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Psicosi meningite, annullate gite e vacanze in Toscana

Psicosi meningite, annullate gite e vacanze in Toscana

Scoppia la bufera dopo la circolare del Ministero: a Montecatini e a Carrara le prime disdette dovuta alla paura del contagio. Timori per le prenotazioni pasquali. E il ministro Lorenzin corregge il testo

Non bastano poche righe a firma del ministro della Salute Beatrice Lorenzin, ad integrazione della circolare 5783 del primo marzo, a calmare le acque. L'allarme meningite in Toscana, lanciato da Roma, ha già innescato un effetto domino che rischia di avere pesanti ripercussioni sul turismo nella nostra regione, ma soprattutto genera una valanga di reazioni e polemiche.

Gli albergatori sono sul piede di guerra, i politici (dalla senatrice Pd Granaiola al capogruppo regionale di Fratelli d'Italia Donzelli) accusano il ministro, la stessa Regione Toscana - attraverso gli assessori alla salute Saccardi e al turismo Ciuoffo - tiene un filo diretto con Roma perché si corregga il tiro.

LE PRIME DISDETTE

Intanto, però, in Valdinievole ed in Versilia arrivano le prime disdette. Prenotazioni per il periodo pasquale che saltano, turisti allarmati che temono il contagio, tour operator che chiedono spiegazioni e bombardano i centralini. Succede a Montecatini Terme dove in un battibaleno si cancella l'arrivo di tre pullman di studenti in gita scolastica. E le associazioni di categoria esplodono. Ma si annullano prenotazioni anche sotto le Apuane dove una comitiva di turisti genovesi fa saltare la gita alle cave e a Carrara, con la guida che commenta sbigottita: «Metteremo un cartello che siamo vaccinati».

IL PASTICCIO È FATTO

Ironia a parte, il pasticcio è fatto. Tutto nasce dalla circolare di Raniero Guerra , direttore generale della prevenzione sanitaria del Ministero della Salute. Si ricorda che nel 2015 sono stati segnalati al sistema di sorveglianza nazionale 31 casi, inclusi 6 decessi (rispetto ai due del 2014 e ai tre del 2013). Nel 2016 sono stati registrati dodici casi di malattia invasiva da meningococco C, di cui quattro con esito fatale. «Numeri - spiega la circolare - che hanno portato le autorità regionali a varare un programma di vaccinazione straordinario, per cui per i medici di base c'è l'obiettivo della copertura del 75% dei propri assistiti tra gli 11 e i 20 anni e del 50% di tutti gli assistiti».

La nota si chiude con l'invito, a chi va in Toscana, ad evitare luoghi affollati (tipo discoteche) che potrebbero aumentare il rischio di contagio. E per chi si reca nella nostra regione per periodi continuativi si suggerisce alla Regione di predisporre le vaccinazioni.

L'effetto della circolare è dirompente e travalica le intenzioni del ministero. Giornali, tv nazionali, radio riprendono la notizia, informazione e disinformazione si mescolano nel calderone del web. Tanto basta per generare nervosismo tra gli operatori turistici e non solo. La Toscana è tra le mete più gettonate per Pasqua e dopo anni di crisi viene da numeri incoraggianti per il comparto: 12,8 milioni di visitatori nel 2015 e 44,4 milioni di presenze. Un incremento del 2,3% rispetto all’anno precedente ed una stima per il 2016 di 45 milioni di pernottamenti. «La versione di quel comunicato va cambiata», dice il presidente regionale di Federalberghi Paolo Corchia.

Ben più dura la reazione della senatrice Pd Manuela Granaiola: «Invece di generici appelli - sostiene Granaiola - il ministero dovrebbe supportare concretamente la regione Toscana che in questi mesi ha messo in atto una significativa campagna di vaccinazione con un impegno economico di ben 7 milioni di euro. Piuttosto il ministero della Salute dovrebbe adottare provvedimenti più incisivi e stanziare ulteriori risorse in un'ottica di prevenzione e allo scopo di rimediare al grave al danno che annunci allarmistici come quello inviato possono recare al comparto del turismo toscano». Rabbiosa la reazione dell’assessore al turismo di Montecatini Terme Alessandra De Paola, che nel suo profilo Facebook scrive: «Casi da meningococco C in Lombardia nel 2015: 46; in Toscana: 36. Solo che a noi è toccata la circolare ministeriale distruttiva, mandata ai principali organismi interessati, mettendo in ginocchio il comparto turistico». Fioccano interrogazioni in Regione e l’opposizione si scatena. Il consigliere regionale Fratelli d’Italia Giovanni Donzelli ed il portavoce toscano Francesco Torselli parlano di “dichiarazioni irresponsabili di amministratori incapaci».

LA PRECISAZIONE DEL MINISTERO

Nel pomeriggio il ministro Lorenzin integra la circolare nella bufera : «Il Ministero - scrive - non ritiene necessario fornire specifiche raccomandazioni a coloro che si recano in Toscana per viaggi di lavoro o soggiorni turistici nelle aree maggiormente interessate dai casi di meningococco C». In Regione si tira un sospiro di sollievo, ma tra gli albergatori la parola d’ordine è già contenere il danno.

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