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Accordo tra Firenze e Airbnb sulla tassa di soggiorno

Palazzo Vecchio sigla l'accordo: sarà il portale a raccogliere l'imposta e a versarla al Comune. Previsti maggiori introiti per dieci milioni di euro

Tassa di soggiorno per gli airbnb (alloggi in affitto per brevi periodi) di Firenze: grazie ad un'intesa siglata oggi tra il sindaco Dario Nardella e la piattaforma turistica del web, il tributo dai soggetti che mettono case a disposizione sul sito verrà infatti riscosso direttamente dall'organizzazione di Airbnb. A comunicare la novità, è stato il sindaco Dario Nardella, nel corso di una conferenza stampa tenuta insieme all'assessore alle attività produttive, Giovanni Bettarini, e al responsabile Italia di Airbnb Matteo Stifanelli. Il sito, ha detto Nardella "ha censito circa 7.500 operatori attivi sul territorio del Comune. Stando così le cose, dalla riscossione della tassa di soggiorno applicata a questi soggetti potremmo trarre almeno 10 milioni di euro".

Gli utenti del portale pagheranno la tassa di soggiorno già al momento di prenotare il soggiorno e l’azienda girerà periodicamente al Comune il totale raccolto. A Firenze la tassa di soggiorno sugli affitti tramite Airbnb sarà di 2,50 euro a notte a testa, per un massimo di 7 notti (equivalente della tariffa per un hotel due stelle).

«Airbnb - ha spiegato l'assessore Giovanni Bettarini - si impegna a fare da collettore dell'imposta, e ne gestirà direttamente la riscossione non appena si definiranno alcuni aspetti della normativa regionale. Siamo i primi in Italia a farlo prevedendo nell'accordo il collect and remit, che avviene per ora solo in alcune grandi città come Parigi, San Francisco e Amsterdam».

Gli airbnb sono equiparati a 2 stelle, con un contributo di 2,5 euro a persona. Tre gli obiettivi della collaborazione contenuti nell'accordo: semplicità e chiarezza per la tassa di soggiorno, informazione agli "host" sulle regole della home sharing, promozione di un turismo responsabile. Airbnb si impegna a lavorare insieme al Comune di Firenze per attivare un processo semplice di riscossione automatica delle tasse turistiche per conto della community e ad informare gli host della tassazione vigente.

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Attraverso
la piattaforma Airbnb saranno inoltre fornite informazioni ai visitatori su come essere "buoni ospiti" di Firenze. In base all'accordo, il Comune di Firenze si impegna, tra le altre cose, a promuovere il rispetto delle norme, rendendole chiare e facili da applicare e a proporre un tavolo inter-istituzionale con la Regione Toscana e Airbnb, in vista della prossima revisione della legge regionale in materia di turismo, per favorire modifiche in linea con il nuovo contesto internazionale.

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