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Nel verde dalla Toscana la prima scuola europea di manga: ed è boom di allievi - Video

A Lajatico per imparare la famosa tecnica di fumetti giapponese. Corsi per ragazzi e adulti, verso il riconoscimento del Miur

LAJATICO. Ne è passato di tempo da quando Lady Oscar o Mazinga Z hanno conquistato gli italiani. E proprio dal fumetto giapponese sono stati tratti tra i più famosi cartoni animati realizzati e distribuiti anche in Italia, conquistando una vastissimo pubblico. Per molti insegnare manga è una questione di stile visivo, quindi una tecnica di disegno fissa e consolidata. Secondo altri, è la cultura giapponese che affiora dalle storie a rendere il fumetto un manga. Un mondo affascinante per un pubblico in continua crescita. Ma il manga italiano è solo un’imitazione? Certo è che per creare un manga bisogna avere una profonda cultura nipponica e conoscere le tradizioni locali di questo lontano Paese.

Sei maestri del manga e i loro famosi fumetti In Toscana, precisamente a Lajatico in provincia di Pisa, c'è la prima scuola europea di manga. Un tecnica di disegno che ha grandi maestri: qui 6 "miti" del genere - L'ARTICOLO

LA SCUOLA DI LAJATICO: BOOM DI ALLIEVI

A Lajatico è nata la prima Accademia europea di manga. L’Italia è ormai pronta per formare professionisti in questo settore. E l’interesse, a quanto pare, è stato superiore alle stesse aspettative di chi, circa dieci anni fa, ha scommesso sui fumetti giapponesi e ha aperto, sulle meravigliose colline tra Volterra e la Valdera, a due passi dal Teatro del Silenzio di Andrea Bocelli, la prima Manga Summer School.

Era il 2007, un inizio in sordina, con dodici appassionati partecipanti e un’idea organizzativa già molto simile a quella attuale. Oggi i corsi estivi accolgono oltre duecento studenti da diversi Paesi d’Europa in un Campus attrezzato. Si può dunque studiare manga, conoscerne i segreti e la filosofia, viaggiando solo con la fantasia. Siamo andati a vedere come si svolge l’attività, nel casolare di campagna che è stato ristrutturato, con aule, dormitorio, palestra e ampio parco, a cui si arriva, come nella migliore tradizione iconica, da una strada sterrata, che taglia la campagna. Insegnanti e studenti sanno che per la durata del corso li attende un duro lavoro. Nelle aule i ragazzi sono al lavoro con le insegnanti Giusy Oliva e Kawaguchi Mizue. «Ogni corso ha una durata di una settimana; gli studenti arrivano domenica pomeriggio e tornano a casa la domenica successiva. Fin dall’alba i partecipanti al corso si dedicano allo studio della tecnica manga per sei ore al giorno di lezione e due di esercitazione», ci spiegano.

Orari rigidi con lezioni frontali dalle 8 alle 12, dalle 14 alle 18 e poi di nuovo dalle 20 alle 22,30. La giornata inizia all’alba con un’ora di Aikitaiso (stretching e respirazione) e si conclude con un’ora di Aikido (un’arte marziale). Due laboratori introduttivi alla pratica teatrale completano il percorso della settimana, spiega Nicola Ronci che insieme alla moglie ha fondato l’Accademia. «Qui non si viene per divertirsi ma per studiare. La Manga Summer School non è una vacanza. È una settimana molto impegnativa da tanti punti di vista. Occorrono una forte motivazione e la capacità di rinunciare per qualche giorno alla vita comoda». La lingua base è l’italiano. «Fare imparare l’italiano a studenti francesi per insegnare loro una tecnica giapponese è una bella soddisfazione», ci scherza su Ronci.

Una manga di Federica Audrey Rossi...
Una manga di Federica Audrey Rossi dedicato ai lettori del Tirreno

STUDENTI ANCHE DALL'ESTERO

Si iscrivono alla scuola di Lajatico ( qui il sito dell'accademia ) studenti di molte regioni d’Italia ma anche dall’estero. L’accesso è riservato a ragazzi e ragazze dai 14 anni in su, al corso accademico invece possono accedere solo maggiorenni. All’arrivo ci si rende conto che siamo in un college, dove regnano ordine e disciplina. Non c’è personale addetto alle pulizie per cui, a turno, gli allievi devo contribuire alla pulizia e al servizio dei compagni, c’è una grande attenzione nel mantenere in ordine gli spazi comuni.

Il quarto e ultimo livello del percorso didattico introduttivo è il corso Master. Si svolge nel mese di agosto ed è tenuto da un docente di ruolo del Tokyo Designer Gakuin. Al termine di questo corso gli studenti ricevono un attestato ufficiale rilasciato dal College Giapponese. Per i primi tre livelli di corso l’Accademia fornisce, su richiesta, una certificazione valida per i crediti scolastici. Da qualche tempo la scuola di Lajatico ha iniziato anche un percorso per ottenere dal Miur un riconoscimento come Accademia d’arte con un programma di 1.800 ore in tre anni di corso.

Se la tecnica grafica è importante, la pratica dell’Aikido e gli esercizi preparatori all’interpretazione teatrale non lo sono di meno: coinvolgono il gruppo e lasciano intravedere alcuni dei numerosi aspetti che compongono la professione del narratore, spiegano alla scuola. Gli studenti dei corsi introduttivi di livello avanzato e Master hanno la possibilità di partecipare alle selezioni per la pubblicazione su Marupen, rivista studentesca pubblicata dall’Accademia, e su Tokyo Buono, rivista istituzionale del Tokyo Designer Gakuin. Alla fine del percorso gli studenti sono in grado di disegnare storie con la tecnica grafica giapponese e una «narrativa originale ma che tenga conto dell’esperienza di chi la realizza».

Anche se i corsi all’Accademia sono quasi sempre al completo non tutti a Lajatico e nelle vicinanze conoscono le attività della scuola, che si apre al territorio in occasione della consegna dei diplomi e sceglie però Volterra come location. «Abbiamo scelto Lajatico quasi per caso, ma ne siamo soddisfatti. E anche chi arriva per la prima volta resta favorevolmente colpito». Tra un fumetto e l’altro, tra una storia e una sceneggiatura il traguardo resta quello di poter vedere riconosciuto dal Ministero dell’istruzione il lavoro fatto.



 

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