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Di Maio incontra i lavoratori della Bekaert: Possiamo trovare investitori che assicurino continuità

Di Maio incontra i lavoratori della Bekaert: "Possiamo trovare investitori che assicurino continuità"

La multinazionale Bekaert di Figline, a Firenze, ha annunciato la chiusura dello stabilimento per trasferire la produzione all’estero e il licenziamento di 318 dipendenti. Il Ministro del Lavoro Luigi Di Maio ha incontrato questa mattina i lavoratori davanti alla fabbrica

“Sono ottimista possiamo trovare investitori che assicurino lavoro e continuità produttiva, non possiamo dimenticarci cosa ha fatto la Bekaert.” Lo ha detto il ministro del Lavoro e dello Sviluppo economico Luigi Di Maio incontrando i lavoratori della Bekaert di Figline Valdarno (Firenze), in presidio permanente davanti alla fabbrica. “Stiamo pensando all'ingresso di Invitalia, alla compartecipazione di uno strumento dello Stato, insieme a un investitore privato”.

Bekaert, i lavoratori brindano a Di Maio ma avvertono: "Ora rispetti le sue promesse" "Vai Luigi", "Grazie Luigi" e, infine, "Un brindisi a Di Maio". Il ministro del Lavoro è appena ripartito dalla Bekaert di Figline Valdarno (Firenze), dove ha promesso un decreto per la reintroduzione della cassa integrazione per cessata attività e si appellato agli investitori per salvare la fabbrica dal fallimento e dalla delocalizzazione. Una decina di lavoratori alza i bicchieri in plastica pieni di spumante in segno di festa per le parole e le promesse del ministro, accolto e sostenuto dagli applausi dei presenti. "C'è soddisfazione per quanto ci ha detto - spiega il segretario della Fiom fiorentina Daniele Calosi - ma adesso deve dare seguito a quanto ci ha promesso". "Il fatto che sia venuto qui ci conforta perché il tavolo con lo Sviluppo Economico è la nostra ultima possibilità - riferisce un lavoratore - abbiamo fiducia in lui, speriamo bene". Video di Andrea Lattanzi

Il Ministro ha assicurato anche che con le nuove leggi non ci saranno più delocalizzazioni, che sono da considerare una misura d’emergenza. Sarà il decreto dignità a impedire che altre aziende, dopo aver preso i soldi dello Stato decidano di chiudere, licenziare e andarsene.

 “Non potrà più accadere a altri lavoratori che una multinazionale cessi di colpo l'attività e lasci tutto per la strada, perché se te ne vai prendi una penale pari a quattro volte quello che hai preso e ci rendi tutto quello che ti abbiamo dato”, ha continuato Di Maio. Da settembre si lavorerà ad un decreto legge sulla cassa integrazione per cessazione. “Non è soltanto un problema dello stabilimento Bekaert, ma di tante aziende d’Italia che hanno cessato, o annunciano di cessare, la loro attività.  E adesso i loro lavoratori hanno problemi per il reddito delle loro famiglie”.

 

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