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Cerimonia da favola, nozze deluxe in stile indiano

Firenze diventa ancora una volta la capitale dei matrimoni tra rampolli facoltosi di Mumbai. Tre giorni di festa e tanti eventi di contorno: una ricaduta di 6 milioni di euro

Ormai è un business. Di quelli con tanti zeri, milionari insomma. Pare che la location, Firenze e dintorni, attiri in particolar modo le giovane coppie indiane di famiglie danarose che scelgono una particolare formula “tre giorni”, durante i quali i genitori dello sposo e della sposa pagano un bel pacchetto di euro, mentre gli invitati fanno shopping (anche compulsivo) nelle super boutique di via Tornabuoni e dintorni. A loro, oltre alla tre giorni di efeteggiamenti, interessa la moda, l’artigianato e il lusso made in Tuscany, che così possono toccare con mano nel luogo di produzione.

È notizia delle ultime ore che sta per andare in scena l’ennesimo matrimonio indiano, colorato e luccicante di ori. Con una ricaduta per la città capoluogo stimata in sei milioni di euro. Non il record, perché nella primavera del 2013, per un altro matrimonio, si calcolarono otto milioni. A riferire delle prossime nozze è bstato l’assessore di Palazzo Vecchio Giovanni Bettarini. Solo al Comune - ha detto - andranno 100mila euro per il suolo pubblico in piazza Ognissanti e 20mila di tassa di soggiorno, più 58mila per il restauro della fontana di piazza Santa Croce. La ricaduta da sei milioni si ottiene consideranto le 600 camere già prenotate negli hotel a cinque stelle della città. L’unica cosa a cui il Comune non ha accosnentito, pare, ès atta quella di utilizzare per la festa un elefante vero, che porta fortuna.

Il nuovo ricco matrimonio indiano si svolgerà il 27 novembre in piazza Ognissanti. Per questo sono già scattati alcuni provvedimenti di circolazione per l'allestimento della struttura che ospiterà la cerimonia. «Firenze si conferma città del wedding - ha sottolineato l’assessore Bettarini - in grado di attrarre grandi matrimoni stranieri con basso impatto in termini di vivibilità della città e alto ritorno economico per gli operatori».

La moda dei matrimoni a Firenze in location da sogno parte da lontano: era il 6 giugno 1992 e il “duca biaco” David Bowie, portò all’altare nella chiesa americana di San Giacomo la bellissima top model Iman di origine somala. Fu la rockstar a inaugurare la moda, anche se i matrimoni di lusso, a Firenze, ci sono sempre stati, fra rampolli di nobili famiglie, spesso straniere e in particolare britanniche. Cerimonie, però, nel chiuso di palazzi antichi, con feste riservate, senza troppa pubblicità. Il lusso indiano, invece, è recente e molto più visibile e chiassoso.

L'elefante e i fiori a Palazzo...
L'elefante e i fiori a Palazzo Corsini per le nozze indiane del 2013

Il primo matrimonio celebrato a Firenze risale al 2010, quando due giovani di Mumbai dissero sì sulle rive dell’Arno, davanti a 800 invitati. Poi nel 2013, in aprile, le nozze fra Aradhana Lohia e Kevin Sharma. Facendo qualche ricerca sul padre della sposa si scoprì che è il fondatore e amministratore delegato di Indorama Ventures Pcl che produce plastica e in quel momento era considerato uno degli uomini più ricchi del mondo.

Per adesso non si conoscono tutti i dettagli delle nuove nozze in programma per fine mese, ma seguendo un copione già sperimentato, a partire da questo weekend cominceranno i preparativi che vedranno spuntare piccoli e grandi cantieri qua e là nel centro storico, dove si svolgeranno cocktail, e ricevimenti. Perché pare essere tradizione che i tre giorni di festeggiamenti debbano seguire un “rituale” che vede gli invitati impegnati in eventi che accompagnano alla cerimonia finale, quella che vedrà sfarzo di abiti tradizionali, di sete, ori, pietre preziose.

Piazza Ognissanti, in tutti i casi, resta il fulcro di questi eventi, anche perché vi si affacciano due fra gli hotel più lussuosi della città, il St. Regis e il Westin Excelsior dove alloggiano solitamente gran parte degli invitati. Così la piazza, che è aperta sul lungarno e sul panorama della riva sinistra (San Frediano, Santo Spirito) che si allarga fino al Forte Belvedere e alla chiesa di San Miniato al Monte, per i giorni clou cambia completamente fisionomia per la presenza di grandi tende chiuse, che ospitano cene e cocktail, e che - nel caso delle nozze del 27 novembre - anche la cerimonia del sì.

Poi tante piante e fiori. Nel caso del super matrimonio del 2013, ad esempio, le piante furono elementi fondamentali dell’evento che fu organizzato nel cortile di Palazzo Pitti, dove con bossi e corolle vennero anche “costruitio” due elefanti portafortuna. Nell’occasione Mario Luca Giusti, che lavora la plastica come cristallo (realizzando sontuosi servizi da tavola e arredi da casa) lanciò una linea di candele a forma di elefante, di tutte le misure e colori, in onore dei due sposi.

Non si sa se anche i prossimi futuri sposini, fra le varie location scelte, abbiano inserito Palazzo Pitti, Palazzo Corsini e il teatro della Pergola. Queste ultime, nel 2013 furono altre due location sensazionali. Il cortile del palazzo nobiliare affacciato sull’Arno fu trasformato con tende bianche e fiori, mentre la sala della Pergola - svuotata dalle poltroncine - diventò scenografia per una cena lussuosa. Per arrivare infine nella campagna vicino a Firenze, dove Aradhana e Kevin pronunciarono il terzo giorno il loro sì.

Se si guarda al lusso, non vanno poi dimenticate le nozze di Kim Kardashian, donna-immagine da milioni di dollari, e il rapper Kanye West: furono organizzate nel 2014, con sfarzo tipicamente hollywoodiano. Con gli invitati alloggiati negli alberghi a 5 stelle del centro e una cerimonia notturna da mille e una notte all’interno del Forte Belvedere, con Firenze illuminata distesa davanti allo sguardo dei due sposi. Che spesero sì qualche milione di dolalri, ma che ne incassarono - fra esclusive e ritorno di immagine - almeno sedici.

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