Quotidiani locali

A PRATOVECCHIO NEL CASENTINO  

88 sfumature di tasti

Il borgo tra i boschi diventa la capitale del pianoforte doc 



La quarta edizione della rassegna biennale “Naturalmente Pianoforte” si svolgerà dal 18 al 22 Luglio a Stia Pratovecchio. Per cinque giorni il borgo, immerso nei boschi tra le alture del Parco del Casentino in provincia di Arezzo, si riempirà di musica in cui il pianoforte sarà il protagonista. Dietro gli 88 tasti siederanno artisti di fama ma la rassegna metterà a disposizione di chiunque, nelle strade, una ventina di pianoforti liberamente suonabili ad ogni ora del giorno e della notte. «La rassegna – spiega il direttore artistico Enzo Gentile, milanese, giornalista, conduttore radiofonico, scrittore ed organizzatore di eventi – è nata a Stia in alternanza con la Festa del ferro battuto che si svolge, negli anni dispari, a Pratovecchio.

Nel tempo - prosegue – è cresciuta ed è ora conosciuta a livello nazionale». Per questa edizione in calendario son previsti più di trenta eventi che coinvolgono diverse località della zona in una miscela di cose spettacolari e cose più anomale “Il pianoforte – dice il direttore artistico - può essere pop, sperimentale, intrattenimento leggero ma avere anche una differente missione.

Il piano – continua Gentile – è trasversale ad umori, razze, stili e tempi per cui c’è di tutto, inclusa la componente di musica classica».

A molti musicisti ospiti della rassegna è chiesto di fare uno sforzo ed uscire da quelli che sono i loro canoni, concentrandosi sullo strumento e sul suo suono. “C’è qualcosa di ardimentoso e complicato con qualcosa di più rilassante e facile – dice Enzo Gentile – Se ti piace l’artista e lo conosci ti fidi di lui anche se fa cose diverse. A chi suona chiedo di realizzare qualcosa in sintonia con il luogo e con la preminenza del piano” Ecco allora che, spiega Enzo Gentile, il “cantautorato di Vinicio Capossela (che chiuderà la rassegna domenica sera) si declina per solo piano e voce e la struttura canzone si avvalora ed amplifica. Oppure l'apertura con Omar Sosa per piano solo esplora il jazz con diverse increspature in cui entrano le sue origini cubane.

Ed ancora il differente jazz di Uri Cane, sperimentale e virtuoso, esplora differenti sfumature all'interno dello stile. C’è poi – dice sempre Gentile - la ricerca sulla parola e sulla voce di John De Leo e Peppe Servillo, lavori diversi che poggiano sul pianoforte. Ed ancora – conclude il Direttore - L’Aura cantautrice pop che si presenta in duo e sottolinea la sua bravura strumentale che di solito in full band passa in secondo piano.” Questi sono tra gli eventi più significativi, creati con l’idea di incuriosire il pubblico, alcune produzioni speciali, uniche per l’occasione.

Oltre agli show elencati ci sono molti altri appuntamenti particolari: concerti all’alba (Remo Anzovino) ed al tramonto (Peppe Servillo alla voce, il sassofonista Javier Girotto e il pianista Natalio Mangalavite), il poeta Cinaski (Vincenzo Costantino) che si esibirà col pianista Mell Morcone e la tromba di Raffaele Kohler in uno spettacolo su Bukowsky. Tra le esibizione più attese quelle del sabato sera con il rock’n’roll del pesarese Matthew Lee (l’unico che si è già esibito in una precedente edizioni della rassegna).

La serata del sabato si concluderà con il concerto di Steven Brown e Blaine L. Reininger,

fondatori dei Tuxedomoon, gruppo sperimentale e multimediale statunitense, formatosi nel 1977.

Programma ricco, con molti concerti gratuiti e tanti altri eventi dedicati al cibo, al buon bere ed al territorio. Un pacchetto completo per un’occasione di turismo culturale.

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