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Tabucchi, arrivano un documentario e un romanzo inedito

PISA. Un viaggio nella vita di uno scrittore e di un uomo che si considerava «cittadino libero di un mondo libero», dove l’elemento dominante è l’aria «di cui è fatta la vita. Un soffio e via». Si...

PISA. Un viaggio nella vita di uno scrittore e di un uomo che si considerava «cittadino libero di un mondo libero», dove l’elemento dominante è l’aria «di cui è fatta la vita. Un soffio e via». Si spinge sulle tracce di Antonio Tabucchi, “Se di tutto resta un poco”, il film documentario dedicato allo scrittore pisano autore di “Sostiene Pereira”, che arriva al cinema e in tv con la regia di Diego Perucci e la voce narrante di Giorgio Colangeli. E per il prossimo Natale è prevista l’uscita di due Meridiani Mondadori dedicati allo scrittore, a cura di Paolo Mauri e Thea Rimini, che comprenderanno anche un romanzo inedito, come annuncia la vedova dello scrittore, Maria Josè De Lancastre.

Il film di 55 minuti sarà nelle sale delle principali città italiane da oggi con Movieday. it – la prima piattaforma italiana di film on demand nei cinema – e in tv mercoledì 25 aprile alle ore 21.10 su LaF, la tv della Feltrinelli (Sky 139). “’Se di tutto resta un poco. Sulle tracce di Antonio Tabucchi” è stato proiettato in un evento sold out anche a Lisbona che la scorsa settimana ha inaugurato, alla Fondazione Gulbenkian, la mostra iconografica “Tabucchi e il Portogallo” aperta fino al 7 maggio. Scrittore visionario e autore impegnato, Tabucchi, morto il 25 marzo 2012, viene raccontato nel film attraverso le testimonianze di scrittori, attori, pittori, critici letterari, amici famosi e persone comuni, oltre che attraverso la voce della moglie e del figlio Michele.

Autore di tanti romanzi, docente universitario, Tabucchi, grande traduttore di Fernando Pessoa, da cui tutto è partito, ha diviso la sua esistenza tra Pisa e Lisbona, che ospita le sue spoglie, senza dimenticare Parigi, dove è conservato il

Fondo Tabucchi. Ma il figlio Michele ricorda che «lui si sentiva toscanaccio».

«Ci sono ancora pagine molto belle di Tabucchi. Ha lasciato molti inediti. Non aveva la smania di pubblicare tutto. Un po’ alla volta li pubblicheremo», chiude Maria Josè de Lancastre.



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