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Enrico Rossi bacchetta Anna Marson: "Sul Pd uno scivolone pericoloso"

Il presidente della Regione respinge con fermezza le dichiarazioni dell'assessore all'urbanistica sul piano paesaggistico della Toscana: "Il Pd non è asservito a interessi particolari"

FIRENZE. L'assessore all'urbanistica della Toscana "Anna Marson è un grande tecnico che ha dato un contributo fondamentale sulla svolta attuata in Toscana nelle politiche per il governo del territorio. Ma quando esprime giudizi politici compie scivoloni pericolosi. Respingo quindi con fermezza le sue dichiarazioni sul ruolo del Pd dipinto in un'intervista al Corriere della Sera in modo grottesco, come un partito antiambientalista, asservito ad interessi particolari". Lo afferma il governatore toscano Enrico Rossi in relazione al piano paesaggistico della Toscana, di cui Marson è "madrina", nuovamente all'esame del Consiglio regionale il 10 marzo per l'ok definitivo.

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Dopo la presentazione del maxi emendamento Pd e la minaccia di dimissioni dell'assessore Marson, il presidente della Regione Toscana Enrico Rossi prova a gettare acqua sul fuoco e punta a una mediazione. E annuncia che le concessioni per le cave saranno date solo a chi lavora il marmo sul posto

La polemica si  èrinfocolata, non solo in Toscana, dopo un documento presentato dal Pd, da cui nascerà un maxi emendamento al piano, che interviene su alcuni capitoli, specie quelli sull'attività estrattiva del marmo sulle Apuane. Tra i critici, oltre alla Marson, il capogruppo Rc-Ci in Regione Monica Sgherri secondo cui "l'obiettivo è demolire punti qualificanti del piano. Una deregulation che farà certo piacere ai potentati del marmo", e gli ambientalisti: il presidente del Fai Andrea Carandini ha scritto a Renzi per bloccare gli emendamenti.

"Ricordo ad Anna Marson - prosegue Rossi in una nota - che è stato grazie al contributo del Pd che la Toscana ha potuto, prima regione in Italia, approvare una legge innovativa che blocca il consumo di suolo per nuove edificazioni. Ora si tratta di chiudere la legislatura con il lavoro straordinario che è stato fatto sul piano del paesaggio e con la nuova legge sulle cave. Esasperare i toni e le polemiche è il miglior regalo che può essere fatto a coloro che vogliono far fallire questi obiettivi. Invito quindi a lavorare seriamente in commissione, confrontandosi con posizioni anche diverse ma legittime e ricercando soluzioni avanzate per conciliare ambiente e lavoro".

"In ogni caso sia chiaro - conclude - che, per quello che mi riguarda, mi adopererò con impegno ed energia affinché questa legislatura si concluda con l'approvazione di questi importanti impegni. Sono convinto che questo è il bene della Toscana al di là delle scaramucce politiche, calcoli elettorali, reazioni inconsulte che possono comprendersi se sono momentanee e, soprattutto, se si riprende subito il lavoro costruttivo per trovare le soluzioni pi avanzate ai problemi".

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