamme erano preparati a essere accanto ai figli in questo percorso, ma l'istituto di Torre del Lago li ha assistiti con laboratori sull'educazione ai mezzi digitali per aiutarli a creare una continuità tra casa e scuola. In quelle occasioni è stato molto divertente vedere i bambini salire in cattedra per aiutare i genitori a leggere un brano e a twittarlo – racconta la maestra Erika Pucci,

che aggiunge – È stato anche un modo per dimostrare che la scuola può essere luogo di divertimento e di coinvolgimento, oltre che strumento per creare una forte comunità»

@jeperego

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